Sono passati due anni e mezzo da quando Granblue Fantasy: Relink è uscito sui nostri schermi, nel marzo del 2024. L’action JRPG di Cygames aveva piacevolmente sorpreso sia pubblico che stampa, rivelandosi un prodotto solido e divertente.
Torniamo ora a parlarne poiché a luglio è stato rilasciato un enorme DLC, Endless Ragnarok, che aggiunge parecchia carne al fuoco. Dopo oltre 70 ore di gioco, siamo pronti a dirvi cosa ne pensiamo. Andiamo quindi a scoprire se questa espansione ci ha convinto o se è meglio spendere altrove i vostri soldi. Tranquilli, non faremo spoiler di sorta.
Il gioco base è disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch 2 e PC via Steam al prezzo di 39,99€ (per la Standard Edition). Endless Ragnarok è invece acquistabile a 29,99€ per l’Upgrade Kit o 59,99€ per il pacchetto completo che include sia il gioco che il DLC.
Prima di iniziare, una precisazione: per accedere ai contenuti di Endless Ragnarok è necessario aver completato “Ira di Bahamut”, la missione finale dell’endgame di Granblue Fantasy: Relink. Il DLC è quindi pensato esclusivamente per chi ha già terminato il gioco base, compreso il capitolo 0.
Nel caso foste incuriositi, vi lasciamo questo short in cui vi spieghiamo brevemente cosa pensiamo del titolo originale, oltre alla replica del primo streaming.
Le novità
Endless Ragnarok aggiunge sei nuovi personaggi giocabili, due dei quali già presenti come villain nella trama principale. Per poter sbloccare tali personaggi non è necessario aver raggiunto i contenuti di Ragnarok. Non solo: alcuni di essi vi verranno regalati proseguendo nella quest del DLC.
Queste nuove aggiunte portano stili di combattimento inediti e alcune meccaniche peculiari, come Maglielle, che basa tutto il suo stile sull’infliggere danni a distanza e caricare un’apposita barra per eseguire un attacco extra.
Oltre ai nuovi personaggi e al cross-play, Endless Ragnarok aggiunge nuove missioni e nuovi boss, tra cui versioni potenziate dei boss già visti nel gioco principale. Viene inoltre introdotta una nuova modalità, l’Avernus, una sorta di sezione roguelite pensata per il giocatore singolo. Questa propone una serie di sfide differenti, da orde di nemici a versioni potenziate dei boss, passando per le prove arguzia, in cui dovrete cimentarvi in diverse sfide come prove di velocità o test di memoria.

Il Primal Burst è uno dei nuovi modi per infliggere una quantità di danni spropositata.
Le ricompense comprendono loot rari che velocizzano notevolmente il farming endgame, rendendo più semplice portare le armi al livello massimo. Tra le altre novità figurano i tratti Maestria, un nuovo livello di potenziamento delle armi e le evocazioni, su cui torneremo più tardi.
Pur non stravolgendo il titolo, tutte queste meccaniche portano nuova linfa all’endgame. Del resto, questo DLC è pensato per chi ha spolpato completamente il gioco base e ha voglia di cimentarsi in sfide più complesse.
Se avete completato l’endgame e potenziato sufficientemente i vostri personaggi, non dovreste avere problemi a iniziare questo DLC. In caso contrario sarà necessario un po’ di farming prima di poter iniziare le nuove missioni, visto che il requisito di potenza iniziale è discretamente elevato.

I fan dei numeri a schermo saranno soddisfatti.
Trama e aspetto tecnico
La trama è ridotta all’osso e viene spesso narrata con scene statiche o righe di testo, quindi dimenticatevi i filmati del gioco base. Gli sviluppatori hanno deciso di abbandonare ogni velleità narrativa, eliminando l’esplorazione e riducendo il tutto a scontri in arene. Quel poco di lore presente è approfondito da lunghi testi a schermo, che probabilmente inizierete a saltare quasi immediatamente.
Al contrario del gioco base, in cui era prevista una modalità storia dedicata, in Endless Ragnarok la trama proseguirà semplicemente continuando a completare le missioni di grado avanzato e l’Avernus.
In termini di ottimizzazione il titolo gira fluidamente e non abbiamo riscontrato particolari rallentamenti neanche durante le situazioni più concitate.
La colonna sonora resta piacevole e abbiamo particolarmente apprezzato le musiche che accompagnano i nuovi boss, epiche e sempre adeguate al momento.

Ovviamente toccherà a noi risolvere i problemi.
Il grinding che ci piace
Se iniziate Endless Ragnarok aspettandovi che risolva i problemi del gioco base, rimarrete delusi: l’Avernus offre una piacevole alternativa alle missioni standard, ma finirete per ripetere gli stessi incontri in continuazione, nonostante le sfide arguzia spezzino in parte la ripetitività dell’azione.
Tra un’arena e l’altra potrete selezionare un’Aura, che è un bonus passivo. Come nella miglior tradizione dei roguelite, le Aure disponibili saranno casuali ma potranno sinergizzare tra di loro, permettendovi di creare la vostra build personalizzata.
Il DLC introduce inoltre la Maestria, un nuovo livello di progressione per i personaggi. Se i vostri PG avranno raggiunto il livello 100, potrete investire Punti Classe per aumentarne la potenza e assegnare punti ad abilità specifiche, organizzate in tre rami differenti per ogni personaggio. I punti Maestria sono liberamente riassegnabili, permettendovi di sperimentare e costruire il personaggio più adatto al vostro stile di gioco.
Fortunatamente il grinding viene notevolmente facilitato. L’Avernus vi permetterà di recuperare molte risorse differenti in breve tempo. Anche la raccolta di armi Terminus (le armi finali nel gioco base) è stata velocizzata. Purtroppo dovrete ancora fare affidamento sull’RNG per sbloccare i sigilli migliori.
Le vecchie armi potranno raggiungere un nuovo grado di potenziamento, ribaltando gli equilibri dell’endgame: le Terminus non sono più le armi più potenti del gioco, ma diventano una valida alternativa. Tuttavia, sappiate che potenziare al massimo un personaggio richiederà ore e ore di farming.

Non vi basterà avere un personaggio potente per affrontare i nuovi boss.
Bahamut vieni a me
Tra le novità più interessanti del DLC figurano certamente le evocazioni. Potrete equipaggiarne fino a quattro. Ciascuna sarà utilizzabile una volta per incontro, dopo aver caricato l’apposita barra.
Le evocazioni saranno liberamente controllabili per un periodo limitato e si distingueranno per effetti e tipologie di attacco: alcune potranno curarvi o conferirvi bonus, mentre altre colpiranno ad area o lungo una traiettoria precisa.
In generale abbiamo apprezzato la variabilità delle creature evocabili: poter evocare e controllare direttamente i boss rende il combattimento ancora più spettacolare.
Naturalmente ogni evocazione fornisce bonus passivi casuali, che andranno a influenzare la vostra build, aggiungendo un nuovo strato di complessità al titolo.

Le evocazioni sono decisamente spettacolari.
Nuovi incontri, vecchi nemici
Abbiamo apprezzato i nuovi boss, anche se non avremmo disdegnato qualche nuovo incontro, invece che trovarci nuove varianti di avversari che abbiamo già sconfitto decine di volte, seppur con qualche variazione nel pattern. Evitiamo di entrare nei dettagli per lasciare a voi il piacere della scoperta.
Lodevoli le caratteristiche uniche dei nuovi incontri, che richiedono l’apprendimento dei pattern e buoni riflessi, andando spesso a sfociare nel bullet hell. Per complessità e meccaniche, molti boss non sfigurerebbero nei più celebri MMO, con attacchi ad area, pattern complessi, diverse fasi e richiesta di coordinazione tra utenti. Non basterà più affidarsi a personaggi con un punteggio di potenza elevato: sarà necessario curare attentamente anche la build.
I tre nuovi livelli di difficoltà, rispettivamente Chaos, Chaos+ e Chaos++, richiedono punteggi di potenza molto elevati. Per raggiungerli e affrontarli saranno necessarie numerose ore di grinding per potenziare tutto il gruppo, oppure sarà il caso di affidarsi alla modalità cooperativa. In questo senso, grazie all’introduzione del cross-play e della possibilità di giocare con persone fuori dalla propria area geografica, trovare giocatori è generalmente molto rapido, e raramente ci ha richiesto più di due minuti.
Per chiarezza, la main story del gioco base è single player, ma tutte le missioni e i boss endgame possono essere affrontati in cooperativa online fino a un massimo di quattro giocatori. Chiaramente gli sviluppatori hanno voluto puntare sul multiplayer: anche se Endless Ragnarok è perfettamente fruibile in solo, saranno necessarie parecchie ore per portare un team intero al livello richiesto, mentre in gruppo vi basterà avere un singolo personaggio livellato.
Il DLC, a patto di avere già un personaggio a livello sufficientemente alto, richiederà una ventina di ore per essere completato, a meno che non decidiate di voler portare al massimo grado tutti i personaggi. In quel caso, come già detto, il numero di ore aumenterà sensibilmente.

…Is this a Jojo reference?
Ringraziamo Cygames per averci fornito la key di gioco
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Voto Finale - 7/107/10
CONSIDERAZIONI FINALI
Endless Ragnarok è certamente un DLC riuscito, pensato per un pubblico ben preciso, cioè chi ha già passato ore e ore su Granblue Fantasy: Relink e ne vuole altre.
Per fare un paragone con Monster Hunter, Endless Ragnarok svolge un ruolo simile al Rank G: riprende le fondamenta del gioco base, alza drasticamente il livello della sfida e introduce ulteriori sistemi di progressione.
Le nuove aggiunte faranno piacere a chi ha adorato il gameplay loop del gioco base, qui portato all’estremo. Tuttavia, il farming esagerato e la ripetitività potrebbero scoraggiare più di qualcuno a voler passare ancora più ore nel mondo di Granblue Fantasy.
Voto finale: 7/10

Inizia a giocare ai videogiochi alla tenera età di tre anni con un’Amiga. Inizia a giocare a 3 anni con un’Amiga, ma vede l’illuminazione quando, all’età di otto anni, riceve un Game Boy Color con Pokémon Blu. Da lì diventa un videogiocatore onnivoro sia su console che su PC, specializzandosi soprattutto in (J)RPG e gestionali. Da buon Nintendaro prova quasi tutto quello che porta il simbolo della grande N, ma non disdegna qualsiasi tipo di videogioco.
Tra le sue passioni si annoverano fumetti, musica, cinema e le rane.
Espatriato da anni, potete trovarlo su Steam, sul canale Discord di MMO.it o a qualche concerto.
