Si è concluso oggi Distant Worlds 3, il grande evento di esplorazione su Elite Dangerous

Si è concluso oggi Distant Worlds 3, il grande evento di esplorazione su Elite Dangerous

A cinque mesi dalla partenza si è conclusa oggi Distant Worlds 3, grande spedizione esplorativa organizzata dai giocatori su Elite Dangerous, che per mesi ha portato 8.600 di loro attraverso le profondità della Via Lattea virtuale, fino all’ultimo salto a Beagle Point, all’estremo nord della galassia, agli antipodi della Terra.

Distant Worlds 3 rappresenta una di quelle imprese comunitarie che spiegano perché, a distanza di più di dieci anni dall’uscita, Elite Dangerous continui ad avere un posto speciale nel panorama degli MMO.

Partiti a gennaio dallo spazio abitato attorno al Sistema Solare, i comandanti di Elite si sono dati 33 luoghi nei quali ritrovarsi a date specifiche, per poi esplorarne i dintorni, e ritrovarsi al waypoint successivo. I giocatori hanno attraversato diagonalmente la Via Lattea dandosi dapprima un appuntamento a Colonia, regione remota vicino al centro della galassia ma abitata da un manipolo di coloni, che rappresenta l’avamposto umano più lontano dal Sistema Solare.

Da lì, la spedizione è proceduta fino all’estremo nord del braccio del Sagittario, esplorando a fondo varie regioni lì presenti e finora rimaste meno battute. In seguito, i giocatori si sono spostati verso le piane nere del Silenzio, dove la densità di stelle e minima e ci si può già considerare quasi immersi nel vuoto intergalattico. Questo ha rappresentato forse il momento più delicato per gli esploratori, che hanno dovuto prestare attenzione durante le loro rotte a non trovarsi in stelle troppo isolate e pertanto bloccati, impossibilitati sia a tornare indietro che a procedere avanti.

Infine i giocatori si sono radunati per l’ultimo grande salto comunitario a Beagle Point, uno dei sistemi più lontani in assoluto dalla Terra, nella regione dell’Abisso, così nominato dal giocatore Commander Kamzel, che per primo ci arrivò circa un anno dopo l’uscita di Elite Dangerous, a memoria del suo cane all’epoca morto da poco, nonché luogo leggendario per ogni esploratore appassionato di Elite Dangerous.

La spedizione è stata arricchita da vari eventi organizzati nel tempo dai giocatori: progetti geologici, obiettivi minerari e di mappatura planetaria, attività scientifiche e corse con gli SRV. Pur senza raggiungere i numeri mostruosi della precedente spedizione Distant Worlds 2, che sembrano essere stati ancora superiori, l’evento è riuscito ancora una volta a mobilitare una comunità enorme.

La saga di Distant Worlds ha del resto un peso storico dentro Elite Dangerous. La prima spedizione, nel 2016, coinvolse oltre 1.300 giocatori e contribuì a definire il modello delle grandi esplorazioni comunitarie. Distant Worlds 2, giunse invece nel 2019 e fu la più seguita e partecipata di tutte.

Distant Worlds 3 nasceva peraltro da una storia travagliata. L’idea era stata elaborata già dopo DW2, ma l’arrivo problematico dell’espansione Odyssey nel 2021, i ritardi, i problemi di stabilità e soprattutto la mancata uscita dell’espansione su console avevano portato gli organizzatori a sospendere, e poi sostanzialmente accantonare, il progetto. La rinascita è arrivata anni dopo, quando una parte consistente del vecchio team si è riunita e ha deciso di riportare in vita la serie.

Questa terza spedizione ha avuto anche una componente più strutturata rispetto al semplice “andare lontano”. Tra i progetti principali figurava una metodologia scientifica da seguire pensata per raccogliere dati sulla galassia di Elite Dangerous e sul funzionamento della Stellar Forge, il sistema procedurale che genera i sistemi della Via Lattea del gioco. Le attività includevano campagne sulla densità stellare, sulle proprietà delle stelle, sull’esobiologia, sulla geologia e sulle caratteristiche dei sistemi colonizzabili.

Attorno alla spedizione si sono poi sviluppate iniziative collaterali notevoli, come Shoulder of Orion, un progetto di colonizzazione che, in poche settimane, ha portato alla connessione di centinaia di sistemi e alla creazione di una rete di basi, rotte commerciali e avamposti pensata come punto di partenza scenografico e funzionale per DW3.

Su Reddit, il thread di celebrazione dell’ultimo salto a Beagle Point ed il generale andazzo della subreddit vede i giocatori raccontare di aver partecipato a una delle esperienze più belle mai vissute in un videogioco, seppure ve ne siano molti altri che giustamente obiettano la fatica di organizzare i salti di massa a causa del tipico netcode improponibile di Elite Dangerous, che ha sempre castrato enormemente un titolo dall’altrimenti straordinario potenziale.

 

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Anonymous

“Questa terza spedizione ha avuto anche una componente più strutturata rispetto al semplice “andare lontano”. Tra i progetti principali figurava una metodologia scientifica “

Cosa che star citizen si sogna perchè è un arcade travestito da sim.

cristianmatrix

che bella sta cosa bravi fighissimo. che spettacolo uniti ad esplorare una cosa che non succede quasi mai ormai, molto bella questa iniziativa, io facevo cose del genere decenni fa unire i giocatori in un evento non ufficiale in un gioco, ad esempio ho organizzato il primo rave digitale su SWG dove distribuivo i buff sotto forma di droghe chi ha giocato conosce bene la NETRON PIXIE avevo ballerini i dancer, e i gruppi che suonavano ho fatto circa 400 presenze in un area dedicata costruita ed addobbata a mo di festival musicale, una cosa assurda, iniziative che 20 anni erano normali sugli mmorpg ora eccezionali direi quindi ancora complimenti

Anonymous

sei un grande!!! bravo

Kal-Wardin

Grandissimo !!!

cristianmatrix

grazie, sono belle cose, vorrei vederne di più di queste iniziative ma sono rarissime ormai, i giocatori sono molto cambiati in tanti farmano come se non ci fosse un domani, quando per divertirsi basta essere creativi e stare con gli altri, facevamo cose simili su SWG su DAOC e anche su ULTIMA ed EVERQUEST, sarà stata la novità dei tempi quindi ci sentivamo più propensi a fare queste cose, ora tutto è normale, giocare online è una cosa talmente normale che poi giochi online, ma da solo. assurdo mi avete ricordato il vero spirito del giocatore di MMORPG.