Bungie ha diffuso un lungo e dettagliato comunicato ufficiale riguardante il futuro di Destiny 2. Arrivano nuove notizie preoccupanti a poche ore dal grande annuncio di ieri riguardante la fine del live service.
Secondo un report di Bloomberg firmato dal giornalista Jason Schreier, lo studio di Bellevue sarebbe in procinto di avviare un nuovo ciclo di “significativi licenziamenti“, mentre Destiny 3 non sarebbe attualmente in sviluppo.
La notizia giunge a meno di ventiquattr’ore dalla conferma che il 9 giugno uscirà Monument of Triumph, l’ultimo aggiornamento live service di Destiny 2. Bungie, stando a Bloomberg, non avrebbe al momento un progetto pronto ad assorbire il team che ha lavorato sul titolo una volta concluso lo sviluppo attivo.
Lo studio non intende entrare immediatamente in produzione su un terzo capitolo della saga, e il numero esatto di dipendenti coinvolti nei tagli non è stato reso noto, sebbene le fonti descrivano la portata come rilevante.
IGN ha riportato che la leadership di Bungie aveva valutato diverse strade per rendere Destiny 2 più accessibile ai nuovi giocatori, ma alla fine ha scelto di puntare tutto su Marathon, spostando sviluppatori e risorse sull’extraction shooter.
Inoltre ricordiamo che Sony ha registrato una svalutazione di 765 milioni di dollari sugli asset legati a Bungie, a cui si somma una perdita di 204 milioni già contabilizzata nel 2025 per i mancati obiettivi di Destiny 2. Un’acquisizione da 3,6 miliardi di dollari, quella del 2022, che si sta rivelando sempre più difficile da giustificare.
Sul fronte Destiny 3, le fonti di Bloomberg riferiscono che diversi dipendenti dello studio stanno lavorando a pitch e prototipi interni, alcuni dei quali ambientati appunto nell’universo di Destiny, ma nessuno di questi è stato approvato per la produzione.
Le difficoltà del mercato e le preoccupazioni economiche rendono l’approvazione di nuovi progetti tutt’altro che scontata. Nel frattempo Marathon resterà il focus principale, con Bungie che spera di invertire la rotta grazie alle novità della Stagione 2: Nightfall, tra cui la nuova modalità PvE, in partenza il 2 giugno.
Nel frattempo Sony ha già dimostrato di non avere remore nel ridimensionare o chiudere studi acquisiti: il caso più recente è quello di Bluepoint, chiuso a febbraio senza aver pubblicato un singolo gioco come studio first-party di PlayStation. I fan di Destiny sperano che Bungie, con il peso storico e il talento che porta con sé, non faccia la stessa fine.
Bungie ha però lasciato aperto uno spiraglio nel comunicato “Every End is a New Beginning”: lo studio ha scritto che, quando ci saranno nuove notizie sull’universo di Destiny, i giocatori saranno i primi a saperlo. Una promessa volutamente vaga e aperta, che non esclude un futuro ritorno, ma che per il momento non offre alcuna certezza concreta.
Voi che ne pensate? C’è ancora un futuro per il franchise di Destiny?
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For almost twelve years, we have had the joy and honor to explore the Destiny universe with you all. Through all the ups and downs, surprises and triumphs, building Destiny alongside our players has been a monumental privilege. While… pic.twitter.com/w7sCgBexyw
— Destiny 2 (@DestinyTheGame) May 21, 2026

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