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Blue Protocol Star Resonance: è iniziata la seconda parte della Season 1, grosso calo di giocatori

Blue Protocol Star Resonance: è iniziata la seconda parte della Season 1, grosso calo di giocatori

È partita la seconda parte della Season 1 di Blue Protocol: Star Resonance, l’MMO action anime nato dalle ceneri del gioco di Bandai Namco chiuso a gennaio, grazie a Tencent che ne ha acquisito i diritti.

In questa Part 2 sono state introdotte varie ricompense di accesso e gadget, nuovi combattimenti contro i boss, drop di Twitch ed eventi di ballo in-game. Inoltre ci sono diversi nuovi eventi in arrivo, come è possibile vedere dal calendario di dicembre pubblicato da Bandai Namco, che riporta le date degli eventi Winterfest (dal 18 dicembre al 5 gennaio) ed Harvest Feast (dal 5 dicembre al 15 gennaio).

Arriveranno poi le nuova difficoltà Nightmare per i boss: la prima è per Rin-Izcorgiky (in uscita il 24 novembre), mentre quella per Light-Tonatiuh è in arrivo l’8 dicembre.

Oltre a questo, nella Parte 2 della Stagione ci sono ricompense di login per 15 giorni, nuove skin e mount limitati e, ovviamente, il solito Battle Pass con i suoi premi.

Nel frattempo le recensioni di Blue Protocol sullo store di Valve sono “Nella media“, col 61% di valutazioni positive. Alcuni utenti che si lamentano della ripetitività dei boss, della mancanza di contenuti narrativa veri e propri e di una progressione troppo contorta. Dall’altro lato, chi lo apprezza lo fa per il mood rilassato, lo stile grafico anime che funziona bene e un combat system che, tutto sommato, si fa giocare.

Tuttavia c’è stato un crollo di giocatori attivi. Come si può vedere da SteamDB, il picco di player nelle ultime 24 ore si attesta a poco più di 8.300 giocatori, un netto calo rispetto ai 94.000 del lancio. Bisogna sottolineare che il numero sembra essersi stabilizzato negli ultimi giorni.

Blue Protocol: Star Resonance è disponibile come free-to-play su PC via Steam ed Epic Games Store e su mobile via Google Play e App Store. È presente il cross-platform tra dispositivi mobili e PC. Il prodotto non è tradotto in italiano.

Infine, per seguire le ultime novità potete entrare nel gruppo Facebook di Blue Protocol Italia. Poco sotto trovate il trailer della seconda parte della Season 1 del gioco. Voi che ne pensate? Tornerete sull’MMO di Bandai Namco?

 

 

Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3, Fonte 4

 

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Luisen

L’ho giocato per un mese intero e ho cercato di fare tutto quello che si poteva fare all’interno del gioco per comprenderlo il più possibile.
Il calo di giocaori è assolutamente comprensibile perché il prodotto nel complesso è mediocre, di seguito elenco tutte le problematiche che ho riscontrato:

1) L’idea infelice di fare un unico server, in America per giunta, ha comportato una serie di problemi legati alla lag che si accentuavano nei dungeon in cui la reattività è tutto.
Peggio poi quando si affrontavano i world boss soprattutto negli orari di punta con un motore grafico, si ottimizzato, ma non abbastanza.

2) Il cap giornaliero dell’energia, tipico dei giochi mobile, è stata la cosa più fastidiosa; sebbene serva essenzialmente per le life skill diventano però importanti per progredire e farsi l’equip; l’alternativa è spendere soldi reali per aumentare tale cap.

3) Molto ripetitivo, una volta terminata la storia e raggiunto il livello massimo non resta granché da fare se non farmare per l’equip e quindi chiudersi nei dungeon con la speranza di droppare qualcosa oppure si va in giro per la mappa a fare i boss sempre sperando nei drop, anche questi limitati giornalmente.

4) Code eterne, alla fine del mio mese di gioco i dungeon intermedi non partivano più, segno che il server si era già svuotato oppure tutti i giocatori si erano già fatti l’equip, di fatto se rimani indietro oppure cominci a giocare tardi, difficilmente recuperi rispetto agli altri giocatori.

5) Elementi P2W e gacha, presente con il battle pass e gli acquisti in game e pull sulle figure più potenti, marginale a questo punto ma comunque d’impatto perché nei dungeon/raid endgame più difficili vengono selezionati i giocatori più equippati piuttosto che più “skillati” anche perché la “skill” personale non esiste.

6) Completamente gear dipendente, il GS è l’unico metro di misurazione e determina qualsiasi cosa all’interno del game stabilendo limiti sul “chi può fare cosa”, la “skill” del giocatore non esiste; chi è più equippato va avanti, chi ha un equip inferiore rimane indietro.

7) Mancanza del PvP, l’unica vera variante che potrebbe dare pepe e brio ad un gioco sostanzialmente piatto.

Conclusione: il gioco non l’ho trovato brutto, anzi, la grafica è di prim’ordine e lo stile anime mi è piaciuto molto come del resto anche il combat è molto semplice e intuitivo.

E’ tutto il resto che non va, noioso e ripetitivo.