Battlestate Games ha tenuto un nuovo episodio di TarkovTV, durante il quale Nikita Buyanov e il team hanno presentato una lunga serie di novità in arrivo per Escape from Tarkov nel corso del 2026. Si tratta di uno degli appuntamenti più ricchi degli ultimi mesi: il titolo, ormai uscito ufficialmente anche su Steam dal 15 novembre, entra in una fase di espansione piuttosto ambiziosa, tra contenuti, migliorie tecniche, nuove modalità ed eventi stagionali. Si tratta di un’ottima notizia anche per quanti ritenevano che dopo l’uscita ufficiale Escape from Tarkov sarebbe stato bene o male da ritenersi concluso.
In generale, sembra che Battlestate voglia rendere Tarkov più accessibile senza snaturarne l’identità. Nel corso della trasmissione si è parlato infatti di un abbassamento della barriera d’ingresso, con diversi interventi pensati per aiutare sia i nuovi giocatori sia chi ha abbandonato il gioco e vorrebbe tornare senza sentirsi travolto dalla quantità di sistemi, mappe, quest e meccaniche accumulate negli anni.
Tra le novità più importanti c’è l’arrivo di un sistema GPS, apparentemente previsto in due versioni: una più semplice e una dotata di mappa. L’obiettivo è permettere ai giocatori di orientarsi meglio e raggiungere le estrazioni senza dover necessariamente ricorrere a guide esterne, mappe aperte sul secondo monitor o continue ricerche fuori dal gioco. È una scelta non banale per Tarkov, perché tocca uno degli elementi storicamente più duri e divisivi dell’esperienza: la necessità di imparare le mappe quasi a memoria, di fatto attraverso fallimenti ripetuti.
Sempre in questa direzione va anche il nuovo Quest Finder Assistant, un sistema pensato per aiutare i giocatori a individuare meglio gli obiettivi delle missioni. Battlestate ha inoltre parlato di un importante ribilanciamento delle quest, con minore dipendenza dall’RNG, più varietà e condizioni più favorevoli per il gioco di gruppo: alcune richieste, come le uccisioni, potranno essere conteggiate a livello di squadra.
Non mancheranno altri interventi di quality of life. Il sistema assicurativo verrà ribilanciato con ritorni più rapidi, i primi livelli dell’Hideout saranno resi più semplici, la reputazione dei trader sarà rivista e verranno modificati loot, luoghi di loot e inventari dei mercanti.
Una delle decisioni più discusse riguarda invece la dimensione massima delle squadre, che dovrebbe scendere a quattro giocatori. La scelta sembra pensata per ridurre l’impatto dei gruppi da cinque, spesso particolarmente oppressivi per i giocatori meno esperti o per chi entra in raid con team più piccoli. Resta da capire come questa modifica verrà applicata alle diverse modalità, in particolare al PvE.
Sul fronte dei contenuti veri e propri, la novità più vicina è Icebreaker, la nuova mappa teoricamente in arrivo proprio a maggio. Si tratta di una nuova area ambientata su una nave rompighiaccio a propulsione nucleare, di grandi dimensioni, con un nuovo boss, nuove meccaniche di estrazione e possibili sistemi di accesso dinamici, come tastierini numerici e codici da inserire.
Battlestate ha poi annunciato l’arrivo di un sistema stagionale vero e proprio. La Season 1, chiamata Kord Breach, dovrebbe iniziare a luglio o anche prima, e introdurrà personaggi stagionali separati da quelli regolari. Le Stagioni ruoteranno nel tempo e porteranno nuovi equipaggiamenti, armi, quest, modificatori e perk, con un’impostazione che il team ha paragonato a un sistema quasi da RPG. La prima Stagione sarà legata alla Black Division e includerà anche nuovi outfit a tema.
Il calendario non si ferma qui. Sono stati citati eventi su Customs, Shoreline, Factory, Woods e Lighthouse, con un grande evento previsto a giugno e un overhaul del gameplay di Lighthouse. In futuro dovrebbero arrivare degli eventi settimanali, incluso un evento di Halloween di maggior peso. A fine anno è inoltre prevista una nuova location chiamata End of Line, ambientata in una centrale nucleare sotterranea e accompagnata da un nuovo boss.
Dal punto di vista tecnico, Battlestate ha ribadito che il lavoro sul gioco non si fermerà. Il team sta intervenendo sul vecchio codice dell’engine, sui problemi di memoria, sugli aggiornamenti di BattlEye e sull’ottimizzazione generale, con particolare attenzione a Streets of Tarkov, che dovrebbe ricevere miglioramenti significativi alle prestazioni. È previsto un futuro aggiornamento a Unity e FSR 4.0.
Durante il TarkovTV si è parlato anche di monetizzazione. È in arrivo uno store in-game con una nuova valuta, presentata come utilizzabile per elementi cosmetici e non pay-to-win. Nel frattempo la Unheard Edition dovrebbe arrivare su Steam, mentre i possessori di questa edizione otterranno la possibilità di usare tutti gli abiti acquistabili su entrambe le fazioni, quindi per esempio vestiti USEC su BEAR e viceversa.
Più preoccupante è invece l’espansione dell’universo di Tarkov oltre il gioco principale. Battlestate ha confermato di avere in sviluppo un gioco mobile, un titolo single player episodico ambientato nello stesso universo ed Escape from Tarkov: Guncyclopedia, un’applicazione gratuita in arrivo su Steam dedicata alla personalizzazione e al testing delle armi. Guncyclopedia permetterà di sperimentare con accessori, gadget e build, e in futuro potrebbe persino ricevere una versione VR.
Infine il team ha ribadito che sono in corso conversazioni con diverse compagnie per portare Escape from Tarkov su console, anche se al momento non ci sono ancora dettagli concreti su piattaforme, date o modalità di pubblicazione.
Nonostente l’introduzione del GPS, la riduzione delle squadre a quattro giocatori e l’arrivo dello store in-game siano novità potenzialmente divisive per la community, in generale la risposta è stata positiva.
Ricordiamo che Escape from Tarkov è disponibile sul sito ufficiale e, con la versione 1.0, anche su Steam, dove al momento sono presenti tre edizioni: la Standard Edition al prezzo di 49,99€, la Left Behind Edition a 85,99€ e la Prepare for Escape Edition a 114,99€. In aggiunta è disponibile la versione PvE, chiamata Escape from Tarkov: PVE Zone, venduta su Steam come DLC del gioco base al prezzo di 29,99€.

Ad Asczor piace videogiocare e soprattutto videogiocare bene. I giochi per lui vanno fruiti sfruttandoli fino in fondo al meglio delle proprie capacità. È per questo che Asczor s’incazza, e non poco, quando i giochi non rispettano i suoi standard di qualità. Però ha sempre le sue buone ragioni per farlo e, al contrario, non manca mai di lodare i giochi meritevoli. Peccato che siano davvero pochi.

Tarkov è bello che morto. Nkita sta sviluppando il ‘tarkov nello spazio’, Cor3.
Tra l’altro il sito web del nuovo gioco di Nikita è una figata colossale:
https://cor3.gg/