{"id":20467,"date":"2017-04-26T04:52:22","date_gmt":"2017-04-26T02:52:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.mmo.it\/?p=20467"},"modified":"2023-10-30T03:16:11","modified_gmt":"2023-10-30T02:16:11","slug":"the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mmo.it\/index.php\/2017\/04\/26\/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-recensione\/","title":{"rendered":"The Legend of Zelda: Breath of the Wild &#8211; Recensione"},"content":{"rendered":"<p>Qualsiasi sia la vostra et\u00e0, <em>Nintendo<\/em> \u00e8 praticamente considerato sinonimo di videogiochi e tutti ne riconoscono i risultati conseguiti in questo settore negli ultimi trent&#8217;anni. Al giorno d&#8217;oggi, la Grande N continua a fare la storia, portando avanti con uno stile quasi estemporaneo le proprie idee e, soprattutto, i propri valori, sempre pi\u00f9 distanti dalle grandi produzioni.<\/p>\n<p>\u00c9 passata ormai qualche settimana, per non dire quasi un paio di mesi, dall&#8217;arrivo nelle case dei videogiocatori dell&#8217;ultimo curioso device, <em>Nintendo Switch<\/em>, che ha portato con s\u00e9 un gioco di un fascino che sa di &#8220;vecchio&#8221;, ma di quel vecchio che sa inconfondibilmente di buono, come un vino o un formaggio ben stagionato. Stiamo ovviamente parlando di <span style=\"color: #00ccff;\"><strong>The Legend of Zelda: Breath of the Wild<\/strong><\/span>, di cui magari non vi aspettavate <em>(pi\u00f9?)<\/em> una recensione su queste pagine, in cui trattiamo pi\u00f9 volentieri di esperienze online e multigiocatore. Abbiamo per\u00f2 deciso di fare un&#8217;eccezione e ne capirete ben presto i motivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img1.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20508\" src=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img1.jpg\" alt=\"The Legend of Zelda: Breath of the Wild\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img1.jpg 1280w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img1-249x140.jpg 249w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img1-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img1-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<h5><span style=\"color: #00ccff;\">La principessa ha ancora bisogno di noi, e noi ci saremo<\/span><\/h5>\n<p>Inutile dire che <strong>The Legend of Zelda<\/strong> sia un marchio storico che per decenni ha saputo fare le fortune di <em>Nintendo<\/em>, secondo forse soltanto a Mario. Dopo tutti questi anni e tanti capitoli della serie, \u00e8 veramente difficile riuscire a mantenere quest&#8217;ultima, cos\u00ec longeva, sopra la sufficienza, senza scadere nel banale, nel dozzinale. Capita, purtroppo, di finire col portare un prodotto trito e ritrito che non ha pi\u00f9 nulla da dire, ma che campa sulle spalle del nome glorioso che porta, talvolta anche infangandolo.<\/p>\n<p><strong>Breath of the Wild<\/strong> non \u00e8 assolutamente nulla di tutto ci\u00f2. Si tratta, invece, di una vera e propria pietra preziosa che si poggia gloriosa su una corona sfarzosa, pretendendone uno spazio importante e di primo piano, come una vera protagonista. Difficile che in queste ultime settimane abbiate vissuto in un buco, sotto una caverna, su un&#8217;isola sperduta in un oceano di un pianeta di una galassia remota, e non abbiate gi\u00e0 la nausea di tutte le lodi verso questo titolo, che talvolta rasentano addirittura lo stucchevole. Ebbene, anche noi vogliamo dirvi la nostra e, per quanto possibile, cercheremo in queste righe di rimanere obiettivi e critici, ma c&#8217;\u00e8 un motivo se da tutti (o quasi) <strong>Breath of the Wild\u00a0<\/strong>\u00e8 ritenuto il grande capolavoro di questo 2017, per non dire degli ultimi anni.<\/p>\n<p>L&#8217;incipit narrativo resta fedele ai canoni della serie: saremo chiamati ad impersonare il valoroso Link <em>(checch\u00e9 se ne dica in giro)<\/em> per salvare ancora una volta la principessa Zelda dalle grinfie della malvagia entit\u00e0 che porta il nome di Calamit\u00e0 Ganon. Per chi non fosse pratico della serie, facciamo solo un piccolo appunto. <strong>The Legend of Zelda<\/strong> non vede protagonisti sempre lo stesso Link che deve salvare la solita Zelda, salvo rarissime eccezioni di seguiti diretti. Nella terra fantastica di Hyrule, in migliaia di anni il male ha sempre cercato di corrodere e distruggere il mondo, scontrandosi ogni volta contro un valoroso combattente e una principessa di sangue divino. Di queste battaglie ne vengono narrate ben due antecedenti questa avventura, come setting o lore che dir si voglia, in modo da capire in quale contesto siamo capitati. In un&#8217;epoca antica, messi in guardia dall&#8217;ennesima profezia, i popoli di Hyrule trovarono e disseppellirono macchine ancestrali di una razza data ormai per scomparsa, gli Sheika. Grazie a questi guardiani e quattro colossi sacri, la malvagia Calamit\u00e0 Ganon fu subito sconfitta e riconfinata nell&#8217;oblio&#8230; ma questo non la ferm\u00f2 e, riorganizzatasi, torn\u00f2 e us\u00f2 i suoi poteri per sottomettere al proprio volere tutte le macchine ancestrali, segnando di fatto la disfatta di Hyrule. N\u00e9 i quattro campioni al comando dei colossi, n\u00e9 lo stesso Link riuscirono minimamente a tener testa alla minaccia incombente. Grazie solo al divino intervento della principessa Zelda si riusc\u00ec a salvare temporaneamente il mondo, nonch\u00e9 la vita dello stesso Link, impegnandosi cos\u00ec a contenere la Calamit\u00e0 per cento lunghi anni.<\/p>\n<p>La nostra avventura inizia proprio qui, al risveglio del campione degli Hylia dopo un lungo sonno ristoratore, nel quale pare aver perso ogni memoria e potere. Ci troveremo soli in un mondo pericoloso, inizialmente nudi ed indifesi, completamente spaesati e senza una meta, circondati da tutti i colori, i paesaggi e i segreti che attendono solo noi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img2.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20509\" src=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img2.jpg\" alt=\"The Legend of Zelda: Breath of the Wild\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img2.jpg 1280w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img2-249x140.jpg 249w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img2-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<h5><span style=\"color: #00ccff;\">Mille cose da fare, tutte a modo nostro<\/span><\/h5>\n<p>I primi momenti di gioco, come spesso accade, servono per introdurre al giocatore determinate meccaniche principali. Le torri, come ormai di consueto accade in molte produzioni, ci riveleranno una specifica porzione della vasta mappa di Hyrule, mentre i sacrari rappresentano piccoli dungeon in cui ci baster\u00e0 risolvere degli enigmi, spesso con l&#8217;utilizzo di alcuni poteri, per ottenere degli emblemi da scambiare successivamente per portacuori e portavigori. Impareremo presto anche a raccogliere qualsiasi elemento utile, stiparlo e utilizzarlo nel migliore dei modi. Una mela, ad esempio, pu\u00f2 essere consumata fresca per recuperare un po&#8217; di salute, ma \u00e8 possibile recuperarne il doppio se la si cuoce vicino al fuoco, o addirittura di pi\u00f9 se si cucina qualche piatto in un calderone insieme ad altri ingredienti adatti.<\/p>\n<p>Quanto invece al materiale bellico, esso si divide in tre semplici categorie: armi da mischia, archi e scudi. Inizialmente le nostre sacche per trasportare le armi saranno veramente risicate, tuttavia ogni pezzo ha una durata molto limitata e ci\u00f2 ci costringer\u00e0 ad una rotazione continua, conservando solo quelle pi\u00f9 potenti per il nemico opportuno. Per aumentare la capacit\u00e0 di trasportare pi\u00f9 armi di uno stesso tipo, ci baster\u00e0 trovare i tantissimi Korogu sparsi ad ogni angolo, guadagnare da loro dei semi e darli al buon Castonne non appena lo avremo incontrato.<\/p>\n<p>Questa descrizione abbastanza sommaria \u00e8 stata fatta di proposito per esprimere un concetto tanto semplice quanto nascosto: il gioco \u00e8 tutto qui. Ci\u00f2 vuol dire che le cose da fare sono essenzialmente poche, semplici da capire e potenzialmente possono bastarci per poter completare la storia. Tuttavia \u00e8 la cura con cui queste poche e semplici meccaniche vengono combinate insieme che lascia veramente a bocca aperta. Il giocatore \u00e8 realmente libero all&#8217;interno di questo particolare free roaming <a href=\"https:\/\/www.mmo.it\/index.php\/2016\/06\/07\/videogiochi-open-world-speciale-1-parte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">open world<\/a>. Poche volte una produzione videoludica ha visto cos\u00ec accentuati gli elementi sandbox, poich\u00e9 abbiamo totale libert\u00e0 di scelta, sia per l&#8217;iter, sia per decidere le priorit\u00e0, sia su come affrontare ogni situazione. Guardate a Breath of the Wild come una tela, dei colori e dei pennelli. Ognuno ha lo spazio e il modo di raccontare la propria avventura come preferisce e ci\u00f2 \u00e8 possibile solo grazie ad una serie infinita di dettagli, che possono talvolta sembrare piccoli e quasi insignificanti, ma che alla fine fanno tutta la differenza del mondo.<\/p>\n<p>Iniziamo a parlare del motore fisico, che \u00e8 estremamente curato in quella che \u00e8 la sua logica intrinseca. Gradualmente riusciremo a padroneggiare, quasi senza renderci davvero conto, tutto il sistema programmato per noi. Capiremo quindi quali elementi possiamo usare, in quali modi e per quali finalit\u00e0. Pu\u00f2 essere un masso da far rotolare gi\u00f9 da un pendio verso un accampamento di Bobblin, un albero da abbattere per creare un ponte e superare una scarpata, barili esplosivi o anche solo dell&#8217;erba da dare alle fiamme per attirare i nemici in un&#8217;altra trappola pi\u00f9 pericolosa. Ma se tutto questo non ci interessa, siamo comunque liberi di affrontarli a muso duro, oppure aspettare la notte ed eliminarli uno ad uno furtivamente nel sonno. Sta tutto nelle nostre mani.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ci porta per\u00f2 ad un altro importante elemento che alza di molto il valore di questo <strong>Zelda<\/strong>, ossia l&#8217;intelligenza artificiale. Ogni nemico cercher\u00e0 sempre di agire sulla base di ragionamenti semplici ma estremamente validi: di volta in volta li vedremo cambiare strategia in base al loro numero, al loro equipaggiamento e, soprattutto, alle nostre azioni. Credete di poterli uccidere uno dopo l&#8217;altro con delle bombe? O di colpire un lucertolone con lo stesso boomerang che gli avete appena sottratto? O, ancora, che basti disarmare un nemico per renderlo offensivo? Vi sbagliate di grosso. Ogni nemico \u00e8 pronto a controbattere ogni mossa, spinto dalla sua stessa esperienza, che sia rispedirci con un calcio l&#8217;ennesima bomba o riafferrare al volo il boomerang. Nel caso in cui siano privati di qualsiasi arma, sono pronti a combattere con equipaggiamenti di fortuna, fosse anche un loro alleato pi\u00f9 piccolo da usare a mo&#8217; di clava. Ogni situazione \u00e8 dinamica, coerente e mai banale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img3.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20510\" src=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img3.jpg\" alt=\"The Legend of Zelda: Breath of the Wild\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img3.jpg 1920w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img3-249x140.jpg 249w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img3-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img3-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<h5><span style=\"color: #00ccff;\">L&#8217;upgrade pi\u00f9 importante \u00e8 l&#8217;esperienza<\/span><\/h5>\n<p>Molto spesso, soprattutto quando si tratta di RPG, la storia o la mappa vengono sezionate in modo tale che il livello di difficolt\u00e0 aumenti man mano che il giocatore avanza. Questo, in <strong>Breath of the Wild<\/strong>, \u00e8 presente ma in maniera molto meno marcata e riguarda essenzialmente le prime zone da esplorare, di un livello nettamente pi\u00f9 abbordabile di tutto il resto, per dare al giocatore quelle 5-6 ore per assimilare bene le nozioni di cui ha bisogno. Viceversa \u00e8 possibile trovare alcuni nemici, sia normali sia soprattutto miniboss, molto potenti e difficili da gestire. Questi non sono per\u00f2 collocati in punti particolari: sono semplicemente nascosti o limitati a determinati eventi. Li potremmo trovare nelle prime ore o dopo svariate decine, dipendentemente da che strada abbiamo intrapreso e dove il nostro spirito esplorativo ci ha condotto.<\/p>\n<p>Il plot della main quest \u00e8 molto semplice: reimpadronirsi dei quattro colossi, sparsi letteralmente ai quattro angoli di Hyrule, e affrontare la Calamit\u00e0 Ganon. Nulla ci vieta di riprendercene uno soltanto, o addirittura nessuno, e andare dritti alla meta. Questo ci negher\u00e0 qualche potere extra utile, o un piccolo vantaggio nello scontro finale, tuttavia sta solo alle nostre capacit\u00e0. Man mano che avanzeremo, che sconfiggeremo nemici, che completeremo sacrari o qualsiasi altra cosa, il vero valore aggiunto non sar\u00e0 soltanto un cuoricino in pi\u00f9 per Link o una nuova spada con un alto valore d&#8217;attacco. Star\u00e0 nella nostra esperienza, nella nostra bravura nel combattere, subendo il meno possibile. Cos\u00ec come un sacrario pu\u00f2 essere pi\u00f9 ingegnoso da risolvere rispetto ad uno pi\u00f9 lineare, ci sono solo nemici pi\u00f9 duri da sconfiggere ma non impossibili a causa di un&#8217;ipotetica mancanza di oggetti o poteri propedeutici. In questo <strong>Zelda<\/strong> non funziona cos\u00ec. Non \u00e8 Link a dover essere pronto, ma il giocatore. Perci\u00f2, quando vi sentirete in grado di affrontare un sacrario o una zona particolare, andate e mettetecela tutta.<\/p>\n<p>Grazie ad una struttura cos\u00ec peculiare, \u00e8 facilissimo perdersi tra le tantissime attivit\u00e0 secondarie, senza mai rinunciare al coinvolgimento o alla gratificazione. Ogni personaggio che troveremo pu\u00f2 fornire informazioni importanti, chiederci dei favori o svelarci alcune chicche molto sfiziose. Altri ci proporranno dei metodi curiosi di guadagnare qualche rupia extra, come il gioco d&#8217;azzardo, il bowling o l&#8217;aiutare uno scienziato nei suoi studi. Sar\u00e0 comunque raro trovare degli NPC nelle lande desolate di Hyrule, a meno che non abbiano una storia che giustifichi la loro presenza in quel punto esatto, ma pi\u00f9 convenzionalmente potremo trovarli nei pressi dei villaggi o delle stalle, luoghi in cui viaggiatori e avventurieri trovano ristoro e dove noi possiamo far registrare un cavallo dopo averne domato uno selvaggio. Questi sono forse i posti pi\u00f9 sottovalutati, ma che vanno sempre degnati di una particolare attenzione. Proprio il fatto che non sia un vero e proprio villaggio, in cui un gruppo di persone di un particolare popolo ha deciso di restare per vivere tranquillamente la propria vita, ci permetter\u00e0 di imbattervi nelle personalit\u00e0 pi\u00f9 bizzarre e sono proprio queste ultime che hanno le cose pi\u00f9 interessanti da svelare.<\/p>\n<p>Tra le quest primarie e quelle secondarie pi\u00f9 di rilievo, avremo la possibilit\u00e0 di affidarci alla mappa sulla tavoletta Sheika per orientarci, eppure in tantissime circostanze toccher\u00e0 a noi \u2013 e soltanto a noi \u2013 capire dove andare, cosa fare e a che ora per raggiungere l&#8217;obiettivo. Questa \u00e8 un&#8217;altra feature che sta pian piano sparendo dalle produzioni moderne e che fa piacere ritrovare in un titolo cos\u00ec importante. Si crea cos\u00ec un perfetto mix di sezioni un po&#8217; pi\u00f9 guidate ed altre lasciate solo a discrezione del giocatore, che ne aumenta esponenzialmente la stratificazione del gameplay e che d\u00e0 modo cos\u00ec a tutti di fruire del gioco nel modo che pi\u00f9 aggrada, divertendosi in qualunque momento.<\/p>\n<p>Parlando invece di una delle caratteristiche pi\u00f9 famose del brand, vi starete chiedendo che fine hanno fatto i dungeon o templi, che dir si voglia. Qui il discorso si fa un po&#8217; pi\u00f9 sottile e vede coinvolti i vari poteri che sbloccheremo gi\u00e0 all&#8217;inizio della storia, non appena ci addentreremo nei sacrari dell&#8217;altopiano. Bombe, magnetismo, stasi e la possibilit\u00e0 di creare blocchi di ghiaccio sulle superfici d&#8217;acqua: questi sono i poteri a disposizione per risolvere i vari enigmi. I primi sacrari, come ovvio, sono monotematici e servono da semplici tutorial per comprendere, almeno in parte, le possibili applicazioni pratiche degli stessi, ma star\u00e0 poi a noi comprendere dove usarli e in che modo. Questo coinvolge innanzitutto gli altri sacrari, oltre un centinaio, sparsi ovunque e che non aspettano altro che essere trovati, raggiunti e\/o sbloccati, ma anche all&#8217;aperto ci sar\u00e0 molto da fare. Su questo non indugiamo oltre giusto per non rovinarvi il gusto di scoprire determinate cose e, per lo stesso motivo, vi diremo poco pure dei Colossi, che rappresentano la nuova vera trasposizione dei vecchi templi del fuoco, della terra, dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua, a cui vengono aggiunte delle meccaniche molto ingegnose riguardo all&#8217;interazione con il dungeon stesso in maniera totale.<\/p>\n<p>Le boss fight correlate sono ben differenziate e, come \u00e8 consuetudine, divise in fasi molto interessanti. In particolare una ci ha colpito e soddisfatto ma, anche in questo caso, non vogliamo rovinarvi la sorpresa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img4.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-20507\" src=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img4.jpg\" alt=\"The Legend of Zelda: Breath of the Wild\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img4.jpg 1280w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img4-249x140.jpg 249w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img4-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.mmo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/img4-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n<h5><span style=\"color: #00ccff;\">Non solo arte ma anche tecnica<\/span><\/h5>\n<p>Parlando di <em>Nintendo<\/em>, e in particolare dei suoi standard, ci spiace constatare che per quest&#8217;ultimo capitolo della saga di <strong>Zelda<\/strong> non siano riusciti a garantire un framerate superiore a 30, che purtroppo vede anche qualche piccolo calo in situazioni e luoghi particolari, in cui la potenza di calcolo dell&#8217;hardware fatica a stare dietro a tutte le cose che presenti a schermo. Dal punto di vista della risoluzione non si va oltre il semplice HD, che viene per\u00f2 upscalato leggermente una volta dockata la nostra <em>Switch<\/em>. Giusto ad onor di cronaca, anche <em>Wii U<\/em> rimane su livelli qualitativi simili, forse leggermente meno ottimizzati, ma garantendo comunque la stessa qualit\u00e0 e fruibilit\u00e0 del gameplay e di tutte le sue feature senza alcuna rinuncia. Questi limiti in termini di prestazioni fanno s\u00ec che alcuni caricamenti siano leggermente troppo lenti e la pulizia dell&#8217;immagine non sia proprio perfetta, sporcando uno stile grafico con un po&#8217; di aliasing e altri bug minori, come l&#8217;effetto pop-in. Nel colpo d&#8217;occhio generale, tuttavia, possiamo apprezzare uno stile veramente unico e delizioso, simile quasi ad una tavola dipinta con acquerelli saturi vivaci e brillanti, insomma una vera gioia per gli occhi. Apprezziamo inoltre la possibilit\u00e0 di scorgere elementi importanti, come torri e sacrari, da qualsiasi posizione grazie alla modalit\u00e0 telescopica della tavoletta, che aiuta molto il giocatore ad orientarsi e trovare preziosi punti di interesse.<\/p>\n<p>I comandi sono semplici e intuitivi, cos\u00ec come le varie meccaniche ambientali e di combattimento, ma il gioco richiede molta attenzione per poterne padroneggiare il gameplay a 360\u00b0 e poter godere di piccole chicche gi\u00e0 viste in altri titoli pi\u00f9 action, come la schivata perfetta e il parry. I limiti, lo ripetiamo, per una volta non sono imposti dal gioco al giocatore ma viceversa.\u00a0Unico appunto, particolarmente soggettivo, riguarda i sensori di movimento da usare in caso di mira con l&#8217;arco o col telescopio, con cui non abbiamo avuto un gran feeling.<\/p>\n<p>Dal punto di vista audio, sappiamo tutti che in questo campo Nintendo \u00e8 maestra. Che si tratti di effetti sonori ambientali o di colonna sonora, la qualit\u00e0 \u00e8 sempre su livelli ottimi. Pu\u00f2 sembrare strano che, all&#8217;alba del 2017, ancora si prediliga lasciare tanti testi senza doppiaggio, riservato solo alle cutscene pi\u00f9 importanti, lasciando quasi tutti gli NPC praticamente afoni, se non per qualche \u2013 pur simpatico \u2013 versetto che accompagna i box testuali. Strano, si diceva, eppur comprensibile ed accettabile che si voglia mantenere questa impronta pi\u00f9 &#8220;classica&#8221;, sia per venire incontro ai limiti tecnici che non possiamo certamente ignorare, sia per mantenere un filo conduttore con i capitoli del passato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[vsw id=&#8221;t2tSpCSrPjQ&#8221; source=&#8221;youtube&#8221; width=&#8221;960&#8243; height=&#8221;500&#8243; autoplay=&#8221;no&#8221;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualsiasi sia la vostra et\u00e0, Nintendo \u00e8 praticamente considerato sinonimo di videogiochi e tutti ne riconoscono i risultati conseguiti in questo settore negli ultimi trent&#8217;anni. 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