Brutte notizie per Fortnite, il popolarissimo battle royale di Epic Games. Ieri il CEO Tim Sweeney ha pubblicato una lettera aperta per annunciare il licenziamento di oltre 1.000 dipendenti, spiegando cosa ha portato a una scelta così drastica. Si tratta della seconda ondata di tagli dopo quelli del settembre 2023.
Il motivo, secondo Sweeney, è il calo di giocatori di Fortnite avvenuto nel corso del 2025, al punto che Epic oggi spende più di quanto guadagna. I licenziamenti, insieme a tagli per oltre 500 milioni di dollari tra contratti, marketing e posizioni rimaste vacanti, puntano a rimettere in ordine i conti dell’azienda.
Per chi perde il posto, il team di sviluppo statunitense ha previsto un pacchetto di buonuscita che include almeno quattro mesi di stipendio base (di più per chi ha maggiore anzianità), sei mesi di copertura sanitaria e l’accelerazione del vesting delle stock option fino a gennaio 2027.
Per Sweeney il problema non è da ridurre solo a Fortnite. L’intera industria dei videogiochi sta facendo i conti con una crescita che rallenta, giocatori che spendono meno, costi di sviluppo in salita, console con vendite inferiori rispetto alla generazione precedente e la concorrenza sempre più agguerrita di altre forme di intrattenimento. In aggiunta il CEO di Epic ci tiene a chiarire che l’intelligenza artificiale non ha nulla a che fare con quanto deciso.
A tutto questo si sommano le grane interne dell’azienda, come la fatica nel mantenere una qualità costante nei contenuti stagionali di Fortnite, un ritorno sul mercato mobile ancora acerbo e le spese legali accumulate nelle battaglie contro altre multinazionali come Apple.
Inoltre è stata decisa la chiusura permanente di tre modalità interne a Fortnite: Ballistic, Festival Battle Stage e Rocket Racing. Le prime due saluteranno i giocatori il 16 aprile con l’aggiornamento 40.20, mentre Rocket Racing rimarrà disponibile fino a ottobre.
Queste modalità erano alcuni dei pilastri della visione del metaverso su cui Epic aveva fortemente scommesso negli ultimi anni. L’idea era di trasformare Fortnite in una vera piattaforma capace di ospitare un po’ di tutto: concerti, corse automobilistiche, esperienze sociali e musicali come Party Royale, nonché sandbox come LEGO Fortnite. Con la chiusura di queste tre modalità quel sogno è ormai tramontato, o quantomeno fortemente ridimensionato.
Sweeney ha tracciato le priorità per il futuro: puntare tutto sulla qualità dell’esperienza di Fortnite con contenuti stagionali curati, gameplay solido, una storia coinvolgente ed eventi live memorabili. Sul fronte tecnico, il focus sarà sull’evoluzione degli strumenti per sviluppatori con il passaggio da Unreal Engine 5 ad Unreal Engine 6. Infine, Sweeney promette l’arrivo della “nuova generazione di Epic” per la fine dell’anno, senza svelare altro.
Ricordiamo che Fortnite è scaricabile gratuitamente su PC tramite Epic Games Store, Xbox, PlayStation, Switch e Android.
Voi che ne pensate? La decisione di Epic Games vi ha sorpreso? È la fine del metaverso?
More bad news from the games industry today, Epic Games is laying off 1,000 of its workforce citing a downturn in Fortnite engagement as a contributing factor. https://t.co/eKk0kciqQk
— Windows Central Gaming (@WinC_Gaming) March 24, 2026

” la concorrenza sempre più agguerrita di altre forme di intrattenimento.”ad esempio?
Direi di si, questi “metaversi” stanno fallendo un po’ ovunque, basta vedere quello di fessbuc: bruciati 80 miliardi di dollah.
Secondo me, più che il calo di giocatori di Fortnite, il problema continua a essere epic games store.