Path of Exile: è live la nuova espansione Curse of the Allflame

Path of Exile: è live la nuova espansione Curse of the Allflame

Ieri Grinding Gear Games ha rilasciato sui server la patch 3.29 di Path of Exile, portando in gioco la nuova espansione Curse of the Allflame.

Nella nuova espansione la Lega porta i giocatori a collaborare con la capitana Valerie e con Vesper per recuperare tesori dal fondo del mare tramite la Bathysphere, posizionando Allflame Lantern e raccogliendo Dead Man’s Sulphur per il banco di crafting della nave Sovereign. I Mercenaries of Trarthus tornano nel gioco base come temporanei, trasformabili in Warrant, con nuovi Atlas Passive e Scarab dedicati. La modifica più rilevante per tutti resta il nuovo sistema dei socket, i quali ora accettano qualsiasi gemma, con bonus aggiuntivi (+10% qualità) se il colore corrisponde.

Sul fronte dell’endgame, la patch 3.29 porta un rework completo dell’Abyss ispirato alla controparte di Path of Exile 2: le crepe non si snoderanno più per la mappa ma i pozzi saranno già aperti, con i mostri già presenti attorno ad essi, e una volta sconfitti in quantità sufficiente arriveranno i nemici specifici dell’Abyss seguiti dai forzieri. Stygian Vise e Abyssal Jewel restano disponibili ma solo tramite questa meccanica, e sarà presente un nuovo Pinnacle Boss accessibile con il Zorath’s Eye of Malevolence.

Inoltre la Legion subisce un rework con gli Incubator che vengono rimossi e sostituiti da Enshrouding Crystal, ottenibili dai Generali di Legion nelle mappe. Posizionando un oggetto Unique in questo cristallo nel Domain of Timeless Conflict e sconfiggendo i mostri, si otterrà un altro Unique dello stesso slot con un implicit derivato dal mod caratteristico del pezzo originale. I Talisman diventano ricompense esclusive dei Rare Beast nella Bestiary: non droppano più Corrotti e i loro modificatori impliciti sono stati sostituiti da potenti Enchantment come “+1 Level of all Skill Gems”.

Come se non bastasse abbiamo una nuova tipologia di zona, l’Anomaly, che si manifesta ai bordi dell’Atlante completando mappe interessate da una Voidstone: non richiedono un oggetto per essere aperte e non sono influenzate dagli Atlas Passive, ospitando contenuti rari come Reflecting Mist, Nameless Seer, Blueprint Wing di Heist già rivelati e altro ancora.

Infine cambia anche l’archetipo Spellcaster con una differenziazione più marcata tra i tipi di incantesimo. Ad esempio i Physical Spell avranno un Critical Strike Chance più alto a fronte di danni ridotti, i Pure Lightning Spell avranno velocità di cast maggiore ma consumeranno più mana, e verranno aggiunti nuovi nodi notevoli per Assassin, Occultist e Inquisitor. La novità più attesa per il self-cast sono i nuovi Exceptional Pact Support, gemme che offrono bonus enormi in cambio di penalità altrettanto significative.

Path of Exile vanta una media delle recensioni “Molto positiva” sullo store di Valve, con l’89% di valutazioni favorevoli da parte degli utenti. Il prodotto non è tradotto in italiano.

Nel frattempo prosegue l’early access del secondo capitolo, con la versione 1.0 free-to-play attesa entro fine anno dopo l’ExileCon 2026 (che si terrà in Nuova Zelanda nel weekend del 7 novembre), quindi presumibilmente nel mese di dicembre. Qui sotto trovate il trailer ufficiale e il video di approfondimento di Curse of the Allflame.

 

 

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