Torniamo a parlare di World of Runeterra, nome in codice del misterioso MMO di Riot Games annunciato nel 2020 e ambientato nell’universo di League of Legends, che rimane tuttora in sviluppo.
Durante il PAX West 2026, il co-fondatore di Riot Marc Merrill ha parlato nuovamente del progetto spiegando come all’interno dello studio il titolo venga scherzosamente definito il Santo Graal. Un soprannome che riassume le ambizioni del team e le difficoltà da affrontare per riuscire a realizzarlo.
Secondo Merrill, realizzare un grande MMO significa inevitabilmente affrontare migliaia di problemi, cercando allo stesso tempo di comprendere cosa vogliano realmente i giocatori. Un compito complesso considerando le aspettative che circondano il progetto di Riot e soprattutto la difficoltà storica del genere.
Il mercato degli MMORPG è infatti disseminato di progetti falliti, cancellati o incapaci di mantenere una community sufficientemente grande nel lungo periodo. Riot Games sembra però intenzionata ad affrontare comunque questa sfida.
Fanculo, molti valorosi cavalieri moriranno nella ricerca del Graal. Ma fanculo, è il Graal, quindi lo facciamo comunque. È questa la mentalità che cerchiamo davvero di coltivare. Ed è difficile farlo su vasta scala. Ma penso che stiamo facendo un buon lavoro. E credo che il futuro sia incredibilmente luminoso.
Il tema diventa ancora più interessante considerando alcune recenti decisioni della compagnia. Ad agosto Riot Games ha annunciato che lo sviluppo attivo di 2XKO, il picchiaduro ambientato nell’universo di League of Legends, terminerà questo dicembre a causa del mancato raggiungimento di numeri sufficienti per garantire una sostenibilità a lungo termine. Il gioco resterà ancora scaricabile e giocabile nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC dal sito ufficiale, mentre le modalità offline continueranno a funzionare teoricamente all’inifinito.
Ricordiamo che World of Runeterra ha avuto un percorso travagliato: negli anni scorsi ha perso figure chiave come il producer Greg Street, il principal game designer Justin Hanson e il direttore tecnico Vijay Thakkar, oltre a subire 530 licenziamenti e un reset totale del progetto nel 2024.
Ma la buona notizia è che quest’anno almeno tre importanti figure si sono già aggiunte al team di sviluppo: Raymond Bartos (ex lead producer di World of Warcraft), Brian Holinka (ex designer senior di World of Warcraft) e Sarah “MuddyMink” Tudor.
So about that MMO we’re building…@MarcMerrill on chasing the grail during his @PAX storytime. pic.twitter.com/0OE1DpRIIx
— Riot Games (@riotgames) September 5, 2026
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Queste dichiarazioni non danno fiducia ma tutto il contrario.
Tutta la vicenda sembra un trollata colossale
Hanno tutti i mezzi e soldi per fare un buon gioco, e se ne escono con ‘ste dichiarazioni..
Ormai lo sviluppo di World of Runeterra è declassato a leggenda urbana…
Già un disastro il genere MMORPG non funziona più, ma la colpa di chi è? di sicuro non di noi giocatori che proviamo tutto e a volte ci rimettiamo pure soldi per nulla. vedi Ashes of creation, 50 euro buttati dalla finestra ancora sta cosa mi fa incazzare solo a pensarci, e quello mi aveva convinto mi aveva fatto veramente credere di essere un gioco quanto meno DCECENTE, si ci sono cascato come un pollo va detto