Star Citizen: disastrosa diretta degli sviluppatori, esplode la polemica

Star Citizen: disastrosa diretta degli sviluppatori, esplode la polemica

Questa settimana Star Citizen è tornato al centro delle polemiche dopo una diretta ufficiale di Cloud Imperium Games che avrebbe dovuto mostrare il nuovo Siege of Orison, ma che si è trasformata in una dimostrazione piuttosto impietosa dello stato tecnico del gioco.

In realtà lo streaming è avvenuto lo scorso 5 agosto, ma negli ultimi giorni è diventato virale anche al di fuori della community, venendo ripreso da numerose altre testate non per forza specificamente affini agli MMORPG.

Nonostante gli ormai più di dieci anni di sviluppo, il problema qui non è stata semplicemente la grezzaggine di un gioco ancora in alpha con i suoi ormai tipici bug e desync. La particolarità è che CIG aveva organizzato la diretta proprio per mostrare l’esperienza “come dovrebbe funzionare”, utilizzando una build interna e un server privato con soltanto quattro sviluppatori invece dei normali server pubblici.

Questo avrebbe dovuto provare una volta per tutte che non è il comparto tecnico del gioco a dare problemi, quanto la ancora imperfetta architettura lato server, che sarebbe stata più o meno facilmente migliorabile nel corso del tempo. E invece è andato tutto storto, e lo streaming ha mostrato che no: è proprio Star Citizen che non funziona.

Per l’occasione, gli sviluppatori hanno voluto mostrare questo evento PvE che debuttò già nel 2022 con l’Alpha 3.17.2, appunto Siege of Orison, ma ricostruito come attività permanente: una missione istanziata per gruppi di quattro giocatori, destinata all’Alpha 4.10.

Si tratta qui di una novità tecnicamente e teoricamente importante, perché l’Instancing permetterà al gioco di creare aree separate dal Persistent Universe generale, con un numero controllato di partecipanti e condizioni maggiormente prevedibili. Proprio Siege of Orison dovrebbe rappresentare uno dei primi grandi banchi di prova di questo sistema.

La funzionalità era inizialmente prevista per l’Alpha 4.9, ma a luglio CIG ha deciso di spostarla alla versione 4.10 per concedere più tempo allo sviluppo e dedicare il precedente update soprattutto alla stabilità e alla correzione dei problemi fondamentali.

Il 5 agosto quattro membri dello studio si sono quindi collegati per circa due ore con l’obiettivo dichiarato di mostrare la progettazione della nuova attività e ciò che i giocatori avrebbero dovuto aspettarsi. Vale la pena ripeterlo: per evitare che i problemi già riscontrati nel PTU falsassero la dimostrazione, il team ha utilizzato un ambiente interno e controllato: potremmo dire, un ambiente di LAN. E ciononostante è andato tutto storto.

Ed è questo il punto forse che ha irritato maggiormente molti giocatori: o per lo meno, quelli un po’ più esperti. Per anni una parte dei problemi di Star Citizen è stata attribuita alla complessità dell’infrastruttura multiplayer, al carico dei server e alle tecnologie ancora in sviluppo come Server Meshing e Persistent Entity Streaming.

Vedere problemi simili riprodursi anche in condizioni estremamente controllate ha alimentato il timore che almeno una parte delle difficoltà sia radicata più profondamente nel gioco e nei suoi sistemi.

 

 

Bug, desync e intelligenza artificiale quasi assente, atmosfera ostile e inimicizia tra sviluppatori

La sessione di gioco streammata è stata un disastro. Sono comparsi forti cali di prestazioni, desincronizzazione, problemi con inventario e armi, difficoltà nel ricaricare o cambiare equipaggiamento e comportamenti anomali dell’intelligenza artificiale. Diversi NPC apparivano poco reattivi o sostanzialmente immobili, mentre alcuni problemi hanno richiesto agli sviluppatori di trovare soluzioni improvvisate per continuare.

La squadra non è infine riuscita a completare Siege of Orison. Dopo circa un’ora e mezza i quattro giocatori sono stati sconfitti e la missione è rimasta sostanzialmente bloccata.

A rendere la situazione ancora più imbarazzante è stato il clima progressivamente più teso della diretta: con l’accumularsi dei problemi sono emerse alcune battute e frecciate tra i partecipanti, fino a un finale diventato rapidamente un meme nella community.

Dopo la sconfitta del gruppo e alcuni secondi di evidente disagio, Jared Huckaby (content director di Cloud Imperium Games) ha detto al responsabile della trasmissione “It’s your show, wrap it up”, cioè sostanzialmente “È il tuo show, chiudilo”. Poco prima un membro del gruppo ha invitato un collega a uccidersi, aggiungendo immediatamente “intendevo in-game” dopo essersi reso conto dell’infelice formulazione.

La sensazione generale è stata quindi meno quella di una normale dimostrazione tra sviluppatori e più quella di quattro persone costrette a combattere contemporaneamente contro i Nine Tails, contro il proprio software e contro loro stessi. Un commento sotto la diretta, successivamente ripreso da IGN, l’ha descritta ironicamente come un “video di ostaggi”.

È quasi superfluo ormai ricordare come Star Citizen abbia superato un miliardo di dollari in crowdfunding, dopo quattordici anni di sviluppo. Soltanto lo scorso maggio la vendita della Anvil Odin, una nave da 5.000 dollari ancora in concept, contribuì a superare simbolicamente il miliardo.

Nel frattempo il gioco continua formalmente a trovarsi in Alpha e la versione 1.0 non ha ancora una data di uscita. Come abbiamo raccontato più volte su MMO.it, Chris Roberts aveva indicato una possibile finestra tra il 2027 e il 2028, cioè uno o due anni dopo Squadron 42, la gigantesca campagna single player che dovrebbe invece uscire entro la fine di quest’anno (forse).

 

Gli avvocati del diavolo

Va comunque precisato che la reazione dei giocatori non è stata completamente uniforme. Anche all’interno della community di Star Citizen c’è chi considera la vicenda fortemente amplificata dalle testate generaliste, sottolineando che gli sviluppatori stavano mostrando apertamente una funzionalità ancora nel PTU e che una sessione finita male non dimostra da sola lo stato complessivo del progetto.

In effetti, il fatto che CIG abbia effettuato una vera dimostrazione senza nascondere i problemi e abbia lasciato disponibile il video completo può essere letto come un gesto di trasparenza. Al contempo, però, è caduto il velo sulle scuse riguardanti i problemi del gioco esclusivamente dovuti ai server: è Star Citizen stesso a non funzionare bene, ed ormai è chiaro che sconti un debito tecnico enorme a causa dell’elefantiaco motore di gioco e dello sviluppo travagliatissimo – forse volutamente: l’attesa di Star Citizen è ormai essa stessa Star Citizen, specie economicamente parlando.

Comunque, CIG non ha abbandonato Siege of Orison dopo la controversia. Nei giorni successivi il CTO Benoit Beausejour ha pubblicato un elenco di problemi individuati durante i test, comprendente NPC bloccati o privi di animazioni, giocatori congelati o costretti a strisciare dopo il respawn, problemi ad entrare nelle istanze, respawn non funzionanti e vari colli di bottiglia per ciò che concerne prestazioni del server.

Da allora l’Alpha 4.10 ha ricevuto numerose nuove build sul PTU, e ancora oggi le patch note riportano Siege of Orison tra i principali obiettivi dei test e indicano alcuni problemi conosciuti del sistema di istanze.

Questo è probabilmente il lato che si può vedere maggiormente costruttivo della vicenda: la diretta ha messo pubblicamente in evidenza problemi che gli sviluppatori stanno adesso cercando di correggere attraverso una lunga serie di build e stress test.

La replica integrale della diretta è tuttora disponibile sul canale ufficiale di Star Citizen, e la potete recuperare qui di seguito.

 

 

Fonte 1, Fonte 2

 

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15 Commenti
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Anonymous

C’è solo da ridere, e di gusto! per quei fessi che hanno speso soldi per questo progetto che non verrà mai alla luce. Buona fortuna.

Kal-Wardin

Va be dai è il segreto di pulcinella raga, è un altro SCAM

Anonymous

E pensare che questi ricevono milioni di dollah al giorno in donazioni, assurdo: il mondo al contrario.

Barese97

Strano, StrayDogTV diceva che lo sviluppo stava andando alla grande, seppur con qualche problema KEKW.
Non sono stati capaci nemmeno di fare una diretta programmata come si deve per dare una buona impressione agli investitori (ovvero agli utenti che hanno acquistato il gioco in Alpha) e dimostrare che il lavoro procede bene. A quanto pare, però, è stato un disastro e, per di più, gli sviluppatori si sono persino augurati la morte in diretta camuffando con “in gioco”. Con questo ci hanno dimostrato di non essere un team serio e affidabile e di non avere nemmeno il polso per mettersi una maschera e nascondere la propria tossicità davanti ai loro investitori.

L' Apostata di Confraternita

Saranno almeno cinque anni che lo dico, Star Citizen è in primis un progetto commerciale che si basa su un simulatore di volo spaziale di successo e la vendita di veicoli.
Tutto il resto, dal persistent universe, il single player, etc. sono sfaccettature subordinate che fanno da traino per il marketing delle fiere digitali e non.
La community vuole quello (simulatore di veicoli) giustificandosi con l’attesa di un gameplay rivoluzionario che in realtà non gli interessa, quello che gli frega è volare nello spazio con la propria nave e già lo possono fare da tantissimi anni.
Finché la gente continuerà a sostenere ciecamente il progetto in questa forma non avranno mai un cambio di schema.
Se vedranno un giorno il trend dei founder cambiare allora lo modificheranno.

Soreta

Ma che cacata stai dicendo ? Io faccio parte della community e non lo gioco per questo 🤣

Ultima modifica 1 mese fa da parte di Soreta