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Diablo Immortal: maxare un personaggio può costare 100mila dollari

Diablo Immortal: maxare un personaggio può costare 100mila dollari

Lanciato solo pochi giorni fa, Diablo Immortal di Activision Blizzard e NetEase è sulla bocca di tutti i giocatori, ma non per buoni motivi. Le ultime polemiche riguardano la monetizzazione aggressiva da parte del gioco ed è questo l’argomento di cui parleremo anche oggi. Secondo i calcoli del canale YouTube Bellular News, l’esclusivo sistema di monetizzazione del titolo è impostato in modo da rendere il min-maxing (la perfetta ottimizzazione, minimizzare le debolezze e massimizzare i punti di forza) del personaggio uno sforzo estremamente costoso. Il nocciolo della questione è che Diablo Immortal consente ai giocatori di acquistare le cosiddette Gemme Leggendarie. Questi sono uno dei tre pilastri della progressione dei personaggi insieme all’equipaggiamento normale e al…

Diablo Immortal è il gioco più scaricato su App Store, polemiche per la monetizzazione aggressiva

Diablo Immortal è il gioco più scaricato su App Store, polemiche per la monetizzazione aggressiva

Dopo solo un giorno dalla pubblicazione sugli store iOS e Google Play, Diablo Immortal è già diventato il titolo più scaricato sull’App Store statunitense di Apple. Lo ha annunciato Blizzard su Twitter, ringraziando gli utenti per il successo. Tuttavia non mancano le polemiche, sia per la monetizzazione aggressiva che per il porting PC non all’altezza. Il gioco, su telefono, rimane un bel vedere. Avere la possibilità di giocare un vero Diablo ovunque siamo rimane molto interessante e le performance su smartphone sono ottime, ma ricordiamo che parliamo comunque di un free-to-play e molti utenti su Reddit denunciano quelle che sembrano delle “pratiche losche”. Come spesso accade per questi titoli, sembra che gli acquisti in-game favoriscano eccessivamente…

Lost Ark in Occidente potrebbe essere pay to win

Lost Ark in Occidente potrebbe essere pay to win

Cattive nubi all’orizzonte per Lost Ark, che dopo aver fatto sperare i giocatori occidentali con la notizia della sua release free-to-play in Europa e Nord America questo autunno, deve ora difendersi da pesanti accuse di pay to win. Il thread più trafficato su Reddit/mmorpg oggi si chiama proprio così: Confermato il Pay To Win in Lost Ark, versione EU/NA. L’autore è u/swaghettiyolonese_, che è un probabile fake creato per evitare ritorsioni. Il titolo sensazionalistico cela però tre punti piuttosto importanti, in particolare i primi due: 1) È possibile comprare dal cash shop degli outfit con statistiche vere e proprie, che non sono ottenibili in gioco in altro modo. Per la precisione, ci sono outfit leggendari che offrono…

Astellia Online: prime polemiche su alcuni presunti bonus pay to win

Astellia Online: prime polemiche su alcuni presunti bonus pay to win

Disponibile da pochissimi giorni, Astellia Online ha già trovato pane per i denti dei suoi appassionati, che devono difenderlo da più fronti dall’accusa di pay to win. Due sono le accuse principali. La prima: l’eccessivo svantaggio dato a chi ha acquistato un founder’s pack, soprattutto quello particolarmente costoso. La questione sta nel fatto che oggi è possibile acquistare dei pacchetti molto più convenienti di quelli che erano disponibili in fase di accesso anticipato e preorder. I vantaggi dati ai nuovi pacchetti sembrano notevoli: rispetto ai pack di early access danno, tra le altre cose, un anello, più slot per l’inventario, un buff di 30 giorni all’XP. Nessuno di questi vantaggi era presente nei pacchetti di early…

Fallout 76: un frigorifero pay to win è la nuova pietra dello scandalo

Fallout 76: un frigorifero pay to win è la nuova pietra dello scandalo

L’ultimo aggiornamento per Fallout 76, la patch 13, ha portato alcune novità, come una nuova mappa per la modalità Nuclear Winter, o talune ricompense. Ma c’è un cambiamento in particolare di cui è necessario parlare, perchè esso ha suscitato una discreta shitstorm che a distanza di giorni non accenna ancora a placarsi. Si tratta dell’introduzione del Frigorifero nell’Atomic Shop, il luogo delle microtransazioni, dove acquistare roba del gioco per soldi veri. Questo frigorifero costa 700 Atom, che però non possono essere acquistati così precisamente, ma debbbono essere ottenuti tramite un bundle da 500 o da 1000, spendendo perciò almeno 10€. In termini di gameplay, il frigorifero riduce del 50% il tempo di ammuffimento dei cibi,…

Fallout 76: i repair kit non sono pay to win, secondo Bethesda

Fallout 76: i repair kit non sono pay to win, secondo Bethesda

Ad aprile aveva fatto molto discutere l’annuncio dell’introduzione dei repair kit nell’Atomic Shop di Fallout 76, che permettono di ripristinare la condizione degli oggetti al 100% senza utilizzare materiali come normalmente si farebbe. A seguito di questo, la community ha imbracciato le armi e non le ha ancora lasciate. Perciò Bethesda ha deciso di uscire allo scoperto tramite un’intervista a PC Gamer del project lead Jeff Gardiner. In essa, egli afferma che i repair kit non sono “pay to win”, e che Fallout 76, sostanzialmente, non è un gioco competitivo – quindi è eliminato il concetto di pay to win alla base. Discuterò con chiunque sostenga che i repair kit facciano vincere al gioco. Prima…

Fallout 76: Bethesda introdurrà Repair Kit nel cash shop, accuse di pay to win

Fallout 76: Bethesda introdurrà Repair Kit nel cash shop, accuse di pay to win

Ad ottobre 2018, Bethesda aveva dichiarato che lo store in-game di Fallout 76, l’Atomic Shop, non avrebbe avuto microtransazioni influenti sul gameplay, ma solo estetiche. Questa promessa sembra tuttavia essere venuta meno con l’annuncio della prossima introduzione dei Repair Kit nel cash shop. I Repair Kit, infatti, permettono di ripristinare la condizione degli oggetti al 100%, senza utilizzare materiali. Esiste perfino una versione improved che li ripristina al 150%, ma questi non sembra verranno venduti nello shop, bensì saranno dati solo come ricompensa di alcune missioni. La giustificazione dell’aggiunta è da ricercarsi nella volontà di Bethesda di “provare qualcosa di nuovo circa l’ottenimento dei Repair Kit, che sono un qualcosa che la community ha chiesto più volte”. Nonostante ciò, è facile…

Black Desert: La deriva pay to win è peggiore di quanto pronosticato

Black Desert: La deriva pay to win è peggiore di quanto pronosticato

Non più tardi di questo pomeriggio abbiamo pubblicato una news su Black Desert Online in cui abbiamo mostrato come l’ultimo aggiornamento portasse con sè una serie di novità che lo spingevano verso il pay to win. La giustificazione che davamo nella scorsa news, cioè quella del prezzo esorbitante per poter arrivare a livelli notevoli di pay to win, non regge più. Sono infatti usciti i numeri di ciò che si ottiene sciogliendo l’equipaggiamento comprato con i soldi reali:   Come si vede, il totale di Valks’ Cry estratte da un singolo outfit dal costo di 30€ arriva a ben 73 failstack, e le Cron Stone sono ben 219, cioè più che abbastanza per non preoccuparsi di un…

Black Desert Online: La nuova patch alimenta i timori di pay to win

Black Desert Online: La nuova patch alimenta i timori di pay to win

Si è aggiornato Black Desert Online e la nuova patch porta con sé alcune importanti novità che hanno preoccupato la community. Vediamo di fare chiarezza. Sono stati aggiunti degli oggetti, denominati Valks’ Cry, che aggiungeranno failstack a quelle che si hanno. Per i non esperti, questo comporta una maggiore probabilità di riuscita nel potenziamento dell’equipaggiamento, che altrimenti può anche fallire con conseguenze disastrose come il downgrade o la perdita dell’item (nel caso degli accessori). Essi sono ottenibili in-game ma possono essere “comprati” in modo indiretto dal Pearl Shop, coi soldi reali. Infatti comprando un outfit e sciogliendolo si otterranno Valks’ Cry insieme alle Cron Stone di cui avevamo parlato in una precedente news. Se già le acque…

Ashes of Creation: My.com chiarisce il modello di business, no pay to win

Ashes of Creation: My.com chiarisce il modello di business, no pay to win

Come sapete la scorsa settimana Intrepid Studios ha annunciato che My.com pubblicherà Ashes of Creation in Europa. Questo ha scatenato molte reazioni da parte della community, timorosa che il publisher (già noto per Skyforge, Allods Online e Revelation Online) possa far deviare il gioco dalla visione originale degli sviluppatori, soprattutto in termini di politiche commerciali. Per questo motivo nel weekend appena trascorso il creative director e founder Steven Sharif ha viaggiato fino ad Amsterdam dove ha avuto un incontro e un lungo colloquio con i partner di My.com. “Confermerò la volontà di non avere region lock e porterò al team le preoccupazioni della community”, ha dichiarato Sharif. “Oggi ho confermato che il modello di business sarà con sottoscrizione senza costo iniziale della…