Di Squadron 42 e dei suoi rinvii abbiamo ormai parlato numerose volte. La campagna single player ambientata nell’universo di Star Citizen sarebbe dovuta arrivare molti anni fa, poi nel 2026 e, dopo una lunga successione di annunci, conferme e possibili rinvii, Cloud Imperium Games ha infine spostato nuovamente il lancio al secondo trimestre del 2027.
La motivazione fornita da Chris Roberts è stata particolarmente curiosa: Cloud Imperium Games (abbreviata in CIG) avrebbe originariamente pianificato il lancio nel quarto trimestre del 2026, ma avrebbe preferito evitare il “chiacchiericcio mediatico” provocato dall’uscita di GTA VI.
Il nuovo rinvio offre però l’occasione per tornare indietro di esattamente dieci anni, e riguardare con occhio critico la pletora di promesse, dichiarazioni e comunicati che dal 2016 vengono forniti da CIG sullo sviluppo del gioco, fomentando un hype che da una decade ormai non ha alcuno sbocco, se non quello che a pensarci bene viene dallo stomaco dopo essersi resi conto delle mezze verità, o forse direttamente frottole, continuamente somministrate ai giocatori.
Né in origine né nel corso degli anni, Squadron 42 è mai stato esplicitamente descritto pubblicamente come un progetto lontano dal completamento. Al contrario, leggendo oggi le dichiarazioni ufficiali dell’epoca, l’impressione trasmessa da CIG è stata continuamente quella di un gioco ormai molto avanti nello sviluppo, con i contenuti prossimi alla fruizione, tutte le missioni già attraversate dal QA e tutti i capitoli almeno in fase avanzata di lavorio.
Abbiamo quindi ricostruito alcune delle principali promesse e dichiarazioni sullo stato di Squadron 42 fatte da Cloud Imperium Games nel corso degli anni.
| Data | Dichiarazione o previsione | Cosa è successo dopo | Fonti |
|---|---|---|---|
| 2012 | Durante la campagna Kickstarter CIG spiega che i finanziamenti aggiuntivi avrebbero consentito di realizzare il gioco descritto da Chris Roberts entro un periodo di circa due anni, partendo proprio da Squadron 42. | È il punto di partenza dell’intero progetto. Squadron 42 sarebbe poi diventato un prodotto separato e il suo sviluppo sarebbe proseguito per oltre un decennio. | Kickstarter |
| Gennaio 2015 | Chris Roberts presenta una roadmap secondo cui il primo episodio della campagna di Squadron 42 sarebbe dovuto arrivare nell’autunno del 2015. | L’uscita non avviene. Nei mesi successivi la comunicazione viene spostata sul 2016. | Fonte |
| Fine 2015 | La nuova campagna promozionale di Squadron 42 utilizza lo slogan “Answer the Call 2016”, presentando pubblicamente il 2016 come nuovo anno di uscita. | Anche questa finestra viene mancata. | Cronologia |
| Febbraio 2016 | Nel Monthly Studio Report ufficiale, Foundry 42 scrive di voler portare Squadron 42 a uno stato “fully content complete” entro i mesi successivi. CIG specifica anche cosa intenda: tutti gli asset presenti nel gioco e giocabili, seppur ancora bisognosi di polishing. | A distanza di quasi dieci anni, nel dicembre 2025 CIG tornerà ad annunciare come importante traguardo il raggiungimento dello stato “content complete”. Ma non era già accaduto? | CIG |
| 22 luglio 2016 | Durante una puntata di Reverse the Verse viene chiesto al community team se abbia potuto giocare una missione di Squadron 42. Jared Huckaby risponde di averne avuto la possibilità ma di avere scelto di non farlo. Tyler “Zyloh” Witkin aggiunge invece: “I have played through every mission”, spiegando che proveniva dal QA e che quello era il suo lavoro. | La frase non significa che Squadron 42 fosse finito: il QA testa normalmente contenuti incompleti. Ma certifica che CIG dichiarava pubblicamente che già nel 2016 tutte le missioni erano state testate da un membro del reparto qualità. | Video CIG |
| Ottobre 2016 | Al CitizenCon Chris Roberts comunica che tutti i capitoli e tutte le feature di gameplay erano almeno in fase “greybox or better”. Squadron 42 non sarebbe uscito entro l’anno, ma Roberts presenta il problema essenzialmente come una questione di ulteriore tempo necessario per il polish.
Nel game development, “greybox” indica una fase in cui livelli e missioni sono già giocabili nella struttura, ma usano ancora geometrie semplici, asset provvisori, animazioni incomplete e poca rifinitura visiva. In sostanza: il “corpo” della missione esiste e può essere testato, ma non è ancora presentabile come prodotto finito. |
Negli anni seguenti i report di sviluppo continueranno però a documentare lavoro sostanziale su sistemi, missioni, AI, animazioni, level design e funzionalità del gioco: altro che greybox… | CitizenCon 2016, Fonte |
| Dicembre 2018 | Chris Roberts pubblica la roadmap ufficiale di Squadron 42. Il piano è diventare “feature and content complete” entro la fine del 2019, dedicare i primi sei mesi del 2020 all’Alpha e passare successivamente alla Beta. | Il gioco non raggiunge pubblicamente la Beta nel 2020 e continuerà a rimanere in sviluppo per molti anni. | CIG |
| Agosto 2019 | CIG comunica che la data prevista per la Beta viene semplicemente spostata indietro di 12 settimane, dal secondo al terzo trimestre del 2020. | Il problema veniva presentato come uno “slittamento di tre mesi” di una Beta che, in realtà, non sarebbe arrivata neppure nei tre anni successivi. | Fonte |
| Ottobre 2020 | Dopo il mancato raggiungimento della precedente finestra, Roberts dichiara che Squadron 42 sarà pronto “when it is done”, ma, aggiunge ottime notizie: il team è in quel periodo “in close out”, impegnato cioè ormai a smaltire le incombenze finali e concentrarsi sul polishing e le ultime rifiniture. | Anche la fase di “close out”, come da Roberts definita, si rivelerà estremamente lunga. E forse non è ancora finita. | CIG |
| 2021-2022 | I Monthly Report ufficiali mostrano che CIG sta ancora lavorando non soltanto sul polishing, ma anche su funzionalità, comportamenti dell’IA, condizioni di fallimento delle missioni, level design, animazioni e altri sistemi. | Con buona pace del quadro comunicato nel 2016 e con le dichiarazioni di “close out” del 2020. | Report 2021, Report 2022 |
| Ottobre 2023 | Al CitizenCon arriva finalmente un nuovo annuncio ufficiale: “Squadron 42 is now feature complete”. CIG afferma che il gioco è entrato nella fase di polishing. | Ma non era già in fase di polishing? E che dire del piano del 2018, quando lo stato “feature and content complete” era previsto entro la fine del 2019? Non sarà comunque l’ultima volta che Chris Roberts annuncerà il fatto che Squadron 42 è “content complete”. | CIG |
| Ottobre 2024 | Durante il CitizenCon CIG mostra un lungo video gameplay di Squadron 42 e annuncia ufficialmente il lancio nel 2026. Chris Roberts si dice fiducioso nella nuova finestra. | Anche questa data, riportata all’epoca qui su MMO.it, verrà successivamente mancata. | CIG, MMO.it |
| Dicembre 2025 | Roberts annuncia che Squadron 42 è ormai content complete e che tutti i capitoli sono giocabili dall’inizio alla fine. Resterebbero principalmente polishing, ottimizzazione e bug fixing. Il lancio nel 2026 viene nuovamente confermato. | Il parallelismo con il 2016 è notevole: nove anni prima un membro del QA dichiarava di avere già giocato tutte le missioni e CIG puntava al “content complete” entro pochi mesi. A quanto pare, la fase di greybox sta durando da più di dieci anni. | CIG, MMO.it |
| Agosto 2026 | Chris Roberts conferma che il piano era pubblicare Squadron 42 nel quarto trimestre del 2026, ma annuncia un nuovo rinvio al secondo trimestre del 2027. La ragione dichiarata è evitare la gigantesca attenzione mediatica che accompagnerà GTA VI. | Sono trascorsi dieci anni da “Answer the Call 2016” e dalle dichiarazioni secondo cui i contenuti sarebbero stati completati entro pochi mesi. | CIG |
È ormai impossibile sostenere che il quadro complessivo che Cloud Imperium Games stava offrendo ai propri finanziatori sia mai stato fedele.
Nel febbraio del 2016 la compagnia pensava di arrivare al “fully content complete” entro pochi mesi. A luglio un membro del QA dichiarava di avere giocato ogni missione. A ottobre Chris Roberts spiegava che tutti i capitoli e le feature di gameplay erano già almeno in greybox e che il titolo aveva semplicemente bisogno di più tempo per raggiungere il livello qualitativo desiderato.
Dieci anni dopo Squadron 42 non è ancora uscito, ma la cosa forse a tratti ridicola è che se stiamo alle dichiarazioni di CIG, questa ha continuato più volte a raggiungere gli stessi traguardi. Ancora e ancora.
Nel 2018 il gioco doveva diventare “feature e content complete” entro il 2019. Nel 2019 la Beta prevista per il 2020 venne rinviata di appena dodici settimane. Nel 2020 il progetto era in “close out mode”. Nel 2023 è stato nuovamente dichiarato “feature complete”. Nel 2025 è stato annunciato come “content complete”, con tutti i capitoli giocabili dall’inizio alla fine. E nel 2026 è arrivato un altro rinvio.
La questione diventa ancora più pressante se confrontiamo le dichiarazioni del 2016 con gli stessi report ufficiali pubblicati cinque anni dopo. Nel gennaio 2021 CIG descriveva ancora l’implementazione di nuove funzionalità per l’IA, lavori sulle condizioni di fallimento delle missioni, modifiche agli ambienti FPS, nuove animazioni, sistemi di navigazione e interventi sui capitoli della campagna: siamo ben lontani da prodotto al quale, come dichiarato cinque anni prima, mancava soltanto qualche mese per diventare “fully content complete”.
Seppure non ci siano prove ineluttabili che inducano a dire che gli sviluppatori abbiano consapevolmente mentito, dal momento che per parlare propriamente di menzogna bisognerebbe dimostrare che chi pronunciava quelle dichiarazioni sapesse che erano false, non vi è dubbio però che la comunicazione di Star Citizen e Squadron 42 sia stata, per usare un’eufemismo, quantomai furbetta.
E quindi, che è successo?
La spiegazione più benevola è che CIG potrebbe avere ripetutamente fornito al pubblico previsioni sullo sviluppo sì inaffidabili, ma ottimistiche e indulgenti. Potrebbe avere modificato e rifatto Squadron 42 talmente tante volte da rendere obsolete enormi quantità di lavoro considerate quasi completate negli anni precedenti. Del resto, il tema del development hell e del debito tecnico di Star Citizen e Squadron 42 (come emerso eloquentemente anche dall’ultima disastrosa diretta) è ormai evidente a chiunque.
Contemporaneamente, CIG e Chris Roberts potrebbero avere utilizzato nella propria comunicazione definizioni come “greybox”, “close out”, “feature complete” e “content complete” in maniera tecnicamente corretta ma sostanzialmente ballerina, tuttavia capace di produrre nei finanziatori una percezione dello stato del progetto molto diversa da quella che la successiva evoluzione dello sviluppo avrebbe mostrato.
Qualunque sia la spiegazione, il risultato rimane lo stesso: nel 2016 Cloud Imperium Games parlava di Squadron 42 come di un gioco che sarebbe diventato content complete entro pochi mesi. Nel 2026 continua a parlare di polishing, Beta e completamento, mentre l’uscita è stata rinviata ancora una volta.
Il nuovo appuntamento è fissato al secondo trimestre del 2027. CIG permetterà inoltre a un piccolo gruppo di backer storici e content creator di provare Squadron 42 in anteprima il 9 e 10 ottobre, promettendo maggiori informazioni e una data precisa poco dopo: speriamo in quell’occasione di ricevere, finalmente, qualche notizia più affidabile per bocca di soggetti terzi.
Nel frattempo, la raccolta fonti sul sito ufficiale di Star Citizen ha ormai superato un miliardo di dollari di crowdfunding da parte di otlre 6,6 milioni di backer.
Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3, Fonte 4, Fonte 5, Fonte 6, Fonte 7, Fonte 8

Ad Asczor piace videogiocare e soprattutto videogiocare bene. I giochi per lui vanno fruiti sfruttandoli fino in fondo al meglio delle proprie capacità. È per questo che Asczor s’incazza, e non poco, quando i giochi non rispettano i suoi standard di qualità. Però ha sempre le sue buone ragioni per farlo e, al contrario, non manca mai di lodare i giochi meritevoli. Peccato che siano davvero pochi.

applausi per Aszc.
Vabbè per Chris Roberts non è un problema.
Sarebbe più interessante capire quanti soldi s’è magnato chris roberts in tutti questi anni in ville, macchine di lusso, droga e mignotte grazie a questi dollah che entrano continuamente.
Nel frattempo aspetto la notizia del raggiungimento di 2 miliardi di dollah con il progeto ancora in alto mare, come sempre.
Ottimo riepilogo che spero possa servire ad aprire gli occhi a molti, purtroppo ancora troppi.
Ah, tra parentesi, ricordiamoci anche che nel 2018 era stato fatto il grande annuncio per l’investimento da parte di Clive Calder e del figlio Keith (il primo imprenditore nel campo musicale, il secondo in quello del cinema). Parliamo di 46 milioni, ma specialmente del fatto che all’epoca si era detto che siccome il lancio iniziava ad avvicinarsi, quei soldi sarebbero serviti un po’ per il completamento di S42, ma specialmente per la promozione, il lancio e tutte queste cose.
Questo a molti aveva dato la speranza che fosse la volta buona, perché finché cazzeggi con i soldi del crowdfunding è un conto, ma quando ci sono in ballo 46 milioni di investitori privati, con contratti, azioni, ecc, anche CR deve poi rispondere a qualcuno di quel che sta facendo.
Inoltre il fatto che fossero soldi per la promozione e il lancio, aveva dato l’idea che finalmente S42 potesse davvero uscire.
Invece niente, non è bastato nemmeno questo. La cosa “divertente” è che a quanto pare, i Calder e alcuni associati nel 2020 (quindi dopo 4 anni di nulla dal loro investimento) hanno fatto un ulteriore investimento di 17 milioni e qualcosa. Evidentemente, nonostante la situazione sia quella che conosciamo, investire in azioni di Cloud Imperium ha un suo perché.