Torniamo a parlare di Dune Awakening, l’MMO survival open world di Funcom ambientato su Arrakis e disponibile su PC da giugno 2025. Gli sviluppatori hanno pubblicato il Developer Update di aprile e le novità in arrivo sono davvero significative, a partire da una svolta netta nella gestione del PvP.
Il dato centrale è questo: oltre l’80% dei giocatori di Dune Awakening ha giocato esclusivamente contenuti PvE nel corso della vita del titolo. Funcom lo dice apertamente e ne trae le conseguenze, ammettendo che la convergenza forzata tra PvE e PvP nell’endgame, in particolare nel Deep Desert, non ha funzionato come sperato.
Il team dichiara:
Con oltre l’80% dei nostri giocatori storici impegnati esclusivamente nei contenuti PvE, la convergenza tra PvE e PvP, in particolare nel Deep Desert, non era in linea con i nostri obiettivi ed è rimasta un argomento di discussione significativo. Combinando i nostri obiettivi, i dati in-game e i risultati dei sondaggi tra i giocatori, è diventato chiaro che dovevamo ripensare il nostro approccio e sottolineare la natura PvE-first del gioco. Il conflitto PvP è un aspetto importante di Dune Awakening per alcuni, ma deve essere opzionale e incentivato, non obbligatorio per la progressione.
Con la prossima Patch 1.3.20.0 arriveranno quindi due cambiamenti importanti. Il primo riguarda l’Hagga Basin, dove tutte le zone PvP verranno disattivate su tutti i server ufficiali. Il secondo riguarda proprio il Deep Desert, che verrà sdoppiato in due istanze separate tra cui scegliere liberamente. La prima sarà un’istanza completamente PvE, senza alcun combattimento tra giocatori in nessuna riga, inclusi i Relitti. La seconda sarà invece un’istanza full PvP, con il classico ambiente ad alto rischio e conflitto aperto dalla riga B alla I, ma con una ricompensa proporzionata al pericolo, ovvero un moltiplicatore di x2.5 su tutti i rendimenti di mining e raccolta della Spezia.
Funcom ha sottolineato che questa separazione permetterà ai giocatori di cacciare Spezia ed esplorare le Testing Station Imperiali senza la costante minaccia di un attacco alle spalle, garantendo allo stesso tempo a chi vive per il brivido dello scontro un’arena dedicata con ricompense adeguate.
Infine il Developer Update annuncia anche l’arrivo dei server self-hosted, una feature molto richiesta dalla community. La prima versione, definita “sperimentale”, sarà disponibile per i test a breve. Inizialmente le opzioni di personalizzazione saranno limitate ma significative, tra cui i tassi di raccolta risorse, i limiti di costruzione delle basi, la durabilità degli oggetti e il decadimento delle strutture, oltre naturalmente alle regole PvP, completamente personalizzabili.
Il setup iniziale sarà più tecnico rispetto ad esempio a Conan Exiles, richiedendo un PC con Windows Pro e Hyper-V per far girare il server in una macchina virtuale Linux. Funcom promette di semplificare il processo nelle iterazioni successive. Sarà possibile trasferire il proprio personaggio da un server ufficiale a uno self-hosted, ma non viceversa.
Ricordiamo che Dune: Awakening è buy-to-play e non ha abbonamento mensile. Il gioco è acquistabile su Steam in tre diverse edizioni: la Standard Edition a 49,99€, la Deluxe Edition a 69,99€ (che include il Season Pass con quattro DLC) e l’Ultimate Edition a 89,99€ (che contiene anche la colonna sonora digitale, diversi bonus e skin esclusive).
Al momento Dune: Awakening presenta una media delle recensioni “Perlopiù positiva” sullo store di Valve, col 71% di valutazioni positive da parte degli utenti. Il prodotto è tradotto in italiano nell’interfaccia e nei sottotitoli.
Se siete interessati potete entrare nel gruppo Facebook di Dune Awakening Italia. Infine segnaliamo che il server di riferimento per la community italiana è Solaria.
Qui sotto potete leggere il post su X degli sviluppatori. Voi che ne pensate di questa svolta? Siete tra quelli che giocano solo il PvE o il PvP nel Deep Desert?
— Dune: Awakening (@DuneAwakening) April 9, 2026

Peccato che il combat system fa ridere…
Dalla penultima patch dove hanno modificato il landsraad il gioco sta riprendendo alla grande, dopo questa notizia riprenderanno in molti, tra l’altra entro maggio uscirà il dlc che porta avanti la storia principale e introdurranno nuovi mezzi e dungeon end game. Al momento ci sto giocando con amici abbiamo circa 250h e la voglia di loggare ogni giorno non manca.
Spero che la Funcom ora che sono sotto tencent gli facciano capire che non basta lanciare sul mercato bei giochi mmo vanno poi supportati nel tempo anche.
i dementi di funcom sempre dei falchi: adesso che il gioco è morto se ne escono con la modalità pve richiesta a gran voce all’epoca.
Godo