Guild Wars 2: Visions of Eternity – Provato in anteprima italiana il nuovo update The Only Way

Guild Wars 2: Visions of Eternity – Provato in anteprima italiana il nuovo update The Only Way

Dopo la conclusione del Super Adventure Festival e a più di tre mesi dall’update Raids and Wardrobe, che aveva suscitato più di qualche malumore all’interno della community, è finalmente arrivato The Only Way, il secondo update di Guild Wars 2: Visions of Eternity che, come descritto dalla roadmap presentata durante il lancio del 28 ottobre, aggiunge alcune novità e porta avanti la storia cominciata con il lancio della sesta espansione.

Come succede da diversi anni ArenaNet ha invitato la redazione di MMO.it a un’anteprima guidata con gli sviluppatori che hanno condiviso, in esclusiva italiana, informazioni e dettagli sul nuovo aggiornamento.

Vi ricordiamo che questa non è una recensione, ma la raccolta di impressioni e pareri scritti dopo il playthrough fatto con gli sviluppatori e alcune decine di ore giocate da soli nella nuova zona, e che un parere più approfondito arriverà solo dopo che l’avremo testata in maniera approfondita.

Nell’articolo sono presenti piccoli spoiler sull’incipit dell’arco narrativo, riferimenti minori alla storia passata che sono comunque già stati discussi nei comunicati e nei canali social ufficiali (e che quindi non vanno intesi come spoiler).

Prima di andare avanti ringraziamo ArenaNet e i ragazzi di Guild Wars 2 Italia – Pessimismo & Fastidio per la collaborazione.

 

 

Il fine giustifica i mezzi?

L’arco narrativo interrotto sei mesi fa con la scoperta di Castora e dei suoi naufraghi ci ha portato a conoscere i piani della fazione Inquest, che è capeggiata da personaggi molti diversi tra loro, ma uniti dall’incrollabile voglia di portare avanti un progresso scientifico volto a dominare il pianeta.

Il dilemma machiavellico riportato nel titolo è presente già nella storia vissuta al lancio, ma si ripropone ancora più forte nei cinque capitoli di The Only Way, portando il Commander a scontrarsi col punto di vista di due personaggi Asura legati tra loro più dallo scopo che da una stima reciproca. Tipo quello che succede tra gli assistenti universitari.

Da un lato c’è Kuda, che alla già complicata situazione aggiunge motivazioni personali con sfumature che possono ricordare lo stile di alcuni nemici delle opere di Toriyama. Dall’altro c’è Vloxx, che veste i panni del villain messianico, il legale malvagio di una sessione di Dungeons & Dragons, Roberto Carlino, una persona che non vuole forzatamente distruggere l’eroe ma “salvarlo” dalla sua miopia morale, colui che veicola la discussione sempre sul “dimostrami che esiste un’alternativa migliore della mia che funzioni davvero”.

È questo che rende il personaggio di Vloxx diverso da molti altri nemici che si sono parati davanti al Commander e che per certi versi lo rende un personaggio più profondo, con l’idea che l’obiettivo finale è superiore e necessario, quindi qualsiasi azione compiuta per raggiungerlo diventa lecita, indipendentemente dalla sua brutalità o scorrettezza.

Questo porta ovviamente a diversi problemi, due incognite fondamentali che lo rendono molto pericoloso: dare per scontato che quel fine verrà raggiunto e il rischio concreto che i mezzi scelti cambino la natura stessa del fine, fattori che porterebbero solo atrocità in nome di un bene superiore deciso da uno o pochi. Scenari di cui la storia dell’uomo e l’attualità ne è tragicamente piena.

Passando dall’analisi alla struttura di The Only Way possiamo dire che il tutto avviene con diverse velocità, a volte accelera e a volte rallenta in un equilibrio che non ci è affatto dispiaciuto, anzi: ci ha mostrato una maggiore attenzione nelle progettazione dei capitoli da parte del narrative team guidato da Indigo Linde, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare insieme a Matthew Medina.

Non manca la fase di storia che ci porterà a completare una collection in giro per la nuova mappa, di cui parleremo tra poco, motivo per cui vi consigliamo di cominciare subito la storia invece di smappare come prima attività. Risparmierete tempo e fastidio.

Ovviamente non mancano alcuni punti più deboli come risoluzioni deus ex machina, tra lo strano e l’ovvio, e alcune dinamiche a cui forse non è stato dedicato il tempo necessario, ma che non affossano cinque capitoli interessanti e degni di nota, soprattutto quelli centrali. Naturalmente se non avete mai letto una riga di dialogo del gioco fin dal core game (Zhaitan chi?!) non sarà certo questo update a farvi venire voglia di snocciolare retroattivamente la lore di Guild Wars 2, ma è certo che potrebbe togliere un po’ di scetticismo a chi dice che senza Elder Dragon non ci sono più storie di pregio.

In ultima battuta sottolineiamo che anche in questo caso, a differenza di quanto si sia detto negli anni nelle retrospettive di queste espansioni annuali, il pericolo non è affatto regionale o limitato ad un’area. Le implicazioni di Visions of Eternity, così come quelle di Secrets of the Obscure, stanno portando i problemi ad un livello planetario, se non peggio.

 

 

Il giardino dei Seer-Contini

Le vicende di The Only Way si svolgono nella nuova mappa chiamata Eternity’s Garden, nome altisonante che porta la mente al famoso giardino biblico, lo scenario di quel “piccolo” alterco tra Eva e il divino, momento più che mai calzante con la storia che affronteremo.

La mappa è l’ennesima medaglia al merito per il design team di Bellevue, che anche questa volta sforna una zona ricca di scorci meravigliosi, una progettazione oculata che restituisce ottime visuali e un’esplorazione variegata che sfrutta al meglio livelli acquatici e verticalità.

Una sorta di paradiso che ha perso da tempo la sua innocenza, ma che rievoca ancora storie antichissime e visioni oniriche, come in un album dei Genesis o dei più “recenti” Unitopia. La presenza di pochi waypoint non penalizza l’esplorazione: le mount, le ley line e gli updraft aiutano i giocatori a raggiungere i punti desiderati in poco tempo, senza togliere la voglia di guardarsi attorno e girare la regione con più calma. Insomma l’ennesima prova che ArenaNet, quando si parla di map design, rimane tra le migliori aziende nel genere MMO.

A corredo del lato esplorativo c’è la presenza di numerosi eventi dinamici che animano la mappa, così come alcuni champion che saranno l’innesco per scontri non banali. È presente poi un mini dungeon nella zona del Temple of Abnegation, che purtroppo non abbiamo potuto provare.

Tutte le attività di mappa spingono dalla zona centrale della Forgia verso il nord del Giardino dell’Eternità, dove si svolge il meta event Shackles of the Ancient che metterà a dura prova i giocatori tra coordinazione del gruppo, gestione dei nemici e delle tante piattaforme che levitano sopra un liquido incandescente da cui è meglio stare alla larga.

Nonostante la nostra prova sia avvenuta con un numero molto inferiore di partecipanti, e con tanto aiuto da parte degli sviluppatori e dei loro comandi di danno, questo meta evento sembra un buon connubio tra strategia e combattimento, che non premia il mero danno senza pensiero. Per questo al momento potrebbe essere il migliore tra i meta di Visions of Eternity, battendo anche lo scenografico scontro con Gwyllian, il guardiano di Starlit Weald.

È troppo presto per dire se l’evento sarà longevo e catturerà a lungo l’interesse del popolo giocante. Quel che è certo è che tra le ricompense c’è anche, per la prima volta, la possibilità di ricevere una skin per il Raptor, un buon motivo per partecipare più volte possibili.

 

 

Ricompense e altri Shiny

Parlando di ricompense inoltre troviamo due nuovi accessori leggendari, uno per PvE e uno per WvW, che potranno essere craftati (come sempre dopo il completamento di una collection e il farming di gift e materiali specifici). Il primo è Stella Radiant, che, per la prima volta nella storia di Guild Wars 2, potrà essere creato in duplice copia dando al personaggio l’effetto visivo di un’aura colorata dietro alla testa, molto sobrio rispetto ad altri accessori simili e che, nel caso, potrà essere disattivato dall’apposito pannello.

Per quanto concerne invece la modalità Mondo contro Mondo, troviamo Strife Unending che porta come animazione due spade incrociate sopra il giocatore e un effetto bluastro quando si interagisce con le siege weapon.

È giusto citare poi sei nuove Relic, alcune delle quali potrebbero potenzialmente diventare fulcro di alcune build scaturite dal nuovo meta creatosi dopo l’ultima balance patch, mentre altre potrebbero trovare un utilizzo più mirato in modalità di gioco competitive, anche se sarà difficile scalzare i ruoli delle più utilizzate.

Oltre a questo abbiamo nuovi set di armature e armi nel refresh stagionale del Wizard Vault, che offrirà anche una nuova emote, Flex: un loop in cui il personaggio mostrerà a passanti e malcapitati la sua massa muscolare attraverso pose da body builder professionista.

Come potete notare dai link tutte queste novità sono state teasate già due settimane fa da alcuni noti content creator che sono partner di ArenaNet. Con questo update la software house di Bellevue ha dunque dimostrato un netto cambio di comunicazione, forse conseguente al recente arrivo di nuove forze nel reparto marketing (tra cui anche l’ex content creator del titolo, Bog Otter).

Questa comunicazione serrata, molto diversa da quella da quella degli anni passati, ha creato una certa divisione nella community tra chi in preda all’hype non vedeva l’ora di saperne di più sui nuovi contenuti e chi invece avrebbe preferito dei blogpost più cauti, ammiccanti e meno diretti, così da poter scoprire sul campo le novità dell’aggiornamento.

Al di là di come la si pensi, probabilmente ArenaNet sentiva di dover mostrare molto del lavoro fatto per placare parte dei dubbi dei giocatori, visto che The Only Way arriva dopo ben sei mesi dal lancio di Visions of Eternity e dopo un primo update che non aveva raccolto il consenso che si aspettava, soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’estetica del personaggio.

 

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Conclusioni

In definitiva The Only Way è un buon update che inserisce un discreto comparto narrativo in una mappa splendidamente realizzata, scenario in cui scoprire altri misteri di Castora e combattere la guerra contro gli Inquest. Le attività sono molteplici e divertenti, mentre il farming di Eternity’s Garden sarà serrato, spinto anche alle nuove ricompense leggendarie e la voglia di accaparrarsele.

Nonostante questo potrebbe non essere abbastanza per quella tipologia di giocatori veterani che sono abituati al binge playing, una modalità di fruizione che, va detto, difficilmente trova soddisfazione a prescindere.

Vedendo il risultato è chiaro che ad ArenaNet serve più tempo per calibrare e rifinire contenuti di pregio, cosa che fa sorgere negli appassionati di Guild Wars 2 il dubbio, o la speranza, che sia possibile vedere questo livello di attenzione in tutti gli update trimestrali di questo nuovo corso di espansioni.

Infine, con la consapevolezza che tra tre mesi l’arco della sesta espansione si concluderà, c’è il timore di vedere un buon lavoro chiudersi, ancora una volta, con un finale di scarso impatto. Ma per ora pensiamo al presente senza troppi crucci sul futuro del titolo o sull’aleggiante “spettro” di Guild Wars 3.

Guild Wars 2: Visions of Eternity è acquistabile sul sito ufficiale e Steam in tre versioni: Standard Edition (24,99€), Deluxe Edition (49,99€) e Ultimate Edition (74,99€).

 

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cristianmatrix

prima serata su questo capitolo, discreto per ora, la mappa sempre eccezionale di grandissimo livello, vediamo come procede questa sera

Kal-Wardin

Giocata anche io ieri all’uscita, carina la mappa ma il meta event meh, storia normale, a conti fatti solita solfa

cristianmatrix

si si concordo ormai GW2 tira avanti con le stesse cose da anni e la storia manco mi interessa a dire il vero è dimenticabile, sta lentamente morendo nella banalità come contenuti, chi fa e progetta le mappe invece sa il fatto suo va detto sempre belle. ma purtroppo in mancanza di nuovi mmorpg mi accontento