Grosse novità in casa Xbox. La CEO Asha Sharma e il vicepresidente esecutivo e chief content officer Matt Booty hanno inviato ai dipendenti globali un lungo memorandum intitolato Next 100 Days: Xbox Reset, pubblicato successivamente anche su Xbox Wire.
Il documento, redatto a poco più di tre mesi dall’insediamento della nuova dirigenza, riconosce i progressi compiuti ma dipinge senza sconti un quadro aziendale che impone una profonda revisione del modello di business.
Sul fronte positivo, Sharma e Booty citano i seguenti risultati: negli ultimi cento giorni il team della piattaforma ha rilasciato più aggiornamenti di quanti ne fossero stati pubblicati nell’intero anno precedente, il numero di partner attivi su Xbox è ai massimi storici e, soprattutto, Game Pass ha ripreso a crescere dopo oltre otto mesi consecutivi di calo.
Il ritorno del FanFest e dell’Xbox Games Showcase ha radunato centinaia di milioni di fan, mentre il reimpegno verso le esclusive first-party si è concretizzato con Gears of War: E-Day nel 2026 e Clockwork Revolution previsto per il 2027. Playground Games viene citata esplicitamente come dimostrazione che i franchise consolidati possono raggiungere nuovi record.
Il memorandum si fa poi molto più duro nell’analisi delle criticità. La prima riguarda il mercato: Xbox conta oggi oltre un miliardo di giocatori attivi per un totale di 72 miliardi di ore annue su console, PC, mobile e streaming, ma i due dirigenti ammettono che il vero avversario non sono più i competitor diretti, bensì l’attenzione delle persone, divisa tra giochi, serie TV, creator e ogni altra forma di intrattenimento disponibile.
La seconda criticità riguarda il lato economico, in quanto Xbox prevede di chiudere l’anno fiscale con un margine operativo di circa il 3%, in calo rispetto all’esercizio precedente. Esclusa l’acquisizione di Activision Blizzard King, negli ultimi cinque anni sono stati investiti oltre 20 miliardi di dollari tra contenuti, piattaforma e hardware, mentre i ricavi annuali sono scesi di quasi mezzo miliardo. “In futuro, questo non può continuare”, scrivono i due dirigenti.
La terza criticità descritta è la crisi senza precedenti dei componenti hardware, con il costo delle unità di archiviazione per le console che è aumentato fino a cinque volte rispetto a due anni fa, e i prezzi della memoria hanno seguito una traiettoria simile. Il problema, che accomuna l’intera industria, avrebbe colpito Xbox in misura maggiore rispetto ai concorrenti per via delle scelte compiute negli ultimi anni. Il risultato pratico è che oggi Xbox non riesce a produrre tante console quante i giocatori vorrebbero acquistare. Per questo motivo, pur confermando l’impegno verso Project Helix (la prossima console ibrida di Microsoft), la società intende trovare un nuovo modello di business e nuove partnership nell’hardware.
Inoltre, sul fronte degli studi, il messaggio ammette che Xbox Game Studios si è eccessivamente espansa per sostenere contemporaneamente le strategie legate ad abbonamento, cloud gaming e dispositivi, finendo per disperdere le risorse invece di concentrarle sui franchise di maggior valore e domanda. Nei prossimi cinque anni si intende riconsiderare l’equilibrio tra il supporto alle IP già affermate e gli investimenti in nuove produzioni ed esclusive.
Infine l’ultima area di intervento riguarda l’infrastruttura tecnologica interna, definita troppo complessa e dipendente da fornitori esterni: l’obiettivo è semplificare i sistemi, velocizzare lo sviluppo e rafforzare le competenze ingegneristiche interne, valutando anche possibili acquisizioni nei settori hardware, PC, mobile e cloud gaming.
Il tutto arriva mentre, secondo un’indiscrezione di Jason Schreier per Bloomberg, Xbox starebbe preparando una nuova ondata di licenziamenti dopo la chiusura dell’anno fiscale, con tagli significativi ai reparti marketing e ad altre aree aziendali. Non è la prima volta che la nuova gestione affronta scelte difficili: ad aprile Sharma aveva già annunciato il taglio dei prezzi del Game Pass, salvo contestualmente rimuovere i futuri Call of Duty dal catalogo al day one.
Di seguito, le conclusioni di Sharma e Booty (tradotte in italiano):
Alcune di queste realtà potranno sorprendervi o persino frustrarvi. Non avremo successo nascondendo le verità più difficili, né continuando a fare le stesse cose aspettandoci risultati diversi. Ripartiamo per costruire una Xbox più forte e diventare la principale azienda al mondo nel settore del gaming e dell’intrattenimento.
Voi che ne pensate? Xbox ha ancora la possibilità di invertire la rotta?
We just shared with our team the realities we need to navigate as we work to reset the XBOX business. We won’t succeed by hiding hard truths, nor will we succeed by doing the same thing and expecting different results. See the note here: https://t.co/IahtBNzwnR
— ASHA (@asha_shar) June 10, 2026
