Il rage-quit è una pratica diffusa che non conosce frontiere ed esiste dai tempi dei primi deathmatch. Che sia un semplice ALT+F4 che chiude il programma all'istante o il lancio del case che causa l'inevitabile disconnessione del client, il gesto libera il nervoso e accompagna il giocatore online lungo tutta la sua carriera. Come sapete For Honor è dotato di un'architettura peer-to-peer. Tra i problemi che essa causa si annovera il famoso messaggio "Disconnected from session owner. Migrating session owner" che molti dei player del prodotto Ubisoft lamentano. Ciò è dovuto al fatto che quando un giocatore si disconnette tutte le connessioni della partita debbono essere ricostituite, appunto tramite un modello peer-to-peer, perchè un server centrale non c'è.…
Nei giorni scorsi si sono viste molte lamentele a seguito della notizia che Destiny 2 non avrà i server dedicati. Ieri il lead engineer Matt Segur è voluto tornare sull'argomento per fare chiarezza. Secondo Segur sarebbe sbagliato sia affermare che Destiny 2 abbia i server dedicati sia il contrario. Bungie ha infatti optato per un sistema ibrido che sfrutta sia server dedicati che connessioni peer to peer. Questo sistema di connessione è stato realizzato dalla software house proprio per supportare meglio il gioco. “Ogni attività in Destiny 2 sarà ospitata da uno dei nostri server. Questo significa che non subirete mai più la migrazione dell’host durante un Raid o una Prova. Questo è differente da Destiny…
Dopo il reveal di giovedì di Destiny 2, Bungie ha annunciato che la data d'uscita dell'8 settembre 2017 riguarda solo le versioni PlayStation 4 e Xbox One. Il game director Luke Smith ha infatti dichiarato che la versione computer di Destiny 2 uscirà più tardi, in una data ancora non fissata. Giungono inoltre cattive notizie per gli utenti PC e console dotati di linee "particolari" (tra cui Fastweb, in Italia) o con basso upload: Destiny 2 non avrà i server dedicati. Questo significa che l'architettura di rete sarà basata sul peer-to-peer, non si sa fino a che punto condiviso (se cioè, come accade per i prodotti Ubisoft, tutti gli utenti contribuiscono a tenere in piedi il mondo attorno a…
For Honor è uscito da poco più di una settimana e si è guadagnato un certo favore per la sua formula rapida e competitiva e per l'innovativo sistema di combattimento.La stessa innovazione, però, non la si ritrova nell'architettura di rete del gioco, che si appoggia su connessioni peer to peer per mettere in comunicazione i giocatori anzichè puntare esclusivamente su un server centrale.Questo è tutt'altro che un problema da poco, soprattutto in Italia, dove uno dei maggiori provider, cioè Fastweb, nasconde dietro NAT i propri utenti, creando problemi di connessione tra gli stessi che non possono essere risolti se non passando esclusivamente attraverso un server centrale. Agli utenti Fastweb che hanno problemi, e che probabilmente…