2XKO: è finita, Riot terminerà lo sviluppo a dicembre

2XKO: è finita, Riot terminerà lo sviluppo a dicembre

A soli sette mesi dal lancio ufficiale, 2XKO è già arrivato al capolinea. Riot Games ha annunciato che lo sviluppo attivo del picchiaduro free-to-play terminerà alla fine del 2026.

Questo non significa che i server verranno spenti a dicembre. 2XKO resterà ancora scaricabile e giocabile nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC dal sito ufficiale, mentre le modalità offline continueranno a funzionare teoricamente all’inifinito. Ma nella pratica il titolo entrerà nell’ormaia arcinota modalità manutenzione, senza stagioni, eventi o nuovi contenuti regolari.

La motivazione fornita da Riot è particolarmente esplicita. Molte persone hanno provato il gioco, ma troppe poche hanno continuato a utilizzarlo nel tempo. Il numero di utenti sarebbe rimasto sostanzialmente piatto anche dopo gli aggiornamenti più importanti e, attualmente, 2XKO costerebbe molto più di quanto riesce a incassare. Secondo la compagnia non esiste quindi una strada credibile per trasformarlo in un prodotto sostenibile.

Per tirare i remi in barca, l’8 settembre verrà pubblicata la patch 1.3.1, che introdurrà Lux e renderà disponibili gratuitamente tutti i campioni. Battle Pass, KO Point, token dei personaggi, stagioni ed eventi verranno invece rimossi. Inoltre la modalità Ranked sarà disattivata, sebbene il matchmaking delle partite casual continuerà a tenere conto dell’abilità dei giocatori.

Nello stesso aggiornamento Riot proporrà un Ultimate Bundle da 39,99€ contenente quasi tutti i cosmetici pubblicati fino a quel momento, così, giusto per vedere se si riesce ancora a racimolare qualcosa.

A ottobre infine arriverà Samira, l’ultimo personaggio giocabile, insieme alla patch 1.3.3. Un eventuale aggiornamento conclusivo a dicembre conterrà soltanto correzioni di bug.

Il percorso di 2XKO era iniziato molti anni prima del lancio. Il progetto, inizialmente conosciuto come Project L, era stato presentato ufficialmente nel 2019, mentre il debutto in early access su PC era avvenuto nell’ottobre del 2025.

La versione completa era poi uscita a gennaio anche su PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Riot parlava allora della costruzione di un ecosistema destinato a durare nel tempo, alimentato da stagioni, tornei e nuovi campioni. I primi segnali negativi erano però arrivati meno di tre settimane dopo, con il licenziamento di circa 80 sviluppatori, seppure in quell’occasione la compagnia aveva dichiarato di essere ancora pienamente impegnata nel progetto.

La situazione, evidentemente, è precipitata molto più velocemente del previsto. Su Reddit e nei forum dedicati al genere i giocatori stanno discutendo di diversi possibili errori: le lunghe code, il roster iniziale limitato, il marketing, la monetizzazione e la scelta di puntare su un sistema tag che richiede di imparare contemporaneamente più personaggi. Oppure si ipotizza, più probabilmente, che il gioco fosse semplicemente poco interessante.

 

E allora World of Runeterra?

La fine prematura di 2XKO ha inevitabilmente riacceso anche le discussioni sul misterioso MMO ambientato nell’universo di League of Legends, che noi qui su MMO.it amiamo chiamare World of Runeterra, progetto che rimane tuttora in sviluppo.

Nonostante il conclamato fallimento di Riot su 2XKO, è ovvio che bisogna distinguere tra un picchiaduro pseudo-competitivo free-to-play ed un MMORPG vero e proprio. I due titoli non collimano minimamente, né dal punto di vista del gameplay, né da quello dei gusti del pubblico.

Tuttavia, è innegabile che Riot ultimamente stia attraversando un periodo difficile e che la fine di 2XKO sia per la casa videoludica piuttosto significativo da un punto di vista reputazionale.

Del resto, Riot ha investito per molti anni in 2XKO, lo ha pubblicato su tre piattaforme e ha interrotto lo sviluppo meno di un anno dopo il debutto completo. Un teorico MMORPG del domani richiederebbe ancora più tempo, denaro e pazienza, sia prima sia dopo il lancio. Sarà quindi inevitabile chiedersi quale margine verrà concesso al progetto qualora i primi risultati non dovessero soddisfare immediatamente le aspettative dell’azienda, soprattutto se siamo consapevoli di quanto il mercato videoludico sia da tagliagole a cui siamo stati abituati negli ultimi anni.

Almeno la gestione della fase finale appare più corretta rispetto a quella vista in numerosi altri live service. Riot offrirà i rimborsi, sbloccherà gratuitamente i personaggi e manterrà online i server senza aver annunciato una data di chiusura.

 

Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3

 

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4 Commenti
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L' Apostata di Confraternita

La tanto decantata Riot ha fatto jackpot col moba, poi solo fallimenti. Una rondine non fa primavera e avere successo non c’entra nulla col talento.

Anonymous

Viste queste premesse stiamo tranquilli per i giochi futuri che faranno…

Kal-Wardin

E questi sono coloro che dovrebbero fare il nuovo mmorpg? Possiamo stare freschi xD

Kymn

A me lascia sbalordito come Riot ha gestito questo gioco. Potevano riempirlo di personaggi effettivamente decenti per il combattimento corpo a corpo o simili.

No, mettono Lux. Prossimo campione chi sarebbe dovuto essere? Jhin? Draven?