Aion 2 è pay to win? Tutti i dettagli sulla monetizzazione occidentale

Aion 2 è pay to win? Tutti i dettagli sulla monetizzazione occidentale

NCSoft ha pubblicato sul sito ufficiale di Aion 2 un documento (sotto forma di immagine) più dettagliato del precedente video sul modello economico della versione globale del gioco, in arrivo a settembre.

Riassumendo immediatamente il succo del discorso, la natura di Aion 2 è quella di un free-to-play con un turbinio di livelli di monetizzazione sovrapposti: valuta premium, abbonamento mensile, negozio interno, Battle Pass acquistati separatamente per ogni personaggio e Founder’s Pack con cinque giorni di accesso anticipato.

Magari sì: alcuni aspetti rappresentano un miglioramento rispetto al controverso debutto coreano, talmente esagerato nel pay to win da essere snobbato perfino dagli stessi coreani. Ma nel complesso il sistema appare ancora, per usare un eufemismo, aggressivo. In particolare, c’è questa decisione di legare il Battle Pass a un singolo personaggio che dimostra un’avidità senza precedenti, e che speriamo non sia in futuro uno spunto preso da altri titoli.

In ogni caso, andiamo per gradi, punto per punto sul tema della monetizzazione.

 

1) Due valute ed il cambio tra denaro reale e moneta di gioco

Aion 2 utilizzerà due valute principali.

La Kina sarà ottenuta giocando e verrà utilizzata nel mercato interno. La Quna sarà invece la valuta premium, acquistabile con denaro reale e impiegata per comprare oggetti nel negozio e sbloccare i Battle Pass.

Tra le due valute sarà presente un sistema di scambio gestito dai giocatori. Un utente potrà mettere in vendita Kina, mentre un altro potrà acquistarla spendendo Quna. NCSoft precisa che non sarà il gioco a creare direttamente offerte o acquistare valuta: gli scambi avverranno esclusivamente tra utenti e il prezzo sarà determinato dal mercato. Si tratta della classica formula alla coreana che, va detto, ha dimostrato di essere pericolosa ma anche efficace. Su Throne and Liberty, ad esempio, permise nei primi mesi di arginare la deriva pay to win e di pagarsi addirittura il Battle Pass con i soldi del gioco – anche se va detto che l’inflazione inevitabilmente sempre crescente dei mondi virtuali porta presto questa situazione dapprima ottimale ad una rapida degenerazione. Comunque, sulla carta chi accumula abbastanza Kina giocando potrà convertirla in Quna e ottenere alcuni contenuti premium senza spendere denaro reale.

Il percorso inverso resta però evidente, ed è quello su cui sono naufragati tanti giochi che hanno tentato questa strada. Un giocatore potrà acquistare Quna con denaro reale e usarla per ottenere Kina, trasformando quindi il proprio portafoglio in risorse dell’economia interna.

Questo non permette ancora di quantificare con precisione il livello di pay to win della versione occidentale: come sempre, molto dipenderà dagli oggetti acquistabili sul mercato, dai limiti imposti agli scambi e dal peso della Kina nei sistemi di potenziamento.

Tutti quelli che sono soliti urlare al pay to win, comunque, trovano qua enormi quantità di pane per i loro affilati denti. È innegabile: la conversione tra Quna e Kina crea deliberatamente un collegamento tra denaro reale e progressione economica. Sulla carta un pay to win può esserci, dati sufficienti soldi e sufficienti oggetti acquistabili, ma la sua gravità potrà essere valutata pienamente soltanto dopo il lancio.

 

2) L’abbonamento “opzionale” da 15 dollari

Aion 2 sarà formalmente free-to-play, ma offrirà una membership mensile da 15 dollari.

L’abbonamento sbloccherà il cambio tra Kina e Quna, ulteriori benefici di gameplay non ancora specificati e l’accesso a un negozio riservato nel quale effettuare acquisti aggiuntivi utilizzando Kina.

Il fatto di poter accedere al cambio tra valuta reale e valuta virtuale soltanto dopo aver pagato l’abbonamento da 15 dollari squalifica dalla possibilità di godere di qualsiasi vantaggio di cui parlavamo nei paragrafi precedenti qualsiasi giocatore che non abbia almeno speso quella cifra. Al contempo, garantisce che l’eventuale pay to win sia accessibile soltanto a chi ha già la possiblità di spendere soldi nel gioco.

NCSoft definisce la sottoscrizione opzionale, e tecnicamente lo è: sarà effettivamente possibile scaricare il gioco ed entrare in Atreia senza pagare. Dati questi prodromi, consigliamo di dotarsi di cilicio da utilizzare durante il download per prepararsi alla successiva esperienza.

Parliamoci chiaro: l’accesso gratuito è una free trial, una modalità limitata dimostrativa ed i 15 dollari mensili sono il costo effettivo dell’esperienza completa.

 

3) Il negozio: cosmetici e consumabili

Secondo NCSoft, il negozio interno venderà principalmente cosmetici e consumabili.

Tra gli oggetti estetici saranno presenti costumi, ali, pet, skin per le armi e accessori. La compagnia sostiene che questi prodotti non offriranno vantaggi nel combattimento o nella progressione.

Ci sono però i consumabili: quelli sì che sono utilizzabili durante il gioco. Almeno NCSoft dice che potranno essere ottenuti anche attraverso le normali attività. Già nella versione coreana NCSoft aveva promesso di non vendere oggetti capaci di aumentare la potenza nel “negozio”, ma alcuni prodotti apparvero ugualmente nello shop grondanti un tale pay to win da causare enormi proteste in Corea, tali da spingere la compagnia a organizzare una diretta di scuse e a ritirare gli oggetti dopo poche ore. Non c’è certamente un buon precedente in questo caso.

 

4) Il Battle Pass, o “Daeva Pass”, sarà legato al singolo personaggio

Come se tutto ciò non fosse abbastanza, c’è ancora un elemento da brividi nel sistema di monetizzazione di Aion 2: i Daeva Pass, l’equivalente dei classici Battle Pass, con un percorso Standard gratuito e un percorso Premium acquistabile con Quna, con varie ricompense.

Il documento specifica però che i pass saranno venduti per personaggio. Questo significa che l’acquisto non sbloccherà il percorso premium per tutti i personaggi dell’account. Chi utilizza più avatar e vuole ricevere le ricompense su ciascuno di essi dovrà verosimilmente acquistare più volte il pass.

Questo va considerato uno scandalo.

Perché già si parte dai sistemi predatori per definizione dei Battle Pass, una schifezza di base progettata per monetizzare la partecipazione continuativa e la paura di perdere ricompense disponibili per un periodo limitato (la famosa FOMO). Ma poi l’idea di legarle tale marciume al personaggio anziché all’account aggiunge un secondo livello di pressione, un secondo livello di avidità e un secondo livello di superbia e tracotanza, trasformando nel frattempo il già gravoso compito di gestirsi e livellarsi degli alt in un moltiplicatore del risucchio dei soldi dalle tasche dei giocatori.

Non è ancora stato comunicato il prezzo dei pass occidentali, perciò non è possibile calcolare il costo mensile o stagionale effettivo. Non sappiamo neppure quanti Daeva Pass potranno essere attivi contemporaneamente nella versione globale. In Corea e a Taiwan ne sono stati proposti diversi, ma NCSoft non ha ancora confermato che la stessa struttura verrà replicata in Occidente.

 

5) Founder’s Pack e cinque giorni di accesso anticipato

Infine, prima dell’uscita saranno messi in vendita diversi Founder’s Pack: versioni del gioco più costose con contenuti esclusivi. Tali contenuti comprenderanno cosmetici, consumabili utili nelle fasi iniziali e cinque giorni di accesso anticipato. Anche qui, siamo nel solito solco criticabilissimo dell’accesso anticipato a pagamento che, oltre a costituire un ulteriore strato di monetizzazione, fa schifo di suo e fa schifo due volte in un MMORPG, perché sfrutta inevitabilmente il timore di iniziare in ritardo l’avventura in un mondo virtuale appena lanciato.

 

Conclusioni

Questo non è l’MMORPG che state cercando.

 

Fonte

 

Placeholder for advertising

Iscriviti
Notificami
guest
42 Commenti
Nuovi
Vecchi
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Anonymous

Sostanzialmente un articolo copia incolla degli altri senza nemmeno aver testato il gioco. Eh inizi a scadermi Asczor.

Lorenzo "Plinious" Plini

Non è che devi aver giocato al gioco per poter dire che è P2W eh. Esattamente come non devi ingoiare la merda a terra per poter dire che è letame.

Anonymous

Dicasi anche copypaster, mi stupisce che la IA non li abbia ancora sostituiti, ce ne sono tanti così, errori e imprecisioni comprese

CM@TRIX dj PRODUCER

un articolo veritiero che è anche troppo delicato,questo che sta facendo ncsoft è un oltraggio ai videogiocatori una presa per il culo, pensando che siamo tutto degli ebeti allocchi, ma per fortuna non è così, io trovo questo articolo molto bello e coraggioso vi sta mettendo in guardia perchè investire tempo e vita su questa cosa potrebbe essere una vera perdita di tempo, lo sappiamo già cosa succede e come va a finire dai, questo AION 2 ad oggi va per il peggior sistema di monetizzazione mai visto in un gioco, è un abominio.tra le altre cose per una gioco che di bello pare avere solo la grafica per ora, perchè la banalità che si vede nei contenuti è a dir poco disarmante,
pay to win è una parola gentile, il chiamerei presa per il culo una cosa del genere. credici pure e buon divertimento, io non lo voglio nemmeno vedere girare sul mio pc sto scempio

Ultima modifica 1 giorno fa da parte di CM@TRIX dj PRODUCER
Xerotos

come era evidente a chiunque non avesse le fette di salame sugli occhi, Aion2 si dimostra la fogna a cielo aperto che è sempre stata, al pari di T&L, Lost Ark e tutti quelli prima di loro.

Da evitare come la peste!

CM@TRIX dj PRODUCER

pienamente in accordo no perdo tempo su una cosa del genere

STATE MALE

Chi giustifica questa roba STA MALE

Passante

Onestamente non credo che questo articolo sia molto utile a chi cerca di farsi un’idea oggettiva di Aion 2 in previsione dell’uscita occidentale. Non discuto i gusti o le preferenze di chi ha scritto l’articolo, però scritto così in maniera pesantemente bilanciato nel suggerire di “non giocarci” mi lascia perplesso.
Credo che l’argomentazione del pay2win sia ormai chiara ai più, tanto che su reddit i meme di sfottò a chi commenta giochi koreani usando l’argomentazione del pay2win non si contano.
Il sistema è pressoché identico a quello che c’è su TnL. Ed il “problema” non sono mai stati gli abbonamenti mensili (che vi scrive ne paga uno da anni su FFXIV) o i battle pass ma l’utilizzo di moneta premium (acquistabile con soldi reali) per comprarsi equip e potenziamenti. Questo era il “problema” di TnL e credo sia la stessa cosa su questo.
Personalmente però sono aspetti che, nel mio modo di approcciare un MMO, non presto più di tanto caso. Ci sono le balene che spendono migliaia di euro per l’equip sgravo? Poco male, l’importante è che il gioco diverta me ed i miei amici e mi faccia passare qualche ora.
E’ questo è solo un aspetto residuale del gioco. Non smisi di giocare a TnL perché c’era chi spendeva migliaia di euro, ma perché era diventato monotono. Lo stesso per tutti i miei amici di gilda che smisero.

In un articolo mi sarebbe piaciuto leggere cosa si pensa del sistema di combattimento, del bilanciamento delle classi, di come è impostato il PvE ed il PvP, delle attività secondarie, delle attività di gruppo.
Qui si dice semplicemente che, visto che è un gioco koreano in cui l’impostazione è quella di permettere di scambiare moneta reale per moneta premium ingame allora non giocateci. Eh ma a chi questo aspetto importa relativamente che ci diciamo?

Capisco che il tema dell’articolo sia stato incentrato sulla monetizzazione interna al gioco, però poi la conclusione è talmente generale e perentoria che allora, per coerenza, dovreste evitare di parlarne da adesso in avanti di questo Aion 2.
Ma capisco che invece il senso di articoli del genere è anche quello di provocare affinché il sito sia letto e commentato, però forse così si perde un po’ troppo quella sana oggettività che dovrebbe evitare di lasciarsi andare ad articoli così emotivi.

Per il resto, ma giusto come curiosità personale che però scompare il momento esatto che sto scrivendo, mi piacerebbe sapere a quali MMO giocano tutti quelli che dicono “pay2win” considerato che dinamiche Pay2win sono in tutti gli MMO che conosca. Chi più, chi meno.

Anonymous

In un articolo chiamato “Monetizzazione di Aion 2” mi sembra un pò strano chiedere che si scriva del combattimento e del bilanciamento delle classi, del pve pvp e di tutto quanto. Ci sono altri articoli su questo sito per quegli argomenti.
Tutti i giochi sono un pò p2w ma questo lo è di più e poi il battle pass legato al singolo pg non l’ho mai visto in vita mia. Su throne potevi shopparti il battle pass gratis con i lumen premium guadagnati in gioco e non dovevi comprare un abbonamento solo per poter scambiare la valuta pay con la valuta free.

Sbiro65

E’ pieno in giro di articoli che leccano il culo a queste immondizie e c’è chi ha il coraggio di lamentarsi quando qualcuno non è d’accordo con lo schifo che i MMORPG sono diventati

Ultima modifica 5 giorni fa da parte di Sbiro65
CM@TRIX dj PRODUCER

comprare armature pagare gli shop e i MATERIIALI CON SOLDI VERI, PAGARE IL PASS PAGARE UN ABBONAMENTO AHAHAHA NO NON è PAY TO WIN TRANQUILLLO. AH DIMENTICAVO, PAGARE PER PET CHE DANNO BONUS E NE PUOI PRENDERE PIù DI UNO, NO DAI NON è PAY TO WIN

ANCHE PAGARE PER POTER VENDERE GLI ITEM è UNA BELLA IDEA DAI

Erebo

Ok che bisogna essere decisi perché le persone devono essere disincentivate a subire passivamente questi sistemi.
Ma con una conclusione così emotiva rischi solo di attirarti contro gli sfoghi degli oriental lovers&fanboys invece di aprirgli uno spiraglio su una prospettiva diversa dalla loro.

Ultima modifica 5 giorni fa da parte di Erebo