ArcheAge S: Strait of Freedom, svelati il logo e l’artwork promozionale

ArcheAge S: Strait of Freedom, svelati il logo e l’artwork promozionale

XLGames e Kakao Games hanno svelato logo e artwork promozionale di ArcheAge S: Strait of Freedom, il nuovo MMORPG annunciato ad agosto.

Come potete vedere dall’immagine in calce all’articolo, il nuovo logo mantiene diversi elementi riconoscibili dell’identità visiva della serie e introduce riferimenti al mare e alla navigazione.

L’obiettivo sembra essere quello di evidenziare immediatamente una delle principali ambizioni di questo nuovo capitolo, e cioè ampliare la scala dell’esperienza passando dall’esplorazione terrestre a un sistema in cui navigazione e combattimenti navali avranno un ruolo molto più centrale.

Alla guida del progetto c’è Kim Kyung-tae, producer di XLGames che aveva già lavorato al primo ArcheAge come responsabile iniziale del team di pianificazione e successivamente come produttore.

Il lancio globale di ArcheAge S: Strait of Freedom è previsto per il secondo trimestre del 2027 su PC e mobile. Maggiori dettagli dovrebbero arrivare già nel corso di questo mese con un developer preview dedicato al gioco.

Nel frattempo restiamo in attesa di ArcheAge Chronicles, che dopo essere stato rinviato più volte ora dovrebbe uscire in early access nel quarto trimestre del 2026. Ricordiamo sempre che quest’ultimo non dovrebbe essere un MMORPG tradizionale ma un action RPG online per PC e console, più orientato al single player e alla cooperativa, privo del PvP su larga scala che aveva reso celebre l’originale.

 

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10 Commenti
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Anonymous

In sostanza dopo il fail totale e globale di archeage che aveva ANCHE navigazione e combattimenti navali, hanno deciso di spezzettare il gioco originale dividendolo in mini giochi? Quindi oltre al single player di chronicle e questo cosa faranno uscire ancora? il terrestre multiplayer e il commercio a terra?
Pessime idee e pessimi gli svilppatori.

Anonymous

Archeage fail a livello globale? Mamma mia…

Anonymous

ti sei dimenticato il termine totale.
Non è “fail a livello globale” è “fail totale e globale”.

Soreta

… archeage è fallito a causa delle microtransazioni e il p2w inserito in un secondo momento, fino ad allora il game design e le meccaniche di gioco stavano riscuotendo un successone ed era giocatissimo.
Il fallimento è stata la gestione del gioco e non il prodotto che era brutto

CM@TRIX dj PRODUCER

infatti i primi mesi era un gran bel gioco e mi sono divertito un sacco, battaglie assurde ITALIAN BASTARD contro i DAVINCI ahahah ci si rubavano le spedizioni delle navi da trasporti. che ridere, che belle serate. poi va be come dici tu il pay to win ha preso il sopravvento distruggendo un bel gioco, parere personale poi ma tutto il sistema per me era progettato benissimo. io avevo anche le piantagioni abusive sui monti per fare i thunderstruck

Lorenzo "Plinious" Plini

Sì sì, come mondo virtuale e libertà di azione ArcheAge era incredibile.

Barese97

Non ho ancora capito il senso di progettare un secondo MMORPG quando è ancora in sviluppo ArcheAge Chronicles che è un MMORPG.
Praticamente vogliono fare concorrenza da soli, a meno che un progetto verrà trasformato da un MMO a un single-player come è stato fatto con Crimson Desert, vedendo il successo che ha avuto con le vendite, non mi stupirebbe un cambio di marcia.

Tankard

In realtà è parecchio tempo (almeno agosto 2025) che da parte di XL Games insistono dicendo che Chronicles non sarà un vero e proprio MMORPG, quanto piuttosto una sorta di RPG (o ARPG) online. Cosa tra l’altro indicata pure in fondo all’articolo.
Però ancora non è troppo chiaro quanto “non sia MMORPG” e in cosa consista la parte online (se solo co-op o anche altro) anche perché in alcune interviste parlavano di cercare di unire il meglio dei due mondi (“the scale and immersion of a massive online universe, combined with the approachability and narrative depth of a great single-player RPG”) che però può voler dire tutto e niente.
Sempre l’anno scorso era stata pubblicata una lunga intervista su Massively, incentrata proprio su Chronicles e alla fine l’autore dell’articolo diceva che nemmeno lui sapeva bene cosa aspettarsi, perché da un lato emergevano caratteristiche da MMORPG, ma dall’altro, anche nella stessa intervista, veniva ribadito più volte “non è un MMORPG”.
Interessante era il discorso legato alla progressione e al non voler obbligare i giocatori a collegarsi tutti i giorni per fare quest giornaliere, o di rimanere indietro se si saltava qualche giorno di login, con possibilità di poter fare qualcosa anche avendo solo 30 minuti per una partita veloce, però come sopra, bisogna vedere quanto il tutto va a intaccare la componente mmo/online.
Però possiamo dire con una certa sicurezza che S e Chronicles saranno due giochi almeno in parte diversi.

Ultima modifica 1 mese fa da parte di Tankard
Barese97

C’è scritto che non dovrebbe essere, non che non lo sarà. Sono due cose completamente diverse. Poi sappiamo benissimo che le aziende videoludiche spesso utilizzano etichette diverse per descrivere i propri giochi, soprattutto per motivi di marketing, evitando magari di definirli direttamente MMO per non restringere il pubblico a cui vogliono rivolgersi.
Dune: Awakening per esempio viene definito “Open World RPG Sandbox”, New World viene definito come un “Action RPG online”, mentre Where Winds Meet viene chiamato “Open World Action RPG”. Se guardiamo però a come funzionano effettivamente questi giochi, sono dei veri e propri MMO. Non basta cambiare la definizione utilizzata nel marketing per cambiare la struttura e le meccaniche del gioco.
L’unica vera differenza in questo caso è Where Winds Meet visto che permette anche di giocare in una partita privata e quindi di vivere l’esperienza principalmente in single player. Ma nel momento in cui si passa alla modalità multiplayer, il gioco presenta comunque caratteristiche a quelle di un MMO, con un mondo condiviso, altri giocatori presenti e attività PvP che coinvolgono più persone.
Tra l’altro su X di ArcheAge Chronicles hanno pubblicato un video in cui mostrano proprio del PvP open world con altre persone, e quel video è stato pubblicato il 4 settembre. Già questo fa capire che non si tratta semplicemente di un normale action RPG con una modalità multiplayer aggiunta tanto per fare, ma che ci sono meccaniche che ricordano parecchio quelle degli MMO.
Si vede una mappa molto grande e condivisa, giocatori che si incontrano casualmente nel mondo e iniziano a fare PvP, altri giocatori che possono intervenire e alleati che si uniscono al proprio compagno per aiutarlo nello scontro. Sono esattamente il tipo di situazioni che ci si aspetterebbe di trovare all’interno di un MMO con PvP open world.
Per questo secondo me è ancora troppo presto per dire con certezza che non sarà un MMO solo perché gli sviluppatori lo definiscono in un determinato modo. Bisogna guardare soprattutto a come è strutturato il gioco e a quali meccaniche offre realmente. Se hai un open world condiviso, tanti giocatori presenti contemporaneamente, PvP open world, interazioni e scontri casuali tra giocatori e la possibilità per altri di intervenire nelle battaglie, è abbastanza evidente che ci sono parecchi elementi tipici del genere MMO, indipendentemente dall’etichetta che l’azienda decide di utilizzare per il marketing.

Ultima modifica 1 mese fa da parte di Barese97
CM@TriX reload

ok pk io sono anche felice che ci riprovino veramente con un mmorpg massivo, e che come sempre siamo qua ad aspettare e aspettare e aspettare ancora, sono anche stanco e pure vecchio lo devo dire ormai, la mia attesa dura da una decina di anni forse più, non so voi ma sta cosa è snervante spero che entro i miei 60 anni qualcuno faccia qualcosa o sarà troppo tardi per me ahahahaha le mie condizioni non mi danno una aspettativa di vita centenaria al momento ahahahah

Ultima modifica 1 mese fa da parte di CM@TriX reload