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Diablo Immortal è già un successo in Cina, scoperto un grave bug del Battle Pass

Diablo Immortal è già un successo in Cina, scoperto un grave bug del Battle Pass

Diablo Immortal, dopo un posticipo di un mese, è stato pubblicato anche in Cina. Sembra che il ritardo sia stato dovuto ad un post non gradito dal governo cinese pubblicato dall’account ufficiale di Diablo su Weibo. Come comunicato su Twitter dall’analista Daniel Ahmad, Diablo Immortal in Cina aveva registrato oltre 15 milioni di pre-registrazioni e in questi giorni è subito balzato al primo posto dei giochi più scaricati su iOS. Daniel sottolinea anche che Diablo 3 è stato il gioco venduto più velocemente in Cina, costruendo quindi una buona reputazione per Blizzard nel paese. In compenso, da pochi giorni è stato scoperto un grave bug che affligge il Battle Pass del gioco. Ecco quanto riportato…

Diablo Immortal supera i 20 milioni di download, esce oggi in Cina

Diablo Immortal supera i 20 milioni di download, esce oggi in Cina

A giugno l’editore cinese NetEase aveva sorpreso tutti ritardando l’uscita di Diablo Immortal in Cina, affermando che lo studio “aveva bisogno di più tempo per il miglioramento dei contenuti”. Una spiegazione alquanto strana e fumosa, resa ancora più strana dal ban della società dal social cinese Weibo, che aveva portato anche ad un crollo delle azioni e aveva dato origine a molte speculazioni sui reali motivi per i quali il gioco non era stato pubblicato. Sembra comunque che adesso Diablo Immortal verrà pubblicato anche lì, con un ritardo di oltre un mese rispetto al lancio occidentale. Come riportato da Bloomberg, NetEase ha affermato che il titolo verrà pubblicato oggi, 25 luglio. E si è anche finalmente…

Diablo Immortal rinviato in Cina, NetEase bandita dai social cinesi

Diablo Immortal rinviato in Cina, NetEase bandita dai social cinesi

Diablo Immortal, il gioco free-to-play sviluppato da Activision Blizzard e NetEase tanto criticato ma anche tanto profittevole, sta riscontrando dei problemi per la pubblicazione in Cina, tanto da essere rimandato, con un conseguente impatto negativo. Il titolo è stato posticipato a soli tre giorni dal lancio ufficiale, mossa che arriva subito dopo il ban all’account ufficiale su Weibo di pubblicare nuovi post. NetEase, che ricordiamo essere un’azienda cinese, non ha fornito una nuova data di pubblicazione ma si è limitata a dichiarare di voler apportare modifiche come miglioramenti all’esperienza di gioco e “più aggiustamenti di ottimizzazione”. Nella dichiarazione la società non ha parlato del suo ban sui social media e non è chiaro cosa abbia…

In Cina sarà vietato per i minorenni giocare ai videogiochi dalle 22 alle 8

In Cina sarà vietato per i minorenni giocare ai videogiochi dalle 22 alle 8

Che la Cina non fosse proprio un paese favorevole per la libera espressione del videogioco lo si era già capito da tempo. Seguendo il solco del passato autoritario, il governo cinese ha annunciato “nuove misure contro la dipendenza da videogioco“, che sembra aver colpito numerosissimi giovani cinesi. I giocatori minorenni (anche in Cina la maggiore età si raggiunge ai 18 anni) non potranno giocare ai videogiochi dalle 22 alle 8 del mattino. Ulteriormente, potranno giocare soltanto 90 minuti al giorno nei giorni feriali e 3 ore nei giorni festivi. Sono stati dati anche limiti di spesa per questi videogiocatori: 200 yuan (25€ circa) al mese per gli under 16 e 400yuan (circa 51 euro) al mese…