Xbox: ristrutturazione storica, 3.200 licenziamenti e quattro studi ceduti

Xbox: ristrutturazione storica, 3.200 licenziamenti e quattro studi ceduti

Asha Sharma ha mantenuto la promessa. La CEO di Xbox ha inviato ieri ai dipendenti globali un memorandum ufficiale che definisce “la ristrutturazione più significativa nella storia di Xbox”, pubblicato poi su Xbox Wire. Ne avevamo anticipato le premesse a giugno, quando Sharma e Booty avevano illustrato il piano reset dei 100 giorni.

I numeri sono importanti, in quanto circa 3.200 dipendenti di Xbox saranno tagliati nel corso dell’anno fiscale 2027, con 1.600 eliminazioni di ruolo già effettive da ieri. Sommando i tagli nelle altre divisioni Microsoft, il totale complessivo di licenziamenti annunciato dall’azienda sale a circa 4.800 persone, secondo Reuters.

Sul fronte degli studi, quattro team lasciano l’orbita Xbox. Compulsion Games e Double Fine Productions torneranno a essere studi indipendenti, portando con sé le proprie IP, il catalogo e le risorse necessarie per i prossimi giochi. Ninja Theory e Undead Labs sono invece stati ceduti a nuovi proprietari, con i fondi per completare e sviluppare rispettivamente Senua e State of Decay 3, previsto per il 2027.

In Francia, Arkane Lyon ha avviato la consultazione obbligatoria con il proprio consiglio aziendale per valutare possibili opzioni strategiche prima di procedere con ulteriori licenziamenti. Sharma ha chiarito esplicitamente che nessuno dei giochi first-party già annunciati pubblicamente è stato cancellato.

I tagli toccano anche Activision, Bethesda/ZeniMax, Blizzard, King, Mojang e Xbox Game Studios, con riduzioni di entità variabile e spostamento degli investimenti verso progetti ritenuti prioritari. Tra le divisioni colpite figura ZeniMax, il che ha riflessi anche sullo sviluppo e il supporto di The Elder Scrolls Online.

Inoltre, sul fronte organizzativo i franchise Mojang e King riporteranno direttamente a Sharma, mentre Helen Chiang viene promossa al ruolo di chief operating officer con responsabilità end-to-end su contenuti, hardware, piattaforma e servizi. Dave McCarthy, dopo 17 anni in Xbox, lascia l’azienda andando in pensione.

Infine le motivazioni economiche alla base della ristrutturazione sono dettagliate nel memorandum: Xbox opera con margini del 3-10% inferiori rispetto a business comparabili nel settore delle piattaforme e della publishing, la base utenti console è calata, e i costi strutturali sono rimasti elevati nonostante le aspettative di crescita di Game Pass e della strategia multi-piattaforma non siano state soddisfatte. Sharma punta al ritorno alla crescita nel 2027.

 

 

Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3

 

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