Dopo le recenti rivelazioni sulla storia di Orr, ArenaNet ha deciso di ribadire la filosofia di sviluppo futuro del franchise pubblicando il primo manifesto ufficiale di Guild Wars 3, l’atteso terzo capitolo del franchise presentato alla Summer Game Fest.
Nel documento intitolato “Our Guild Wars Philosophy”, l’head studio Colin Johanson ha descritto i pilastri commerciali e di design che guideranno lo sviluppo del gioco partendo dalla consapevolezza che oggi l’universo degli MMO è profondamente cambiato e ArenaNet intende evolversi di conseguenza, senza però tradire l’etica fondamentale che ha contraddistinto lo studio di Bellevue nei suoi 21 anni di storia.
Il primo argomento di cui ha parlato Johanson riguarda il portafoglio dei giocatori, che spesso nel mercato odierno è messo a repentaglio da Battle Pass aggressivi e abbonamenti camuffati: per questo Guild Wars 3 rimarrà fedele alla tradizione della formula buy-to-play, ovvero quella in cui basta comprare il titolo, e le espansioni, per giocarli per sempre.
La software house ha ribadito la propria linea contro dinamiche pay-to-win, confermando la presenza di un negozio in-game con la presenza di servizi per l’account e skin puramente cosmetiche, chiarendo le linee guida dietro alla monetizzazione:
Riteniamo che i giocatori debbano avere l’opportunità di spendere denaro su oggetti che offrono una distinzione visiva e più modi per esprimere se stessi. Dovrebbero anche poter spendere denaro in servizi per l’account e oggetti di comodità che fanno risparmiare tempo.
In un gioco della serie Guild Wars non sarà mai accettabile che i giocatori che spendono denaro abbiano un vantaggio sleale rispetto a quelli che spendono tempo.
Un’altra critica di ArenaNet al moderno genere MMORPG è la tendenza a trasformare l’esperienza ludica in un obbligo quotidiano, una sorta di “secondo lavoro” dai risvolti opprimenti. Guild Wars 3 vuole essere un’avventura che rispetta il tempo di tutti i giocatori e in cui il fulcro sia il divertimento, lontana da dinamiche di FOMO con utenti che si sentono obbligati a giocare per paura di perdersi qualcosa.
Johanson continua spiegando che lo studio non utilizzerà stratagemmi per “tenere in ostaggio le persone”, scegliendo ancora una volta una progressione orizzontale in cui l’equipaggiamento faticosamente guadagnato non diventerà obsoleto nel giro di un singolo update.
La nostra progressione rimarrà focalizzata sul dare valore ai vostri risultati. Quando guadagnate un pezzo di equipaggiamento o sbloccate un’abilità, quell’investimento manterrà il suo valore nel tempo. Non renderemo obsoleti i vostri sforzi con una patch successiva solo per costringervi a ricominciare da capo la rincorsa all’equipaggiamento.
Se sul fronte economico ArenaNet si sta muovendo in assoluta continuità con il passato, le novità riguarderanno la struttura del mondo di gioco e il gameplay, visto che Guild Wars 3 occuperà una nicchia completamente nuova, spiazzando chi si aspettava un Guild Wars 2 con una grafica migliore.
L’head studio ha voluto essere ancora più chiaro affermando che invece di concentrarsi su battaglie di massa con centinaia di giocatori contemporaneamente (i cosiddetti “zerg”), che spesso si traducono in un caos visivo, Guild Wars 3 sarà progettato attorno a istanze di mappa condivise più intime e dinamiche.
Questo permetterà di focalizzarsi su un sistema di combattimento action “incredibilmente reattivo, pulito e basato sul posizionamento e sulla fisica”, dove le abilità individuali e la coordinazione del piccolo gruppo contano più del numero di persone presenti sullo schermo.
Guild Wars 3 si posiziona vicino al centro dello spettro degli MMO. […] Sebbene rientri nella definizione di MMORPG in modo significativamente maggiore rispetto a quanto faccia Guild Wars Reforged, non cercherà affatto di replicare i pilastri del gameplay su larga scala che definiscono in modo così unico Guild Wars 2.
Questo assicura che tutti e tre i nostri giochi possano coesistere come esperienze diverse su linee temporali differenti, raccontando storie diverse sul mondo di Tyria.
Nonostante queste importanti informazioni, molte delle quali già dette in diversi interventi dei giorni scorsi, la community si sta dividendo tra chi mantiene grande entusiasmo e curiosità sul nuovo approccio di questo terzo capitolo del franchise e chi teme che l’esperienza ludica non restituirà la componente massiva tipica del genere, spostandosi su meccaniche troppo banali, semplificate e casual.
Di sicuro è che ci sono ancora troppo pochi elementi per giudicare un titolo che vedrà un’open beta nell’autunno del 2027, tempo che verrà sicuramente coperto da altre informazioni in merito ai sistemi e al gameplay del gioco. Guild Wars 3 uscirà contemporaneamente su PlayStation 5 e PC via Steam e client ufficiale.
Ricordiamo che Guild Wars 1 e Guild Wars 2 sono entrambi inclusi nel nostro catalogo dei Migliori MMO. Voi che ne pensate di questo nuovo blog post di ArenaNet?
Gamer Bucolico, Farmatore seriale, fin da bambino si prende una tremenda cotta per il mondo dei videogiochi. Approda su Guild Wars 2 dove, da anni, spaccia materiali T6 e pessime idee. Quando non sta su Tyria si abbuffa di serie TV o cerca di tornare giovane giocando a Magic. Coltiva Fastidio e false speranze mentre cerca di prendere un 18 all’esame di Morale Jedi.

La parte delle istanze intime mi preoccupa assai.😓
ma bo anche no lo zerg ha rotto le balle, dai vediamo potrebbe essere meglio, non lo so io voglio vedere qualcosa prima di esprimermi. mi fido di questa gente dai esperinza ne hanno, alla fine 500 player o 50 cosa cambia? credo che anche un istanza a 50 player con un combat, reattivo, moderno, forse potrebbe essere divertente anche più del mega zerga da wvw classico, in fondo chi non ha fatto del sano roming su Gw2? adoro fare piccoli gruppi e girare nel WvW, si gioca meglio e i fight sono migliori. vediamo vediamo attendiamo notizie.
Sai ieri giocando a Fallout 76 stavo proprio pensando a GW3 e su come poteva essere, anche se lo fanno alla F76 con 25-50 player max su un istanza sarebbe già buono
esatto, bravo secondo me si se è fatto bene non c’è bisogno di 500 player a schermo dai, F76 è un bell’esempio, tra le altre cose da un pessimo gioco trovo che ora F76 sia una bella avventura l’ho appena reinstallato anche io
Dipende tutto da chi lo gioca. Per me ancota oggi la migliore esperienza pvp di massa rimane Daoc e anche gw2. Capisco la direzione che vogliono prendere con il nuovo capitolo, ma non penso proprio che tutti quelli come me saranno soddisfatti dal nuovo titolo. Poco male si resterá su gw2.
Tanto x ora siamo alle interpretazioni (dai più pessimisti ai più ottimisti) vedremo il primo gameplay x avere qualche spunto in più. Personalmente, niente di ciò che ho letto mi ha fatto salire l’hype, piuttosto il contrario
si c’è gente che già dice che fa schifo senza aver visto NULLA. sono impazziti, trovo questo modo di fare infantile
C’è gente che pensa sia un capolavoro senza aver visto nulla, solo x pedigree di chi lo farà. Nonostante decine di esempi, non ultimo Jacobs, che non c’è garanzia. Trovo questo modo dj vedere le cose infantile.
non si sa ancora nulla di certo. lo zerg lo farai su gw2 mammagari qua ti divertirai con altro. non si sa, vedremo