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Gloria Victis: nuovo trailer, svelati maggiori dettagli sul rilancio del gioco

Gloria Victis: nuovo trailer, svelati maggiori dettagli sul rilancio del gioco

Sono stati svelati ulteriori dettagli sul rilancio di Gloria Victis, l’MMORPG open world PvP medievale di Black Eye Games che aveva chiuso i server il 31 ottobre 2023 dopo dieci anni di attività. A riportarli in vita sarà Gamigo, il publisher tedesco che è stato confermato come il salvatore del progetto.

Il rilancio porterà con sé un cambiamento importante: Gloria Victis diventerà free-to-play, ma gli sviluppatori promettono di restare fedeli alla filosofia originale con un’esperienza basata sull’abilità e non pay-to-win, l’ascolto dei feedback della community e la presenza di un PvP open world “significativo”.

Inoltre il gioco utilizzerà la pagina Steam originale, anche se non è ancora chiaro quale versione verrà effettivamente lanciata. Chi è interessato può già aggiungere il titolo alla wishlist su Steam.

Di seguito le parole di Black Eye Games (tradotte in italiano):

Ripartiamo nel rispetto di ciò che ha reso speciale Gloria Victis:

Il combattimento è basato sulle abilità. Niente pay-to-win.

PvP open-world significativo.

Un sandbox medievale vivo e pulsante.

E ora è GRATIS!

Il nostro obiettivo è semplice: riportare Gloria Victis nelle mani della sua appassionata community e presentarlo a una nuova generazione di guerrieri e artigiani pronti a combattere per fama, potere e gloria!

Al momento non c’è ancora una data di lancio della nuova versione, ma il 2 marzo riaprirà il canale Discord.

Gamigo è un publisher ben noto nel genere MMO, ma non sempre in positivo: attualmente possiede KingsIsle (Wizard101) e gli MMO di Trion (RIFT, Trove), ma negli ultimi anni ha anche chiuso diversi titoli tra cui ArcheAge e ha avuto un’esperienza fallimentare con Fractured Online (che nel frattempo è stato rilanciato come Fractured Conquest).

Qui sotto trovate il nuovo trailer e la replica dell’ultimo streaming di Plinious dedicato al titolo. Voi che ne pensate? Siete fiduciosi nel futuro di Gloria Victis?

 

 

Fonte 1, Fonte 2

 

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Anonymous

gamigo è esattamente come valofe: acquistano giochi morti per due spicci con la promessa di rilanciarli e li lasciano morire, in un limbo senza fine.

Soulworker è il caso più eclatante: morta la lion games, vende tutto a valofe che promette di rilanciarlo ma quello che fa è proseguire la politica di gestione della lion games e cioè sempre più contenuti gacha a pagamento e carte p2w.

Tyrr

è la bending spoons degli mmo

Anonymous

“Ma che me stai a cojonà?”cit. Gamigo è come la democrazia americana nei videogame…

CM@TRIX dj NAMLESS

sai cosa questi si sono detti visto la fuffa che sta uscendo questo potrebbe sembrare un capolavoro… riapriamolo va, vi rendete conto che basso livello ha sto settore e per la precisione il genere??? siamo 20 leghe sotto i mari qua va be. avevo questo gioco, perchè dovrei riprovarlo? non mi è mai piaciuto a dire il vero, era mediocre.

Soreta

potrebbero diventare anche un buon business comprare mmo che hanno chiuso per cattiva gestione o business plan sbagliati per poi rilanciarli.. un po come si fa con le attività commerciali comprare bar e ristoranti chiusi e pagarli una pipa di tabacco per poi rilanciarli così risparmiando tutti i costi di costruzione ..

Tankard

è un tipo di “manovra” a cui Gamigo è abituata, perché è proprio quello che facevano prima di ridursi allo stato attuale (licenziamenti in massa e solo 3 giochi rimasti nel catalogo, che diventeranno 4 con Gloria Victis). Infatti quando aveva a catalogo parecchi titoli, il grosso era formato dall’acquisizione di prodotti altrui, vedi principalmente quelli di Trion Worlds, Aeria Games e altri.
Ci sono stati poi alcuni giochi che sono stati sviluppati da subito per conto di Gamigo, o comunque di cui l’azienda è stata publisher da subito, vedi Fractured Online, la triste storia di Otherland e qualche altro gioco che o è stato cancellato già durante lo sviluppo, oppure che ha chiuso in tempi brevi (mi viene in mente ad esempio Black Prophecy).
Quindi per certi versi, questo “salvataggio” di GV lo vedo come un ritorno alle origini per Gamigo, che sicuramente in passato ha avuto più fortuna con le acquisizioni di titoli già pronti, che non con lo sviluppo per suo conto. Scrivo comunque “salvataggio” tra virgolette, perché come abbiamo visto, comunque il grosso dei titoli che sono finiti in mano a questo publisher non hanno mai brillato per la gestione e chi prima, chi dopo, sono poi finiti quasi tutti abbastanza male.

Tankard

acquisendo licenze come quella di Defiance” Scusate, ma non era il contrario? Ovvero che Defiance l’ha venduto a Fawkes? Vero che anni prima l’aveva acquisito da Trion World, ma poi l’ha portato alla morte, così come ha fatto una porcheria con 2050.

Detto questo, leggere “gamigo” e “salvatore del progetto” nella stessa frase fa un po’ sorridere, visti i loro precedenti, ma se riescono a riprendersi e fare quello che promettono, ben venga.

Lorenzo "Plinious" Plini

Hai ragione! Ho aggiornato l’articolo per correggere le imprecisioni.