Una recente sentenza cinese potrebbe rappresentare un importante passo avanti per il riconoscimento degli account e degli oggetti virtuali come parte del patrimonio digitale di una persona. Il caso, deciso dal Tribunale Popolare del distretto di Shijingshan, a Pechino, riguarda una madre che ha ottenuto il diritto di subentrare negli 87 account di gioco appartenuti al figlio deceduto. Il publisher dovrà modificare i dati di identificazione associati ai profili, permettendole di continuare a utilizzarli. Come tutti ben sappiamo, gli account di natura videoludica (ma non solo) possono avere in sé un valore inestimabile, tramite i giochi acquistati, i personaggi sviluppati per migliaia di ore ed i loro oggetti rari, valute virtuali e, ormai sempre più…
Ereditare gli account dei morti? Forse uno spiraglio arriva dalla Cina


