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Two Point Hospital – Recensione

Two Point Hospital – Recensione

Chi non ha mai sentito nominare Theme Hospital?

Per chi, come chi scrive, ha alle spalle abbastanza inverni e un feeling con i videogiochi di lunga data, sarà abbastanza semplice aprire il cassetto giusto della memoria, quello rimasto nascosto per tanto tempo e che lascia riaffiorare una certa nostalgia dei tempi che furono. Circa vent’anni dopo, arriva su PC e sulla libreria di Steam Two Point Hospital, ad opera di Two Point Studios che ha tra le sue fila sia Mark Webley che Gary Carr, due degli ideatori del brand originale. Noi lo abbiamo provato a lungo e questo è il nostro verdetto finale!

 

 

Nella contea di Two Point ci sono vari ospedali che attraversano dei periodi complicati. Noi videogiocatori, nei panni di un improvvisato direttore sanitario, saremo chiamati al delicato compito di gestirne uno. Poi un altro, un altro ancora e così via. Se vi aspettavate il classico gioco sandbox dove poter gestire a tutto tondo il vostro ospedale di fantasia, purtroppo dobbiamo deludervi. La struttura di Two Point Hospital ricorda un po’ quello tipico del mercato mobile, con vari livelli pensati ad hoc per offrire al giocatore scenari diversi ma controllati, nel quale proporgli tutta una serie di obiettivi principali e secondari per ambire alle tre stelline piene.

Prendere la mano con le meccaniche di gioco è molto semplice ed immediato. Inizialmente, nel primo livello, il flusso di malati è molto blando e anche gli esercizi medici che è possibile aprire sono estremamente limitati. Dovremo prima capire come funziona l’accettazione e lo studio del medico di base, per poi aprire i nostri orizzonti verso ambulatori diagnostici, farmacie, reparti e sale di trattamenti specifici. Ogni livello aggiunge qualcosa di nuovo e riprende parte di quanto già visto. Questo fa sì che il giocatore inizi lentamente a diventare autonomo e competente soprattutto grazie alla componente randomica del gioco, che lo aiuterà a gestire lo spazio, il personale e le risorse a propria disposizione in base alle epidemie che possono presentarsi senza alcun preavviso.

La semplicità iniziale inizia via via a stratificarsi verso delle trame molto più complesse, già evidenti dopo qualche livello. Ogni ospedale è diverso dall’altro e le differenze affiorano anche da partita a partita. Vi potrà capitare di dover accogliere fiumi di pazienti con una determinata patologia, costringendovi ad aprire determinati esercizi piuttosto che altri, o ribaltare il tutto nel giro di mezz’ora, quando vi troverete ad aver a che fare con altre malattie che prevedono trattamenti diversi. Dopo un po’ risulterà evidente come sia più pratico impostare correttamente lo sviluppo della propria struttura ospedaliera all’inizio, il che rende estremamente più semplice affrontare fino alla fine le varie sfide che il gioco propone. Potrebbe costarvi qualche fallimento e dover ricominciare da capo uno o più livelli, tuttavia è proprio la necessità di rivedere totalmente i propri schemi a scongiurare il rischio noia e ripetitività, almeno inizialmente.

 

Two Point Hospital Recensione steam

Uno degli elementi tipici del primo Theme Hospital è senza dubbio il modo allegro e scanzonato di rappresentare, attraverso il medium videoludico, un argomento solitamente serio e delicato. Grazie alla grafica cartoonesca, alle improbabili patologie e alle bizzarre terapie proposte, il divertimento è garantito. Molto carina anche l’idea di aggiungere, soprattutto in tema patologie, diversi easter egg che faranno la felicità di tanti: tra questi ci sono ad esempio personaggini totalmente privi di saturazione poiché affetti dalla “Grey Anatomy”, oppure altri che sembrano la copia caricaturale di Freddy Mercury finché un nostro psichiatra non li libererà dai loro demoni interiori. Si crea un mix surreale di ironia, sarcasmo e un pizzico di realtà, che lo rende un gestionale poco accurato ma estremamente spassoso da giocare, anche per diverse ore.

Tutta la componente ludica è affidata, ovviamente, alla parte gestionale. Si parte sempre da un unico padiglione, spesso completamente vuoto, in cui tramite il semplice editor si potrà organizzare ogni zona dell’ospedale, dall’accettazione ai vari reparti. In seguito è possibile espandersi, acquistando i terreni adiacenti, ma ogni volta la forma e l’ubicazione dei padiglioni sarà sempre predefinita, senza possibilità di creare in tutto e per tutto il proprio ospedale. Gli arredamenti sono importanti sia per aumentare il prestigio della nostra struttura sanitaria, sia per offrire tutti i comfort e gli strumenti a chi la frequenta, che sia in qualità di staff o di pazienti. Dobbiamo prenderci cura di tutti e tutto, dalle panchine e dai salottini dei medici fino ai bagni e i distributori di snack e bevande. Anche lo svago sarà importante, soprattutto per tenere alto l’umore dello staff durante le pause che si concedono dal lavoro. Idem dicasi per i pazienti in attesa di essere visitati o del loro trattamento, che potrebbero gradire leggere qualche rivista per ingannare l’attesa per un po’.

Non bisogna comunque dimenticare una cosa fondamentale: noi dobbiamo fare soldi. Ovviamente avere persone allegre e soddisfatte aiuta ma, esagerando con i lussi, inizieremo a perdere troppi soldi rispetto a quanti ne possiamo guadagnare.

 

Two Point Hospital Recensione steam

Tutto il pannellino gestionale ci permetterà di guardare le finanze e di stabilire i prezzi per ogni prestazione medica, oppure richiedere dei mutui di importi e tassi variabili a seconda delle necessità, così come gestire tutto lo staff. Nella scheda dedicata è possibile controllare lo stato di energia e di felicità di tutto il nostro staff, oltre alle capacità e alle aree di competenza. È possibile avere voce in capitolo in ognuno di questi aspetti e, in aggiunta, anche concedere aumenti di stipendio, forzare delle pause per rinvigorirsi oppure licenziare gli elementi poco utili alla causa.

Sui nostri dipendenti, infine, c’è un grosso dettaglio che inizialmente viene un po’ trascurato, per assumere enorme rilevanza già dopo qualche livello. Stiamo parlando delle specializzazioni. Ogni membro del personale ha dei “perk” specifici, che lo possono rendere più efficiente o arruolabile per alcuni ruoli. Ad esempio non potremo mettere un medico generico a fare lo psichiatra, ma dovrà essere uno specialista. Similmente, un infermiere può essere più efficiente e/o veloce di un altro se dotato di talune abilità. Potrà essere possibile addestrare i nostri dipendenti nei modi che riterremo opportuni, magari organizzando delle classi con del personale esterno, pagato appositamente per insegnare nuove abilità.

Tutto ciò che faremo, dalla disposizione dei reparti al numero di dipendenti a disposizione e ai costi, poggia sulla bilancia con un peso specifico. Una bilancia che sta al giocatore calibrare affinché la propria attività abbia successo e non precipiti verso la bancarotta. A volte potrà essere necessario adeguarsi alle esigenze, altre bisogna forzare un po’ la mano e avere pazienza, ma ogni scelta giusta solitamente viene premiata nel medio-lungo termine.

 

Two Point Hospital Recensione steam

Dal punto di vista visivo e sonoro, Two Point Hospital risulta un giochino adorabile ma tutt’altro che perfetto. I due punti a favore sono senza dubbio lo stile e il sonoro. Sul primo abbiamo già accennato qualcosa e lo ribadiamo convinti. Forse avrebbe giovato un po’ più di varietà nei modelli dei personaggi, in realtà abbastanza limitati, ma che risultano comunque appena sufficienti. Potreste trovarvi un reparto gestito dal sosia di Bob Ross, e già questo è un surplus adorabile! L’audio invece ricorda esattamente quei temi soft e tranquilli dei vecchi gestionali o dei primissimi The Sims. Appena percettibili le tracce ma assolutamente azzeccate. Gli effetti sonori sono caratteristici e distinguibili, che vi faranno capire al volo se da qualche parte nel vostro ospedale c’è qualcosa che non va. Spiace per la totale assenza di doppiaggio, anche in lingua originale o fittizia, che forse avrebbe aggiunto quel tocco di modernità che serve.

Il rovescio della medaglia, purtroppo, vede qualche pecca soprattutto per quanto riguarda gli aspetti tecnici, ossia l’intelligenza artificiale e la stabilità del software. Capita non di rado che medici e pazienti si comportino in modo stupido ad oltranza, senza un’apparente ragione. Vi accorgerete di avere un paziente moribondo che è stato ricoverato per un anno, senza che gli sia stata curata la malattia e magari patendo la fame, la sete e la noia. Questo sarebbe giustificato in un reparto sovraffollato e dove mancano i servizi, non quando avete piazzato da un pezzo distributori di vivande e riviste ad appena quattro o cinque caselle da lui e che sembra ignorare. Quando poi espanderete il vostro ospedale, acquistando tutti i terreni a disposizione su quel livello, e avrete un grosso appeal, che farà arrivare decine e decine di malati, tutto quel casino su schermo si traduce in alcuni momenti a fenomeni di lag e qualche rallentamento, che provocano un certo fastidio soprattutto se giocate, come chi vi scrive, su una macchina abbastanza performante di poco superiore alla fascia media.

 

Two Point Hospital Recensione steam

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Considerazioni finali

Two Point Hospital è quanto gli appassionati della serie Theme aspettavano da anni e ne eredita in pieno lo spirito. Dispiace non avere una modalità completamente sandbox e, sul piano tecnico, forse si poteva fare qualcosa in più per mettere a punto il gestionale ospedaliero più divertente che mai. Tuttavia non mancherà di intrattenervi e divertirvi per qualche decina di ore, curando le più bizzarre e improbabili malattie.

Per il prezzo a cui è venduto, circa 35 euro, probabilmente qualcuno potrebbe restare con qualche dubbio. Il nostro consiglio è di tenerlo d’occhio e non lasciarvelo sfuggire appena verrà applicata una scontistica interessante.

La nostra scala di valutazione

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