Sta facendo discutere in queste ore World of Claudecraft, il primo esperimento di MMORPG interamente creato con l’intelligenza artificiale ed il vibe coding. Il progetto è stato presentato su Reddit, e per la sua creazione è stato utilizzato Claude Fable 5, il nuovo modello di Anthropic pensato specificamente per lo sviluppo di giochi più ampi e di lunga durata di quanto sino ad ora permesso.
Secondo l’autore, il gioco è stato realizzato nel giro di pochi giorni e pubblicato gratuitamente online, con codice disponibile su GitHub. Per provare il titolo, che è un free-to-play giocabile su browser, è sufficiente accedere a questo link, e registrarsi o far partire la versione offline.
World of Claudecraft è dichiaratamente ispirato al gusto da WoW Vanilla, con classi al limite del plagio, che però ha già una struttura sorprendentemente concreta: si può giocare online con account e personaggi persistenti, oppure provarlo offline direttamente nel browser. Il repository ufficiale descrive il progetto come un vero gioco client/server, con personaggi salvati in Postgres, altri giocatori nello stesso mondo e una simulazione condivisa tra modalità online e offline.
Per essere un progetto vibe-codato in pochi giorni, World of Claudecraft è sorprendente: contiene infatti già diversi sistemi tipici degli MMORPG classici. Ci sono personaggi persistenti, un server autoritativo, movimento e comandi inviati dal client, salvataggio periodico dei dati, chat, party fino a cinque giocatori, duelli, scambi tra utenti, regole di loot e quest vecchio stile e persino dungeon istanziati.
Sul piano dei contenuti World of Claudecraft include nove classi ispirate all’impostazione tradizionale degli MMO fantasy (Warrior, Paladin, Hunter, Rogue, Priest, Shaman, Mage, Warlock e Druid) con abilità, risorse e meccaniche differenziate. Sono presenti tre zone, circa 60 quest, un hub con vendor, cimiteri, mappe, musica, e creature ostili, nonchè un sistema basilare di aggro, e perfino il nuoto. L’interfaccia è classica, con action bar, spellbook, minimappa e combat text come nei tanto cari MMO di una volta.
Per chi fosse interessato a dettagli più tecnici, si segnala che anche la parte tecnica è degna di nota. Il progetto è scritto principalmente in TypeScript, usa Three.js per il rendering, WebSocket per la parte online, Postgres per la persistenza e Vite per la build web. Il codice è pubblicato con licenza MIT, quindi aperta, mentre gli asset di terze parti sono indicati separatamente: secondo i crediti ufficiali, gli asset artistici inclusi sono perlopiù CC0, con alcune normal map dell’acqua anch’esse sotto licenza MIT.
L’autore del progetto, intervenuto anche su Hacker News, ha spiegato di aver costruito World of Claudecraft con Fable 5 “in un paio di giorni”, definendolo un micro-MMO browser-based con nove classi, tre zone, un dungeon da cinque giocatori, party, duelli, trade e personaggi persistenti. Ha aggiunto che una delle cose più sorprendenti è stata vedere il modello generare o integrare funzionalità che non erano state richieste in modo esplicito, come quest log, metriche di threat nel combat log, consumo di cibo e bevande e rilascio dello spirito alla morte.
Naturalmente, l’entusiasmo va tenuto entro limiti ragionevoli. Nelle discussioni online sono già emersi problemi di performance, crash, errori 502 e difficoltà su mobile, con lo stesso autore che ha riconosciuto la presenza di problemi tecnici da correggere.
Non siamo qui di fronte ad un vero e proprio gioco, e non è affatto il caso di parlare di un MMORPG completo e rifinito. Tuttavia, questo è storicamente il primo esempio di MMORPG diffuso e giocato realizzato interamente con l’IA. In questo momento questo prototipo ha 8.000 giocatori connessi contemporaneamente sul suo server, e quando un giorno verrà chiesto “Qual è stato il primo videogioco massivo online sviluppato solo ed esclusivamente con il vibe-coding?”, i più colti si ricorderanno di questo World of Claudecraft.
C’è poi un secondo aspetto, forse ancora più interessante (e a suo modo distopico) per chi segue con una certa apprensione l’evoluzione degli MMO: alcuni utenti hanno iniziato a costruire agenti in grado di giocare a World of Claudecraft usando strumenti come Codex e Claude Code. In altre parole, il progetto non è solo un gioco sviluppato con l’IA, ma potrebbe diventare anche un piccolo ambiente persistente in cui agenti artificiali interagiscono con un mondo multiplayer.
Sarà questo il futuro degli MMO?
Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3, Fonte 4

Ad Asczor piace videogiocare e soprattutto videogiocare bene. I giochi per lui vanno fruiti sfruttandoli fino in fondo al meglio delle proprie capacità. È per questo che Asczor s’incazza, e non poco, quando i giochi non rispettano i suoi standard di qualità. Però ha sempre le sue buone ragioni per farlo e, al contrario, non manca mai di lodare i giochi meritevoli. Peccato che siano davvero pochi.


Andrò controcorrente ma sono dell’idea che lo sviluppo tramite AI sia un bene per quanto riguarda gli MMO. Il problema degli stessi sono i costi di sviluppo astronomici e le tempistiche infinite. L’intelligenza artificiale sarà nostra amica in merito. Ovviamente non parlo di creare interamente un gioco senza mettere mano in nulla, come in questo caso, bensì di essere supportati in tutte le fasi di sviluppo da una tecnologia che è sempre più dentro le nostre vite.
è Comunque meglio di camelot unchained
Lo penso anch’io ahaha
Si concordo e si parla di pochi giorni di svilppo contro 13 anni
ci vuole poco ahahahah
spero con tutto il cuore non sia all’altezza delle aspettative, sinceramente le intelligenze artificiali sono nemico dell’essere umano, già molte figure aziendale son state rimpiazzate dall’intelligenza artificiale, con la conseguenza che intere famiglie sono senza uno stipendio, non mi va proprio giù, ammeno che i ricconi che ci vogliono sostituire a noi poveri lavoratori con un intelligenza artificiale non dividano il guadagno con il popolo, io non sono d’accordo con l’utilizzo dell’ia, e poi non tutti i lavori(sopratutto quelli più umili, tipo gli spazzini o chi pulisce sui condomini(infatti ancora oggi non riescono a fare le scale i robot)o il muratore o altri lavori ancora) non possono essere sostituiti dall’ia, che ne sarà del domani? finiremo tutti a fare lavori umili per tirare la fine del mese, mentre ci saranno i super ricchi che se la godranno e saranno gli unici a potersi permettere di fare le vacanze al mare o in montagna?
Senza contare l’enorme impatto ambientale che i datacenters causano. Consumo di risorse naturali enorme, aumento delle temperature, potenziale inquinameneto delle falde idriche.
Oltre a quello rischiamo che l’attività umana per eccellenza, cioè quella artistica e creativa venga sostituita con quella artificiale.
C’è del commento
In questo luddismo
Ma scusa ma te non sei preoccupato? Cioè con l’IA che fa tutto, col cavolo che ti chiameranno a Zelig anche l’anno prossimo
Per nulla, anche perché so come funziona e ci lavoro. A me ha letteralmente triplicato i guadagni
anche a noi ma sti giochi fanno comunque schifo. se integri nello sviluppo per velocizzare è una cosa buona, ma se non fai un cazzo e fa tutto lei escono delle schifezze come questo. la creatività umana è inimitabile.
Purtroppo, una volta che una tecnologia è stata inventata, non si può de-inventare. Che ci piaccia o no l’IA è qui per restare e sarà sempre più impattante sulle nostre vite. Possiamo solo cercare di fare al meglio la nostra parte.
Concordo, è sarà ancora peggio. Negli ultimi 2 anni hanno fatto dei balzi in avanti mostruosi. È abb inutile opporsi, quello che si può fare è adeguarsi, come successo negli altri momenti di svolta epocale
La cosa che mi dà più fastidio non è la deficienza artificale in se, è che spesso è imposta.
Per esempio quando fai una ricerca su google ti risponde la sua compenente IA oppure sulle schifezze microsozz dove copilot sta ovunque.
Ok innovazione ma io, utente, voglio essere libero di scegliere se usarla o meno e per quanto tempo.
non solo mmo!
https://www.youtube.com/watch?v=u9ZbX6T8-NA
non solo mmorpg schifosi ma anche film alquanto discutibili
La notizia di per sé non sorprende: anch’io, su scala più ridotta, ho fatto un esperimento simile, realizzando un software interamente scritto con la versione gratuita di chatgpt, senza mai mettere mano al codice e il software ha funzionato subito.
Tempo di realizzazione: 5 minuti.
Poi però mi ci sono volute ore per rifinilo, rimuovere errori e ottimizzarlo, probabilmente a causa del modello gratuito limitato.
Anche il fatto che la deficienza artificiale aggiunga cose non mi sorprende: questi modelli ormai tendono sempre a suggerire qualcosa in più, spingendoti a rimanere in chat più a lungo e quindi a utilizzarli maggiormente.
Probabilmente è una scelta di marketing mirata per fare l’abbonamento o aumentare il consumo di token.
Nello specifico dell’esperimento ho utilizzato chatgpt codex, che è fatto apposta per scrivere codice da semplici prompt.
Non credo assolutamente che sarà questo il futuro degli MMO perché ci dovranno essere sempre dietro persone competenti ma è innegabile che la deficienza artificiale aiuta tantissimo, nel mio lavoro mi fa risparmiare molte ore di ricerca.
Quello che mi aspetto di vedere in futuro sono studi più piccoli che faranno prodotti di qualità più alta rispetto ad oggi con meno impiegati e non è che ci voglia molto, visto lo stato pietoso in cui i nuovi titoli escono attualmente.
La cosa più interessante sarà vedere il cambio di competenze: chi scrive prompt migliori vince e lo si vede già oggi: c’è molta gente che vende i suoi prompt in giro.