Se nel 2006, quando iniziai a giocarci, mi avessero detto che avrei dovuto recensire World of Warcraft (quasi) così com’era tredici anni dopo, non ci avrei creduto. Eppure eccomi qua, a donare ancora una volta quattrini ad Activision Blizzard per giocare a qualcosa che pensavo fosse relegato ai miei ricordi adolescenziali. Per me, che in quegli anni ho vissuto situazioni non esattamente felici, il mondo di Warcraft è stato una via di fuga virtuale in cui rifugiarmi dalle ingiurie della vita reale e conoscere anime affini, una vera e propria ancora di salvezza che mi ha permesso di evitare scelte di vita ben peggiori. Per questo non potrò mai ringraziare abbastanza Blizzard. Tuttavia oggi mi…
World of Warcraft Classic – Recensione










