Guild Wars Mistbound: svelati nuovi dettagli sul gioco, partite le iscrizioni per la beta cinese

Guild Wars Mistbound: svelati nuovi dettagli sul gioco, partite le iscrizioni per la beta cinese

Dopo il recente annuncio sono già arrivate nuove informazioni su Guild Wars Mistbound, il nuovo gioco di carte collezionabili (CCG) digitale sviluppato da NCSoft.

Grazie ad un nuovo video rilasciato sui canali ufficiali del titolo Colin Johanson, l’head studio di ArenaNet, ha spiegato che il legame tra Guild Wars e i card game è profondo e radicato nel DNA stesso della serie, perchè nei primi anni 2000 il franchise nacque proprio dall’idea di prendere i concetti cardine di un CCG e fonderli con un’esperienza MMORPG.

Con Mistbound gli sviluppatori vogliono chiudere il cerchio, offrendo ai fan un modo completamente nuovo di competere in un’arena PvP, mantenendo intatti i personaggi, le creature e le atmosfere sonore che hanno fatto la storia di Tyria.

Come già dichiarato durante l’annuncio ufficiale, rispetto ai tradizionali giochi di carte digitali alla Hearthstone o Marvel Snap, caratterizzati da posizionamenti statici, Mistbound introduce una variante fortemente scacchistica e tridimensionale.

È il producer Hwang Sunwoo che ha spiegato una delle sfide più grandi nello sviluppo di un CCG: “Quando si cerca la profondità strategica nelle combinazioni, il rischio è che le singole carte diventino incredibilmente complesse e difficili da leggere. Noi abbiamo voluto spostare questa complessità dalle carte al campo di battaglia”.

Il fulcro del gameplay infatti si sviluppa su una griglia tattica 5×3 dove le carte non sono semplici illustrazioni statiche ma, grazie al Dynamic Movement Gameplay, le unità e lo stesso commander possono muoversi attivamente sul tabellone a ogni turno. Questo sblocca una serie di meccaniche posizionali uniche riprese direttamente dalle abilità ad area e dalle combo di Guild Wars 2:

  • Knockback e Pull: possibilità di spingere o trascinare le unità nemiche per romperne le formazioni.
  • Flanking: bonus strategici legati al posizionamento laterale o alle spalle dell’avversario.
  • Shifting: dinamiche di transizione tra assetto offensivo e difensivo gestendo lo spazio come una vera e propria risorsa numerica.

 

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Ogni commander avrà uno stile di gioco plasmato direttamente sulle storiche classi di Guild Wars 2. Al momento il team ne ha presentati quattro:

  • Warrior: un leader che sfrutta la forza bruta per dominare fisicamente la griglia, pianta stendardi per potenziare gli alleati e trascina i nemici nel raggio d’azione dei propri alleati per imporre il controllo del battleground.
  • Mesmer: focalizzato sul controllo mentale e l’inganno, evoca illusioni sul campo di battaglia per bloccare le vie d’accesso, confondere l’avversario e creare variabili inaspettate in grado di capovolgere l’esito del match.
  • Ranger: il re del controllo a distanza, utilizza trappole per interdire specifiche caselle della griglia, attacchi a distanza e i propri pet per coprire ampie porzioni della mappa.
  • Necromancer: più lo scontro si prolunga e più diventa inarrestabile, sfruttando il sacrificio delle proprie stesse unità, genera nubi tossiche sul tabellone e accumula Life Force.

 

Interessanti anche le dichiarazioni dello sviluppatore Baek “Kranich” Hakjun, ex pro-player di CCG con 10 anni di esperienza competitiva, che ha dichiarato che il team sta sviluppando Mistbound con l’obiettivo primario di evitare il power creep distruttivo tipico del genere, dove ogni nuova espansione rende inutilizzabili i mazzi precedenti.

Nonostante le buone premesse sul fronte del gameplay, ci sono diversi aspetti che stanno facendo discutere la community che è preoccupata da come verrà gestita la pubblicazione da parte della multinazionale cinese Bilibili. Molti giocatori temono che questa partnership possa tradursi con sistemi di monetizzazione particolarmente aggressivi e predatori, storicamente distanti dalla filosofia “anti-pay-to-win” a cui ArenaNet ha abituato la sua community.

Anche la scelta di un lancio iniziale solo in Cina non sta piacendo al pubblico occidentale, che non accetta che l’arrivo della versione internazionale sia strettamente legata ai risultati che il prodotto riscuoterà durante la prima beta cinese, che sarà su PC e non avrà alcun tipo di cash shop. Il periodo di iscrizione alla prova è partito ieri, 22 giugno, e si concluderà il 5 agosto, mentre il test inizierà il 13 agosto per terminare il 4 settembre, con un wipe totale di tutti gli account dei partecipanti.

Di seguito potete vedere il video gameplay in cui Colin Johanson e Hwang Sunwoo parlano delle caratteristiche di Mistbound e le sfide nello sviluppare e innovare un titolo CCG. Voi che ne pensate?

 

 

Fonte

 

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