diritto e videogiochi

Ereditare gli account dei morti? Forse uno spiraglio arriva dalla Cina

Ereditare gli account dei morti? Forse uno spiraglio arriva dalla Cina

Una recente sentenza cinese potrebbe rappresentare un importante passo avanti per il riconoscimento degli account e degli oggetti virtuali come parte del patrimonio digitale di una persona. Il caso, deciso dal Tribunale Popolare del distretto di Shijingshan, a Pechino, riguarda una madre che ha ottenuto il diritto di subentrare negli 87 account di gioco appartenuti al figlio deceduto. Il publisher dovrà modificare i dati di identificazione associati ai profili, permettendole di continuare a utilizzarli. Come tutti ben sappiamo, gli account di natura videoludica (ma non solo) possono avere in sé un valore inestimabile, tramite i giochi acquistati, i personaggi sviluppati per migliaia di ore ed i loro oggetti rari, valute virtuali e, ormai sempre più…

First Playable Fund: salvo il finanziamento all’industria videoludica italiana

First Playable Fund: salvo il finanziamento all’industria videoludica italiana

Il First Playable Fund è il fondo di finanziamento pubblico progettato dal governo per supportare gli sviluppatori di videogiochi italiani. Questo nuovo strumento sarà presente nel prossimo DL Rilancio e vede tra i suoi maggiori sostenitori Mirella Liuzzi (M5S), sottosegretaria di Stato al MISE. Il finanziamento era stato ostacolato dalla deputata del Partito Democratico ed ex-ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia. Nelle scorse settimane, infatti, la deputata aveva proposto un emendamento che chiedeva la cancellazione dei commi che riguardano il First Playable Fund. Il fondo consiste in una dotazione di 4 milioni di euro per incentivare le piccole start-up nell’industria dei videogiochi e coprire le spese durante le fasi di concezione…

Diritto e videogiochi: perché in Anthem non c’è la chat testuale?

Diritto e videogiochi: perché in Anthem non c’è la chat testuale?

Ultimamente ha fatto discutere la decisione di BioWare di non includere in Anthem una chat testuale, ma lasciare ai giocatori soltanto la possibilità di comunicare attraverso comandi vocali. Oltre alle sagaci obiezioni di alcuni, che mostravano preoccupazione di fronte alla costrizione di dover sentire le voci squillanti di orde di dodicenni con le madri urlanti in sottofondo, altri hanno giustamente fatto notare come l’impossibilità di chattare per iscritto possa infastidire anche persone normali in situazioni particolari, come se si sta giocando in stanza con qualcuno che sta riposando o è concentrato su altro, o quando l’ora è tarda e non è opportuno fare rumore. In più, giungono le preoccupazioni da parte della comunità dei non udenti,…