The Elder Scrolls Online: tutta la dirigenza lascia ZeniMax

The Elder Scrolls Online: tutta la dirigenza lascia ZeniMax

Purtroppo non si arresta l’ondata di turbolenze che sta investendo ZeniMax Online Studios. Dopo i 213 licenziamenti della scorsa settimana e le rassicurazioni sul fatto che il team è tornato alle dimensioni del 2015-2018, arriva oggi la notizia che l’intera leadership senior dello studio sta per lasciare: studio head, game director ed executive producer hanno tutti comunicato l’imminente addio a The Elder Scrolls Online.

Stando al report di Stephen Totilo di Game File, la WARN Notice depositata da ZeniMax presso le autorità del Maryland includeva tra i 379 ruoli eliminati la voce “studio head”. Microsoft ha successivamente confermato a Game File che tale posizione apparteneva proprio a ZeniMax Online Studios.

Lasceranno quindi la compagnia Joe Burba, studio head arrivato al vertice a luglio di un anno fa in sostituzione del fondatore Matt Firor, con alle spalle quattordici anni trascorsi nello studio; Susan Kath, executive producer; Rich Lambert, studio game director, già volto storico del gioco; e Ala Diaz, production director. La lista delle posizioni eliminate include anche uno studio operations director, uno studio audio director, uno studio art manager, un vice president and controller e un VP of global sales & business development, oltre a quattro animatori, sette producer, più di sessanta senior QA tester e persino due addetti alla ristorazione interna.

In un messaggio ai dipendenti, i quattro leader uscenti hanno dichiarato di restare per “i prossimi mesi” al fine di garantire una transizione ordinata, esprimendo “grande fiducia in Josh e Nick, nel futuro dello studio e nella crescita continua di ESO”. Microsoft ha già annunciato internamente la nuova leadership: Josh Henderson, in precedenza head of business operations, e Nick Giacomini, promosso game director per ESO lo scorso agosto in sostituzione di Rich Lambert, guideranno lo studio da ora in avanti.

Inoltre il quadro è particolarmente pesante se si considera che si tratta della seconda tornata di addii eccellenti in meno di un anno: nell’estate del 2025, in seguito ai 9.100 licenziamenti di Microsoft, aveva già lasciato Matt Firor, fondatore dello studio e presidente per quasi vent’anni. Allora era stato lui a cancellare Project Blackbird, il nuovo MMO in sviluppo dal 2017. Ora la storia si ripete con l’intera catena di comando.

Nel frattempo, il 15 luglio centinaia di lavoratori e sostenitori si sono radunati davanti alla sede di ZeniMax a Rockville, Maryland, e davanti agli uffici di Austin, Texas, in una protesta organizzata dalla Communications Workers of America, il sindacato che rappresenta molti dei dipendenti colpiti. Il messaggio ufficiale dello studio rimane invariato: un community manager ha ribadito sui forum che il piano è ancora quello di “consegnare contenuti di qualità” e che un aggiornamento sulla roadmap è atteso a breve.

Intanto su The Elder Scrolls Online è appena iniziata la Season One, intitolata Return of the Thieves Guild. Guardando al calendario dei contenuti futuri, a fine luglio arriverà una nuova questline dedicata a Sheogorath, il Principe della Follia. A settembre, con l’Update 51, è poi atteso il Nowhere Vault, un nuovo dungeon in stile puzzle con stanze da sbloccare tramite le Nowhere Key, insieme ad aggiornamenti al sistema delle antichità e nuovi dungeon in solitaria.

Infine segnaliamo che i licenziamenti riguardanti la ristrutturazione di Xbox hanno colpito altri team di sviluppo come Bethesda (i cui tagli fanno temere per un possibile rinvio di The Elder Scrolls VI), mentre id Software ha perso circa 136 dei suoi 185 dipendenti a tempo indeterminato. Persino Obsidian avrebbe cancellato Avowed 2 per concentrarsi, pare, su un nuovo capitolo di Fallout.

The Elder Scrolls Online è acquistabile in due edizioni: la Standard Edition al prezzo di 19,99€ e la Deluxe Edition a 59,99€ (che include il gioco base, il Content Pass 2025 e gli otto capitoli principali). Sullo store di Valve il titolo presenta una media delle recensioni “Molto positiva“, con l’80% di valutazioni favorevoli da parte degli utenti. Il gioco è anche incluso su PC Game Pass e Xbox Play Anywhere.

Ringraziamo i ragazzi di ESO Italia per la collaborazione.

 

 

Fonte

 

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9 Commenti
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lucam78

Mettiamoci l’anima in pace la crisi dell’industria videoludica è solo all’inizio.
i tripla A usciranno sempre meno e sicuramente non più a cadenza annuale,
probabilmente vedremo una moltitudine di Indie e a mio modesto parere è solo un bene.
Per concludere la crisi e i prezzi dell’hardware fanno il resto .
prepariamoci a un brutto periodo.

Anonymous

Il brutto periodo è iniziato già lo scorso anno, a Settembre 2025 per la precisione.

Anonymous

Gioco da sempre sopravallutato per quello che è stato definito da molti un “elder scroll su internet”.
Gioco brutto, animazioni aberranti e sinceramente anche il comparto artistico fa pena.
Stupisce che sia in piedi da così tanti anni.

Ultima modifica 2 mesi fa da parte di Anonymous
Lorenzo "Plinious" Plini

A onor del vero bisogna dire che nessun Elder Scrolls ha mai avuto animazioni particolarmente sofisticate, neanche Oblivion o Skyrim :D

CM@TRIX dj PRODUCER

brutte notizie queste

Kal-Wardin

Sempre più convinto che TES 6 quando uscirà sarà l’ultimo Elder Scrolls…addio è stato un piacere.

Lorenzo "Plinious" Plini

UN MASSACRO