Dopo l’uscita di Code of Creation, l’update finale di Visions of Eternity, Guild Wars 2 si prepara ad accogliere la prima beta della nuova mappa WvW a tema Ascalon, un nuovo borderland dopo più di dieci anni.
La prima beta della mappa si terrà il 10 novembre e getterà la community all’interno di una zona che tralascerà l’estetica mostrandosi in stato gray-box, ovvero con geometrie pure e asset ridotti all’osso. Lo scopo è quello di evitare gli errori di flessibilità visti nella mappa desertica, dove modificare un obiettivo o un corridoio di zerg richiedeva mesi di “refactoring”.
ArenaNet ammette apertamente i limiti riscontrati con il rilascio delle vecchie Desert Borderland, con la mappa che fu mostrata al pubblico quando era quasi definitiva, legando le mani agli sviluppatori di fronte ai feedback sui flussi di movimento e sulla conformazione del terreno. Da questa consapevolezza arriva il cambio di metodo che attraverserà le stesse fasi della modalità PvP Push.
Il focus principale sarà sul gameplay puro, come sui tempi di spostamento sul Warclaw (la mount da guerra del WvW che è disponibile anche in PvE grazie all’espansione Janthir Wilds), sui punti in cui si formano i colli di bottiglia o choke point, e su dove avvengono realmente gli scontri tra gruppi numerosi di giocatori, chiamati in gergo zerg.
Per evitare che i giocatori si disperdano troppo, durante l’intera durata della prima beta tutte le mappe di frontiera verranno rimpiazzate temporaneamente da questa versione gray-box, quindi chi vorrà giocare nelle vecchie frontiere dovrà attendere la fine del test, mentre la storica mappa centrale degli Eternal Battlegrounds resterà al suo posto.
Quando i test saranno conclusi la nuova mappa verrà rilasciata definitivamente, andando a sostituire permanentemente le attuali Green Alpine Borderlands, dando a ogni frontiera un’identità visiva unica.
Imparando la lezione del passato, quando furono introdotti contemporaneamente elementi complessi come gli elemental shrine o l’energy cannon dell’oasi, questa prima beta non includerà meccaniche uniche di mappa, visto che l’obiettivo primario è validare l’ossatura geografica e la spaziatura degli obiettivi. Solo quando il layout sarà considerato solido e bilanciato si passerà all’introduzione di meccaniche di gioco distintive.
Come scritto a inizio articolo, a livello tematico la nuova frontiera si ispira a uno dei capitoli più drammatici della lore di Tyria ovvero il Searing, il cataclisma che distrusse Ascalon ai tempi del primo Guild Wars. Il design unirà elementi visivi e architettonici sia del periodo pre-Searing (le prospere costruzioni della civiltà umana), sia del periodo post-Searing, con le rovine bruciate che si fonderanno con l’estetica aggressiva e militarista dei Charr di quel tempo.
Dopo il 10 novembre si apriranno i canali di feedback ufficiali sul forum di Guild Wars 2 a cui seguiranno ulteriori beta test incrementali, con modifiche al layout e l’aggiunta graduale di meccaniche, prima del rilascio definitivo nel gioco live.
La community della modalità world versus world sembra essere contenta di questa nuova introduzione e dell’attenzione che ArenaNet metterà nell’ascolto, ma è ancora presto per dire se riuscirà ad accendere nuovamente la speranza in una modalità che negli anni sembrava dimenticata dallo studio.
Gamer Bucolico, Farmatore seriale, fin da bambino si prende una tremenda cotta per il mondo dei videogiochi. Approda su Guild Wars 2 dove, da anni, spaccia materiali T6 e pessime idee. Quando non sta su Tyria si abbuffa di serie TV o cerca di tornare giovane giocando a Magic. Coltiva Fastidio e false speranze mentre cerca di prendere un 18 all’esame di Morale Jedi.


Finalmente qualcosa di nuovo. PS: Nel frattempo grazie Anet che con la nuova spada l’ho potuta vendere a 5k gold gg ;)
amore mio eccomi… ovvio che ci sarò. il WvW ha bisogno di una rinfrescata