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NCSoft: il CEO di NC America parla di Aion 2, del futuro degli MMO e dell’industria

NCSoft: il CEO di NC America parla di Aion 2, del futuro degli MMO e dell’industria

In occasione della GDC 2026 di San Francisco, i colleghi di Wccftech hanno avuto l’opportunità di intervistare Jeonghee “JJ” Jin, CEO di NC America, la divisione occidentale di NCSoft che gestisce il portfolio della compagnia in Nord e Sud America, Europa, Australia e Nuova Zelanda. L’intervista tocca diversi temi interessanti, dalla lineup di titoli in arrivo alla visione sul futuro del genere MMORPG. Ve la riassumiamo.

Jin, insediatasi nel ruolo a metà 2024 dopo un’esperienza in Pearl Abyss e prima ancora in Trion Worlds, ha raccontato come NC America sia quasi raddoppiata nelle dimensioni in un anno e mezzo, con la filosofia di costruire un team “forte ma snello“, in grado di reagire rapidamente ai feedback della community senza appesantirsi con troppa burocrazia.

Sul fronte dei titoli il piatto forte rimane Aion 2, il sequel dell’iconico MMORPG del 2008 lanciato in Corea lo scorso novembre con un debutto travagliato, ma che ha poi generato oltre 68 milioni di dollari in 46 giorni. Per il lancio occidentale, previsto a settembre, Jin ha confermato che NCSoft sta lavorando attivamente a una versione globale con modifiche e adattamenti pensati per il pubblico occidentale, senza limitarsi a portare la build coreana così com’è.

Per gestire questo progetto cruciale è stato assunto Mervin Lee Kwai, veterano del genere ed ex executive producer di ArcheAge ai tempi di Trion Worlds. Riguardo a una possibile versione console, Jin si è detta personalmente convinta che Aion 2 meriti di arrivare su ogni piattaforma, ma al momento non ha potuto confermare nulla.

Per quanto riguarda invece Cinder City, lo shooter MMO open world in terza persona sviluppato da BigFire Games in Unreal Engine 5, il lancio è ancora previsto nel 2026 e una closed beta arriverà a breve: la data precisa verrà definita dopo aver valutato le reazioni dei giocatori al test.

Su Horizon Steel Frontiers, l’MMO sviluppato in collaborazione con Guerrilla Games e Sony Interactive Entertainment, Jin ha parlato di uno sviluppo che procede molto bene, definendo il mondo di gioco “stupendo”. Il prodotto è stato annunciato per PC e mobile in cross-play, ma alla domanda su una possibile versione PlayStation 5 il CEO ha lasciato la porta aperta, dicendo che “c’è assolutamente la possibilità che arrivi altro”.

L’intervista ha toccato anche altri progetti del portfolio, come Time Takers e Limit Zero Breakers, per i quali una data di test sarà annunciata presto, e l’accordo di publishing per DEFECT, uno shooter cyberpunk dello studio emptyvessel scelto per diversificare il catalogo.

Il CEO di NC America ha fatto anche una la riflessione sul futuro del genere MMORPG. Alla domanda diretta se scommettere su un nuovo MMO occidentale sia ancora sensato, dopo anni di cancellazioni e chiusure di studi, Jin ha risposto senza esitazione, dipingendo un quadro ciclico dell’industria in cui il peggio sarebbe ormai alle spalle.

Ecco le parole di Jeonghee “JJ” Jin tradotte in italiano:

Non è assolutamente un salto nel buio. C’è una possibilità concreta. Quello che stiamo vedendo è uno schema ciclico, e credo che siamo al punto più basso del ciclo. Questo non significa che l’industria sia rotta, significa che il ciclo si è resettato. Sono una persona ottimista per natura, e credo che ci stiamo dirigendo verso un ciclo ascendente. In NC America stiamo lavorando su più progetti e stiamo cercando attivamente di firmare più accordi di publishing. Guardate i dati: un numero enorme di giocatori passa ancora un tempo significativo in giochi che hanno 10 o 15 anni. C’è un pubblico leale, che forma comunità genuine, che rende i giochi parte della propria vita. Dicono che è un genere vecchio, di nicchia, costruito per una generazione precedente. Forse. Ma le tendenze in qualsiasi industria creativa tornano. I giocatori più giovani crescono in Roblox e Minecraft, imparando già cosa significhi appartenere a un mondo e a una comunità virtuale. Credo che questo sia di buon auspicio per gli MMORPG nel lungo periodo.

Infine, sul tema dell’intelligenza artificiale nei videogiochi Jin ha tenuto una posizione equilibrata. NCSoft è una delle compagnie che più ha investito nella ricerca in IA, con una divisione dedicata recentemente scorporata nella società separata NCAI. Secondo il CEO l’IA non deve sostituire la creatività umana, ma può essere uno strumento utile per migliorare l’efficienza dei processi produttivi e gestire gli aspetti più meccanici della produzione, come la localizzazione e il servizio clienti, dove NCSoft la sta già applicando con risultati positivi.

Voi che ne pensate? Condividete l’ottimismo di JJ Jin sul futuro degli MMO?

 

 

Fonte 1, Fonte 2

 

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Anonymous

Ho avuto la possibilità di provare Aion 2 sul server TW e posso tranquillamente affermare che è l’unico mmo serio e completo che questo 2026 ha da offrire, distante anni luce da tutte le schifezze che abbiamo visto fino ad ora.
Seguo inoltre un tizio su youtube che pubblica quotidianamente contenuti su Aion 2 con aggiornamenti e patch quasi ogni giorno, segno che quelli della NC Soft ci stanno puntando molto.

L’ho giocato poco a causa della lag impossibile ma ho trovato il titolo completo e soprattutto già pronto per essere pubblicato in occidente: ha perfino testi ed audio in inglese.

L’unica cosa che dovranno sistemare sono gli abbonamenti, troppi, e i prezzi, troppo alti; per il resto sarà un gran bel gioco.

cristianmatrix

troppi abbonamenti??? ci voglio 60 euro al mese per giocarci lo sai.. ma che serio e serio dai

Anonymous

Sei disinformato: gli abbonamenti non sono obbligatori per giocare, ne serve solo uno se vuoi essere un minimo competitivo ma come ho scritto devono abbassare il prezzo, per il resto è un mmo completo in ogni sua parte.

cristianmatrix

lo so bene l’ho provato e l’ho trovato TERRIBILE, è il solto gioco koreano dove o farmi e paghi o non combini nulla, non fa per me

Anonymous

Aion 2 è incentrato più sul PvE che sul PvP.
Un minimo di farm ci vuole, come per tutti gli mmo, ma volendo si può giocare anche free.

Lorenzo "Plinious" Plini

È una cosa che noi diciamo da anni. L’interesse per nuovi MMO di qualità c’è sempre, non è mai calato. Speriamo succeda davvero.

Tankard

Infatti.. è la qualità che manca, non i giocatori, altrimenti non si spiegherebbe perché diversi giochi fanno buoni numeri (non da record magari, ma buoni) al lancio e poi dopo pochissimo non se li caga più nessuno.