Come un fulmine a ciel sereno, in maniera del tutto inaspettata durante la BlizzCon 2026 Blizzard ha annunciato Diablo V, nuovo capitolo della celebre serie di action RPG hack ‘n’ slash.
Anzitutto il gioco propone un importante cambiamento narrativo. Finora, nei vari capitoli, siamo sempre stati abituati all’idea di difendere il mondo dall’arrivo di Diablo. All’inizio del quinto capitolo, invece, il male ha vinto: Sanctuarium è caduta e Diablo, il Signore del Terrore, si serve della popolazione di Sanctuarium e delle sue anime come armi nell’Eterno Conflitto.
Il giocatore vestirà i panni dell’Erede di Cuor della Marca e condividerà un misterioso legame con Diablo. Il protagonista dovrà viaggiare per il mondo con una carovana di sopravvissuti che fungerà da hub, con alleati, mercanti e anche un Goblin Predone. Il team punta a offrire una mappa procedurale in cui il terreno, i punti di interesse, i mostri e le ricompense possono cambiare ogni volta che si farà ritorno.
Sono state confermate poi le prime tre classi del gioco: il Cacciatore di Demoni e il Monaco, che già conosciamo da Diablo 3, e il Cavaliere della Peste, classe completamente inedita che viene descritta come l’incarnazione vivente della morte. “Vaga per il campo di battaglia, diffondendo malattia e pestilenza, consumandola infine per trarne potere”.
Blizzard ha anche promesso che questo sarà il Diablo “con più classi di sempre al lancio“. Di conseguenza il titolo dovrebbe uscire con almeno otto classi giocabili, a occhio e croce.
Inoltre il team ha svelato i primi dettagli sul loot e l’itemization di Diablo V. L’obiettivo è progettare gli oggetti perché siano “leggibili, memorabili e degni di essere ambiti per centinaia di ore”.
Per ben due volte gli sviluppatori citano apertamente Diablo 2 come ispirazione. Il nuovo capitolo vedrà il ritorno delle Rune, delle Parole Runiche e anche dei set. Inoltre, come potete vedere dall’immagine qui sotto, tornerà l’inventario asimmetrico tipico dei primi capitoli.
Dal prossimo anno Blizzard ha intenzione di divulgare regolarmente nuove informazioni su Diablo V, che al momento è previsto per la primavera del 2029.
Per quanto riguarda invece Diablo 4, nel corso del 2027 uscirà un nuovo DLC che aggiungerà la classe dell’Amazzone. A parte questo, però, il titolo non riceverà altre espansioni. Ovviamente resterà online e verrà ancora supportato, ma d’ora in poi arriveranno solo nuove Stagioni: la prossima, la Stagione del Retaggio degli Inferi, inizierà proprio domani, 15 settembre.
Un po’ a sorpresa, il ciclo di espansioni maggiori di Diablo 4 si conclude quindi con Lord of Hatred, la seconda espansione uscita ad aprile.
Diablo 4: Lord of Hatred è acquistabile su PlayStation 4 e 5, Xbox One, Xbox Series X/S e PC tramite Battle.net e Steam in tre edizioni con ricompense crescenti, tutte scontate del 25% fino al 24 settembre: la Standard Edition a 29,99€, la Deluxe Edition a 44,99€ e la Ultimate Edition a 67,49€. Inoltre è disponibile l’edizione Age of Hatred, al prezzo di 69,99€, che include il gioco base con tutte le espansioni.
Da notare che nell’acquisto di Lord of Hatred è inclusa anche Vessel of Hatred, la prima espansione del 2024. Questa offerta è valida per tutte le edizioni della nuova espansione. Il prodotto è interamente tradotto e doppiato in italiano.
Infine segnaliamo che Diablo 1, Diablo 2 Resurrected e Diablo 4 sono tutti inclusi all’interno del catalogo Game Pass.



di già? e be meglio va mi ero già stufato del 4 a dire il vero
Diablo 4 ammazzato proprio quando era diventato un bel gioco. Peccato. Non dico che doveva durare all’infinito, ma almeno una o due espansioni poteva ancora darle. Che scammata di Blizzard qui.
R I P
Sentono il fiato sul collo di Path of Exile 2?
Da vecchio appassionato del mondo di Diablo, rimango legato al 2 e alla sua espansione Lord Of Destruction, tutto il resto è fuffa.
Non mi aspetto nulla dalla Blizzard ormai da decenni.
C’è però da riconoscere che, per lo meno, hanno cambiato passo e non bisogna attendere più 12 anni per vedere un prodotto nuovo.
Certo… c’è poi il rovescio della medaglia e in fatto di qualità e contenuti sono calati drasticamente.
Se diablo V ritorna ai vecchi fasti del 2 forse e dico FORSE potrebbe essere interessante.
Sono parzialmente d’accordo, perché Reaper of Soul è stata una grande espansione, e i varchi infernali sono stati un contenuto che ha dato spunto ad ogni arpg moderno (poe compreso).
Diablo 3 è stato a mio avviso un signor Diablo, che ha pagato un lancio disastroso.
Il problema di Diablo 4 invece, che può essere anche un bel gioco, sta però nell’aver ‘tradito’ lo spirito originale di Diablo. Singolare in questo che finirà senza che Diablo abbia preso parte nella storia
Non so come sarà il 5 ma da quello che hanno presentato le premesse mi sembrano quantomeno migliori
In che modo Diablo 4 avrebbe tradito lo spirito di Diablo, mentre Diablo 3 no? Chiedo per capire.
Intendo sul piano dell’atmosfera, della progressione e del modello di sviluppo.
Diablo 3, nonostante la direzione artistica inizialmente troppo “cartoonesca” e gli errori madornali al lancio (l’asta a soldi veri su tutti), è rimasto un ARPG classico e immediato. Ha introdotto i Varchi (che hanno ridefinito l’endgame del genere) e ti permetteva di accendere, massacrare demoni, percepire la crescita del personaggio e divertirti senza troppi fronzoli, chiudendo il suo ciclo narrativo in modo coerente.
Diablo 4 ha invece virato deciso verso il modello Live-Service/MMO (open world condiviso, eventi a tempo, level scaling che azzera la sensazione di potenza, tonnellate di microtransazioni estetiche). Questo ha frammentato il ritmo di gioco e diluito la sensazione di essere quell’eroe solitario contro l’Inferno, trasformando la progressione in un grind calcolato per trattenerti online il più possibile.
In più c’è il paradosso narrativo: un gioco che si chiama Diablo dove il Signore del Terrore è assente e la trama viene “spezzettata” per essere venduta a tranche con le espansioni. D4 è un buon titolo tecnico, ma nell’anima mi sembra più vicino a World of Warcraft che a un vero capitolo della saga, cosa che D3 — pur con i suoi difetti — non era.
ma a me è piaciuto il 4 ma dopo 400 ore di gioco circa mi sta a noia insomma ho provato tutte le classi io lo trovato una bella evoluzione e il gameplay mi ha divertito un sacco, poi magari ci tornerò al momento lo messo in pausa. ma tutto sommato una bella esperienza e buone ore di gioco e divertimento, posso solo dire questo di D4
Hai le idee piuttosto confuse di quello che è il mondo di Diablo.
Diablo 3 non era un signor Diablo, era na ciofeca, criticato ovunque sia per quanto rigarda le scelte tecniche (un motore grafico pesantissimo e pieno di problemi), sia per quanto riguarda quelle artistiche (colori sgargianti sullo stile “vola mio mini pony”) per non parlare dell’asta con soldi reali.
Diablo 4 invece ha cercato, seppur parzialmente, di ispirarsi a Diablo II, proponendo atmosfere cupe, stile visivo gotico e un tono di disperazione ma senza minimamente toccare quei livelli.
Spero quindi che Diablo 5 arrivi perlomeno ai livelli di Diablo II.
Emanuele ha letteralmente criticato la direzione artistica e le aste di Diablo III. Tu attacchi le sue affermazioni dicendo che di Diablo III facevano schifo soprattutto le aste e la direzione artistica. Ma tutto bene?