Pantheon Rise of the Fallen: Visionary Realms taglia il personale e ridisegna le priorità

Pantheon Rise of the Fallen: Visionary Realms taglia il personale e ridisegna le priorità

Ci sono momenti nello sviluppo di un titolo in cui i comunicati di circostanza non bastano più e a volte tocca alla stessa dirigenza prendersi la responsabilità delle scelte fatte. È quello che sta accadendo a Pantheon: Rise of the Fallen, l’MMORPG old-school di Visionary Realms, disponibile in early access dal 2024, che sta attraversando una delle fasi più complesse e delicate della sua odissea produttiva.

A rompere il silenzio, con una rara onestà intellettuale, è il CEO Chris Rowan, autore di un post indirizzato alla community che non cerca alibi. Il recente Combat and Progression update, e in particolare l’introduzione del sistema di Mastery, è un’aggiunta che nelle intenzioni avrebbe dovuto dare spessore alla crescita del personaggio, ma si è scontrata con un muro di criticità tecniche e strutturali insormontabili con i tool a disposizione del team.

Rowan non usa i soliti eufemismi da corporate-game development secondo cui “ci sono stati imprevisti”, ma parla apertamente di fallimento di gestione, ammettendo che la direzione avrebbe dovuto fiutare l’incompatibilità tecnica dell’aggiornamento con l’architettura e gli strumenti attuali prima di dare il via libera ai lavori. Un cortocircuito che ha bruciato tempo, soldi, energie e fiducia. Il contraccolpo purtroppo non è rimasto confinato nelle slide di programmazione o nei server di test.

La riorganizzazione imposta dalla crisi ha portato a licenziamenti all’interno del team di Visionary Realms, un taglio doloroso di cui numeri esatti non sono stati resi pubblici, ma che sicuramente pesano su uno studio già storicamente in affanno con le risorse umane. Rowan si assume ogni responsabilità, ribadendo che quando la bussola gira a vuoto la colpa non è mai di chi rema, ma di chi tiene il timone.

Per tentare di ritrovare la dritta lo studio ha deciso di richiamare inquadrature e metodi già noti, rimettendo a bordo Robert Crane nel ruolo di project manager, richiamando quella struttura a stagioni e a milestone rigide che aveva già caratterizzato le fasi precedenti del percorso.

La cura delineata per i prossimi mesi mira a punti piuttosto chiari:

  • ricalibrare il core: combattimento, progressione e itemization tornano a essere fondamentali, accantonando per il momento esperimenti laterali non maturi.
  • Geografia e mondo di gioco: i lavori proseguono sul fronte delle ambientazioni chiave, con lo sviluppo che continua a guardare a zone attese come Badia de Cara e Faerthale.
  • Trasparenza e comunicazione: promessa una virata netta verso resoconti più puntuali sui canali social ufficiali.

 

Rowan chiude il suo intervento con un concetto sacrosanto, ovvero che i giochi non si salvano con le lettere aperte, le scuse accorate o la promessa di fare meglio la prossima volta. La credibilità di Visionary Realms, e in fondo la tenuta stessa della loro idea di MMORPG, si giocherà esclusivamente sulla qualità delle prossime build e sulla tenuta di quella versione 1.0 che per molti sembra ancora lontana.

La community per ora resta ad aspettare, sospesa tra la stanchezza cronica di chi segue un cantiere aperto da anni e la sottile, irriducibile testardaggine di chi vorrebbe ancora entrare in gioco e vivere quel mondo virtuale.

Pantheon: Rise of the Fallen è acquistabile su Steam al prezzo di 38,99€, è buy-to-play e non è presente un abbonamento mensile. Al momento il titolo presenta una media delle recensioni “Perlopiù positiva“ sullo store di Valve, col 72% di valutazioni favorevoli da parte degli utenti. Il prodotto non è tradotto in italiano.

Di seguito trovate la replica dell’ultimo streaming di Plinious.

 

 

Fonte

 

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