ZeniMax Online Studios dimezzato dai licenziamenti di Xbox, modifiche alla roadmap di The Elder Scrolls Online

ZeniMax Online Studios dimezzato dai licenziamenti di Xbox, modifiche alla roadmap di The Elder Scrolls Online

ZeniMax Online Studios, lo studio dietro The Elder Scrolls Online, è stato pesantemente colpito dall’ultima ondata di licenziamenti di Xbox.

Non c’è pace per ZeniMax. Questa è già la seconda grande ondata di licenziamenti da parte di Microsoft ma, a differenza della prima, nessun gioco è stato cancellato e gli studi non sono stati chiusi. Ricordiamo che nel luglio del 2025 venne cancellato Project Blackbird, il nuovo fantomatico MMO di ZeniMax in sviluppo dal 2017.

In ogni caso si tratta dell’avvio del piano reset dei 100 giorni operato dal CEO Asha Sharma. Sono stati licenziati circa 3.200 dipendenti e quattro team lasciano l’ecosistema Xbox. Si tratta di Compulsion Games e Double Fine Productions, che tornano indipendenti portandosi dietro le loro IP, mentre Ninja Theory e Undead Labs sono stati ceduti a nuovi proprietari così da completare e far crescere entrambi i giochi in sviluppo. Nel frattempo Arkane ha avviato la consultazione obbligatoria con il proprio Consiglio aziendale per valutare possibili opzioni strategiche.

Per quanto riguarda invece Zenimax Online Studios, secondo un report di Kotaku circa la metà dello studio sarebbe stata licenziata. Ad essere colpita dai licenziamenti c’è pure Gina Bruno, senior community engagement manager di ESO, all’interno dell’azienda da 19 anni.

In un post pubblicato sui forum di ESO, la community manager Jessica Folsom ha dichiarato che il team desidera “rinnovare il proprio impegno nei confronti di The Elder Scrolls Online”. Tuttavia, ha anche precisato che “la roadmap condivisa in precedenza subirà delle modifiche”.

Vogliamo prenderci il tempo necessario per valutare il lavoro che ci attende e definire un nuovo programma. Ci piacerebbe poter condividere oggi dettagli concreti, ma fare un passo indietro per rimettere in ordine i nostri piani ci permetterà di tornare da voi con una tabella di marcia chiara.

Ricordiamo che proprio domani, 8 luglio, dovrebbe iniziare la Season One dell’MMO, Return of the Thieves Guild, primo nuovo contenuto narrativo dedicato all’iconica Gilda dei Ladri dal lontano 2016, che si propone come un diretto sequel della trama originale.

Qui sotto trovate il tweet di addio di Gina Bruno, mentre se siete interessati potete recuperare la nostra recensione del DLC originale. Restiamo in attesa di ulteriori comunicazioni per capire i cambiamenti che verranno operati alla roadmap di The Elder Scrolls Online.

 

After almost 19 years, I am absolutely heartbroken to say my time at ZOS has come to an end. Supporting this game and community has been a dream come true and one I won’t soon forget.

Gina Bruno (@ginabruno.bsky.social) 2026-07-06T15:43:34.556Z

 

Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3

 

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CM@TRIX dj PRODUCER

triste per me se avessero fatto un secondo MMORPG con tutta la loro esperienza sarebbe stato un potenziale ottimo gioco.e che cazzo

Lorenzo "Plinious" Plini

Lo stavano facendo… veramente tristissimo che Microsoft l’abbia cancellato :(

Lucam78

Sony e Microsoft sono il male del gaming,possiamo paragonarle ad Attila

Anonymous

Dopo aver sperperato inutilmente milioni per elder scroll online era ora che arrivasse qualcuno a fare una bella pulizia

Lorenzo "Plinious" Plini

Questo non è corretto. In realtà nel 2024 è stato annunciato che TESO ha superato i 2 miliardi di dollari di ricavi. E il 2024 era due anni fa, quindi nel frattempo la cifra è sicuramente salita. Gli studi di Xbox in perdita sono altri, sicuramente non ZeniMax.

Anonymous

Ho sempre ritenuto teso un prodotto mediocre e brutto.
Se fosse come dici tu allora non si spiega come mai licenziano: quando un prodotto va bene mantengono l’organico o addirittura assumono.

Lorenzo "Plinious" Plini

Ma non è “se fosse come dici tu”… è così. Sono dati ufficiali. ZeniMax ha pagato per colpe non sue ma di altri studi, che sono in grave perdita.
Il giudizio sulla qualità del gioco è un altro discorso, qua si sta parlando di bilanci.

Anonymous

Si infatti, tempo fa ricordo che parlarono non so di quanti soldi butatti, milioni di euro, solo per pagare i doppiatori e il gioco faceva pena: uscì in uno stato pietoso.

Lorenzo "Plinious" Plini

Parli di cose successe nel 2014. Ripeto, il gioco per anni è stato un grande successo commerciale, è un dato di fatto. Tu a sosteno della tua tesi porti ricordi vaghi e confusi di una beta…

CM@TRIX dj PRODUCER

ma no guarda la vera pecca era quel combat terribile, ma tutto il resto è bello, io non ci gioco più per il combat ma mi sono divertito tanto su questo gioco, mondo fantastico, dungeon stupendi e molte attività da fare. non è mediocre, è uno dei 3 grandi mmorpg del ventennio. WOW, TESO, GW2… sono gli unici a farci giocare da decenni

Anonymous

Bah, dopo i 3 giorni di closed beta non ci ho messo più piede: era in uno stato pietoso.

Lorenzo "Plinious" Plini

Ah quindi nemmeno l’hai giocato, ottimo! Parli portando ricordi confusi di una beta di 12 anni fa che manco era il gioco completo…
A posto così.

Lorenzo "Plinious" Plini

Di fatto temo che possiamo dire RIP ZeniMax. Già l’anno scorso Xbox/Microsoft l’avevano sventrata dopo l’assurda cancellazione di Project Blackbird, figurati adesso. Praticamente sono rimasti solo uno studio di supporto. A questo punto dovranno rimandare o sospendere l’ambiziosa roadmap di rinnovamento per il gioco, che era anche parecchio coraggiosa.
Peccato comunque, non mi dispiaceva come stava crescendo ESO.

Kymn

Era un mesetto abbondante che ero tentato di riprenderlo in mano. Così mi hanno fatto passare la voglia, peccato

Kymn

Questa cosa mi fa scompisciare. Tutti che dicevano che ora MS poteva fare la cosa giusta e sfruttare le politiche Sony… e invece fa pure peggio

Kal-Wardin

Purtroppo non sempre avere “tutto e più cose” è sinonimo di qualità anzi…