Ashes of Creation odia, TFE non può vendere! La posizione di Steven Sharif migliora

Ashes of Creation odia, TFE non può vendere! La posizione di Steven Sharif migliora

La battaglia legale attorno ad Ashes of Creation continua, attraverso due cause collegate, una in Nevada e una in California, nuovi intrighi ed una scadenza a brevissimo termine di notevole interesse.

In Nevada, TFE Games Holdings accusa Steven Sharif di essersi intascato alcuni asset fondamentali di Intrepid sui quali non avrebbe più diritti: è la causa TFE vs. Sharif.

In California, invece, è Steven Sharif ad accusare TFE ed il famigerato Board of Directors perché avrebbero violato i doveri fiduciari svolgendo una chiusura illegittima dello studio ed avrebbero liquidato in modo illecito gli asset di Intrepid (compresa la proprietà intellettuale) attraverso quell’ormai nota procedura denominata Article 9 Foreclosure: è la causa Sharif vs. TFE.

In questo momento è la causa Californiana, che vede appunto Sharif come attore, ad essere protagonista e a portare le novità più frizzanti sul caso. Tra pochi giorni, il 2 aprile, il giudice californiano deciderà infatti se trasformare l’attuale ordine restrittivo temporaneo (TRO/TTRO) in una Preliminary Injunction.

Precedentemente, tramite quel TRO, il giudice aveva deciso che la situazione di fatto di Intrepid Studios dovesse essere congelata per il rischio di danni immediati e irreparabili. Accessi, manovre e operazioni sugli asset di Intrepid sono da allora vietati per via di questa misura cautelare, che si applica a TFE Games Holding in quanto attuale proprietario di questi beni.

Questo tipo di misura cautelare ha un carattere provvisorio e immediato: serve appunto ad assicurarsi che non si verifichino, ancor prima del processo, danni permanenti e irreversibili. In questo senso il giudice della California ha già disposto, per evitare ogni rischio, a favore di Sharif, che era preoccupato del fatto che TFE operasse in modo illecito sulle proprietà di Intrepid Studios.

Ma adesso la situazione si fa più seria: questo Temporary Restraining Order potrebbe trasformarsi in una Preliminary Injunction. Questa injunction è sempre un provvedimento cautelare, ma molto più duraturo, preciso e strutturato, che dura molto spesso per tutta la durata del processo. Nel momento in cui viene emesso, è evidente che siano stati dal giudice ritenuti sussistenti alcuni seri motivi di preoccupazione: i rischi rilevati assumerebbero quindi una valenza molto più concreta.

Probabilmente preoccupati da questa possibile decisione del tribunale californiano, l’avversario TFE ha provato una manovra ardita: per sostenere che la temuta Preliminary Injunction non sarebbe necessaria, ha provato ad annullare tutte le operazioni di vendita compiute e a rimettere gli asset nelle mani dei proprietari originali, rinunciando alla procedura di vendita (ripetiamolo insieme: Article 9 Foreclosure). Sembrerebbe quindi che TFE abbia ridato gli asset precedentemente acquisiti a Intrepid, provando così a sostenere che il rischio di danno imminente (uno dei criteri più importanti per ottenere un provvedimento cautelare) sarebbe perciò venuto meno.

Si tratta quindi di una totale marcia indietro da parte di TFE? Nemmeno per scherzo.

TFE infatti ha anche lasciato intendere di voler rifare la procedura di vendita, questa volta in modo “più pulito”, arrivando a prospettare una futura vendita pubblica ai sensi del California Commercial Code. E qui si apre la contraddizione che Sharif proverà a sfruttare: se TFE dice al giudice “non c’è più urgenza, abbiamo annullato tutto”, ma nello stesso tempo ammette che mira a “rifare la vendita”, allora il rischio non è sparito, ma solo posticipato. Del resto, sarebbe assurdo pensare che basti un temporaneo dietrofront per far decadere per sempre un rischio già individuato come sussistente da parte di un giudice.

C’è poi un ulteriore problema, che è tanto evidente quanto assurdo: se già esisteva questo Temporary Restricting Order, che di fatto imprediva come si è detto a TFE di fare qualsiasi operazione sugli asset di Intrepid, con quale diritto questi hanno compiuto l’inversione di marcia? Se TFE ha mosso gli asset unilateralmente, senza passare dal tribunale (che ha nominato ovviamente un curatore a garanzia del congelamento della situazione) e senza coinvolgere l’altra parte, ha evidentemente operato in maniera illecita. Se ciò fosse vero, sarebbe la fine per TFE Games Holding e una netta vittoria per Sharif, anche perché, a quanto pare, se il Temporary Restricting Order fosse tramutato in una Preliminary Injunction, la causa in California prevarrebbe su quella in Nevada (che probabilmente verrebbe messa in pausa fino alla fine della causa californiana).

Al contrario però potrebbe verificarsi un provvedimento di “stay” del giudice californiano, che non avrebbe in mano sufficienti informazioni per agire o semplicemente se non ritenesse esistenti rischi così grandi da giustificare la Preliminary Injunction. Se le cose andassero così, sarebbe il procedimento in Nevada a guadagnare spazio, a tutto vantaggio di TFE.

In ogni caso, il 2 aprile rischia di essere un momento spartiacque per le parti, che potrebbe già dare una qualche indicazione sul prosieguo della causa. Nonostante ciò, è importante concludere dicendo che anche in questo caso non si determinerà la verità processuale, dal momento che siamo ancora molto indietro nel procedimento e stiamo comunque parlando solo di misure cautelari.

Ricordiamo che Ashes of Creation venne annunciato nel lontano 2016: alla fine di questa lunga avventura durata dieci anni, oltre a varie vane speranze l’MMORPG open world fantasy lascia sul piatto oltre 3 milioni di dollari di campagna Kickstarter iniziata nel 2017, chissà quanti altri miloni dal pre-acquisto delle Alpha del gioco sul sito ufficiale, nonché quelli dell’early access su Steam, senza dimenticarsi del fatto che tale prelibato piatto era stato condito da una abbondante spolverata di microtransazioni, proprio come si confà ai progetti ben gestiti di oggi. Si tratta di un epilogo non troppo diverso da quello che successe nel 2020 per Chronicles of Elyria.

 

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Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3

 

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cristianmatrix

La posizione di Steven Sharif migliora, invece la posizione di chi gli ha dato 50 e più euro è sempre quella a 90 gradi.