Retrogaming e egames: due tendenze a confronto

Retrogaming e egames: due tendenze a confronto

Che si tratti di videogiochi o intrattenimento è evidente come questo settore sia ampissimo e il modo in cui, altrettanto rapidamente, evolve e muta con le esigenze dell’utente. Sfaccettato e in continua evoluzione, mostra negli ultimi tempi molteplici tendenze alcune delle quali sembrano due lati opposti della stessa medaglia: stiamo parlando di retrogaming ed egames.

Da un lato c’è il richiamo nostalgico a titoli che hanno fatto la storia, dall’altro il desiderio di competizione in match che rendono i videogame molto più social e di condivisione con tanto di gare che attirano partecipanti da tutto il mondo. Ma cos’hanno in comune? E quali sono le differenze?

 

Retrogaming vs egames: cosa succede nel mondo dei videogame?

Il mondo dell’intrattenimento oggi si divide in due esperienze videoludiche diverse, eppure con alcuni punti in comune. Da una parte ci sono i videogiochi retrò che basano tutto sul mondo vintage con nomi noti ai più e con un’esperienza più solitaria, seppur con qualche novità.

Non si tratta semplicemente di riattaccare alla corrente vecchie console; esiste l’opportunità di accedere a giochi riproposti e rinnovati con una grafica più accattivante e contemporanea come mostra il progetto Nintendo in tantissime proposte iconiche.

L’eGames, invece, sfrutta tutte le potenzialità dell’online rendendo il gioco più inclusivo e accessibile. La fascia d’età più attiva è quella dai 25 ai 44 anni ma esistono numerosi giocatori attorno ai 20 anni o alla fascia universitaria.

Uno studio ha rivelato che nel 2025 circa il 24% dei giovani appartenenti alla Generazione Z negli UK possiede una console classica spiegando che il motivo è legato al trend del “cozy games”, ovvero dinamiche molto più rilassanti rispetto alle proposte moderne.

Non dobbiamo vederli obbligatoriamente come due tendenze opposte, quanto più invece, due facce complementari. Entrambi mettono in luce l’attrattiva del videogioco aggiungendo la socialità quale uno degli elementi distintivi.

 

Egames: la novità che lascia il segno

Gli eGames sono la vera news del settore, un fenomeno che sfrutta l’intrattenimento digital e l’evoluzione del videogame attraverso piattaforme di streaming o di gioco di gruppo anche a distanza. Il fenomeno è così cresciuto che oggi sono presenti mondiali e competizioni oltre ad eventi che smuovono importanti capitali, tanto dal punto di vista organizzativo quanto del betting.

All’interno del settore c’è poi una nicchia: gli eSport che costituiscono una categoria ben definita. I contesti regolamentati, e oggi persino riconosciuti dall’ASI, fanno sì che ci siano campionati ufficiali che danno l’opportunità di spaziare tra tantissime tipologie di attività. Gli “atleti” degli eSport si allenano in modo costante e proprio per questo è stata riconosciuta quasi quale una disciplina.

Le competizioni e-sport, come spiega l’ex Croupier Tommaso Gangemi oggi fondatore dell’iconico sito di recensioni oneste Start2casino, sono una sorta di evoluzione dei tornei di videogiochi arcade e comprendono tipologie di titoli legati al calcio e al basket, ma anche al racing, senza dimenticare gli sparatutto e i picchiaduro.

 

È retrogaming mania

Si parla sempre più spesso di retrogaming: una tendenza che vuole riportare i giocatori agli anni ’70, ’80 e ’90 quando ancora esistevano le classiche sale giochi con titoli Arcade o quando nelle nostre case non potevano mancare le console tra cui il NES, il Sega Mega Drive, la Playstation o il Game Boy. Un trend che ha quasi un desiderio di preservazione culturale.

C’è chi colleziona console vintage ma c’è poi chi preferisce la comodità degli emulatori con tanto di software house che hanno scelto di riproporre rimodernati i cult. Un esempio? Super Mario in tutte le sue versioni, Spyro, Crash Bandicoot, Pac-Man, Bubble Bobble… solo per fare qualche nome.

Ma oltre all’aspetto ludico? Il fenomeno culturale è guidato dai gamer che credono che nel passato ci fosse più autenticità e artigianalità che talvolta viene meno nei titoli più moderni. È vero, c’erano oggettive limitazioni tecnologiche e la grafica non era certo quella realistica di oggi, eppure i gameplay erano ingegnosi, avevano personaggi iconici, trame surreali ed erano sinonimo di creatività.

 

I giochi da tavolo: una passione nerd che non si spegne

Se parliamo di intrattenimenti classici che arrivano dal passato non possiamo certo non parlare dei giochi da tavolo. Scacchi, Risiko, Monopoly, Scarabeo sono solo alcuni di quelli che non mancano in ogni casa, accanto a Tombola o al Bingo. Ma cos’è cambiato? Sicuramente grazie anche a numerose fiere Nerd del settore sono tornati in voga: da una parte titoli classici, seguendo quindi il trend del retrogaming, dall’altra novità tra cui Dixit, What do you meme, Exploding kitten.

E online? I giochi da tavolo tradizionali si ritagliano un ambito interessante spaziando da roulette e dadi ad edizioni particolari come Uno, poker, blackjack, baccarat e tantissime altre varianti. Uno degli aspetti più interessanti del fenomeno, però, è che non mancano di convivialità: sono molti i portali di intrattenimento digitale che propongono questi titoli “live” con presentatori o croupier in carne ed ossa.

Se confrontiamo in modo netto il fenomeno tra eGames e retrogaming notiamo che si tratta di due modi diversi di vivere il tempo libero, sfruttando la tecnologia tanto quanto elementi vintage che hanno fatto la storia del settore.

Da una parte la voglia di celebrare le icone ha fatto sì che arrivassero in Italia persino delle fiere dedicate, basti pensare a Romics che non tratta più solo fumetto, Lucca Comics o l’imperdibile Milan Games Week & Cartoomics; dall’altra è evidente come l’ambito sia in continua evoluzione sfruttando al meglio quelle che sono le innovazioni tecnologiche.  Insomma, sebbene diverse, le due realtà costituiscono quello che è il campo videoludico odierno.

 

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