Dopo la chiusura di Turtle WoW, il popolare server privato di World of Warcraft Classic contro cui si è mossa Blizzard, i suoi gestori sembrano intenzionati ad un grande ritorno nel mondo degli MMORPG. Attraverso un messaggio pubblicato sul Discord ufficiale della community, il team ha annunciato la nascita di Moonwhisper Games, un nuovo studio di sviluppo che lavorerà a un MMO originale.
Dopo l’esperienza di Turtle WoW, gli sviluppatori intendono quindi dedicarsi ad un nuovo progetto che parte da zero, con una propria storia, un proprio mondo e una propria proprietà intellettuale, scegliendo di percorrere, inutile dirlo, una strada a dir poco impervia.
Essi riconoscono apertamente la difficoltà dell’impresa: sappiamo del resto molto bene quanto gli MMO siano forse i progetti più ambiziosi e complessi dell’intera industria videoludica, al limite dell’irrealizzabilità, soprattutto per un team indipendente.
Ma al tempo stesso Moonwhisper Games sostiene di non partire completamente da zero: negli anni passati il gruppo ha accumulato esperienza nella gestione di community, nella creazione di contenuti MMO e nell’osservazione diretta dei punti di forza e delle debolezze del genere.
Per ora, comunque, non c’è ancora molto di concreto. Il team parla di una fase iniziale dedicata alla costruzione delle fondamenta: mondo di gioco, lore, storia, pilastri di gameplay e struttura generale del progetto. Non sono stati annunciati nome ufficiale del gioco, finestra di uscita, modello economico, motore grafico, né ci sono idee sui sistemi di gioco o sulla scala e sulla natura effettiva dell’MMO.
Un altro elemento rilevante riguarda il futuro del Discord. Moonwhisper Games ha dichiarato che entro la fine del mese verranno rimossi dal server tutti i contenuti relativi all’emulazione e ai server privati. Il Discord dovrebbe quindi diventare la nuova casa della community dello studio, con aggiornamenti sullo sviluppo, concept art, lore e notizie sul progetto: comodo e utile, perché già molto trafficato.
Su Reddit e altrove, diversi utenti hanno accolto l’annuncio con un comprensibile forte scetticismo, sostenendo che il successo di Turtle WoW dipendesse anche e soprattutto dalla ancora ineguagliata base di World of Warcraft. Sulla carta, siamo del resto di fronte ad un solito annuncio di un solito nuovo MMO con le solite grandi promesse. Almeno questa volta abbiamo a che fare con un team conosciuto che, comunque, ha fatto un ottimo lavoro con il suo precedente progetto, seppur legalmente grigio.

Ad Asczor piace videogiocare e soprattutto videogiocare bene. I giochi per lui vanno fruiti sfruttandoli fino in fondo al meglio delle proprie capacità. È per questo che Asczor s’incazza, e non poco, quando i giochi non rispettano i suoi standard di qualità. Però ha sempre le sue buone ragioni per farlo e, al contrario, non manca mai di lodare i giochi meritevoli. Peccato che siano davvero pochi.


Si spera sempre il meglio!
Vediamo, comunque secondo me se ne riparla tra 8/10 anni…
È da tenere presente che al giorno d’oggi assets e tecniche per fare rapidamente un mmo esistono, sfornano spazzatura in tempo record ormai, ed è tale perché gli manca completamente un anima.
Le persone di turtle wow hanno invece dimostrato di avere l’anima, non si sono limitati a far proliferare un server vanilla e basta, hanno lavorato sulla Lore, nuove storie, un anima a sé.
Spero procedano apertamente per questa strada e che si concentrino unicamente su Lore, storyline e quest…diversamente sarà un fail temo.
Creare un mmo da zero è totalmente differente da emulare un server….
Non mi aspetto nulla di che, se poi sarà vibecodato come tutta la schifezza che sta uscendo in questo periodo….
E fu così che annunciarono il suicidio di massa:
– un conto è partire da una base già pronta dove fai qualche modifica marginale e guadagni un botto su un lavoro non tuo
– un altro è partire da zero con zero esperienza nel settore della programmazione e alla fine perdi tutto quello che hai guadagnato inseguendo un’utopia
Al posto loro sarei passato ad un altro progetto pirata/illegale continuando a gadagnarci: è la cosa che riesce loro meglio con il massimo risultato e il minimo sforzo