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Steven Sharif pubblica la sua versione su Reddit: il caso Ashes of Creation torna a infiammarsi

Steven Sharif pubblica la sua versione su Reddit: il caso Ashes of Creation torna a infiammarsi

Steven Sharif, la mente dietro Ashes of Creation, torna a parlare pubblicamente in un post sulla subreddit ufficiale del gioco dopo settimane di silenzio e, in un lunghissimo messaggio rivolto alla community, rinnova la tesi già sostenuta nelle carte processuali che vi avevamo riportato, cioè di fatto che la sua scelta dimissionaria è stata deliberata: una scelta di reazione contro un Consiglio di Amministrazione (il famoso Board of Directors) cattivo che, a suo dire, sabotava il progetto.

La lettera intera tradotta è disponibile in fondo all’articolo, ma poiché è molto lunga, vi offriamo qui una sintesi.

Innanzitutto Sharif conferma di aver depositato una causa federale a San Diego per conto degli azionisti di Intrepid Studios contro il malvagio board guidato da Rob Dawson e contro l’entità collegata TFE Games Holdings, accusandoli in sintesi di violazioni dei doveri fiduciari, violazioni delle norme sui trade secret e tentativi illeciti di trasferire gli asset della società, inclusa la proprietà intellettuale, tramite una procedura di vendita denominata Article 9 Foreclosure, che definisce “costruita ad arte e interna”: sostanzialmente un complotto.

Riassumendo brevissimamente per chi non avesse seguito la vicenda, la tesi fondamentale di Sharif è che il progetto Ashes of Creation sia stato sabotato dall’interno attraverso l’azione di Rob Dawson e compagni, così che Intrepid Studios fallisse e i suoi asset fossero trasferiti ai creditori privilegiati, tra i quali primariamente figurava questa TFE Games Holdings gestita proprio da Rob Dawson.

Sharif rivendica inoltre una prima vittoria processuale: un giudice federale avrebbe emesso un Temporary Restraining Order che impedisce ai convenuti e ai loro agenti di accedere, usare o vendere i segreti commerciali di Intrepid. È comunque da segnalare che nella causa intentata invece da TFE contro Steven Sharif, un altro giudice della California avesse intimato a Sharif di trasferire alcuni asset ancora nella sua disponibilità a Rob Dawson (tra i quali, curiosamente, figurava anche l’account di Reddit Intrepid Studios).

In entrambi i casi si tratta di misure cautelari, emesse quando il giudice rileva che ci siano dei rischi immediati che vanno limitati ancor prima del processo: non sono quindi in alcun modo giudizi di colpevolezza, né sono contradditori tra loro (provenendo da due giudici diversi e avendo a che fare con due cause diverse).

Nella sua narrazione, Sharif colloca la propria dimissione del 19 gennaio 2026 come un atto di rottura: afferma appunto di aver lasciato perché non era più in grado di bloccare le decisioni del board, in particolare l’intenzione di procedere a licenziamenti senza garantire ai dipendenti quanto dovuto (retribuzioni e benefit). Contesta poi in modo netto la versione circolata nelle ultime settimane, quella di cui vi avevamo parlato in un precedente articolo: nega di aver gestito fondi in modo fraudolento o causato la chiusura, e accusa il board di averlo trasformato in capro espiatorio tramite una campagna pubblica diffamatoria.

C’è spazio anche per un passaggio markettaro: Sharif si bea un po’, sostenendo che la release in early access su Steam di dicembre stesse mostrando un gran “momentum”, nonché risultati oltre le aspettative, proprio il motivo per cui il board ingolosito dai profitti avrebbe tentato di autotrasferirsi baracca e burattini presso TFE Games Holdings.

Nessuna lunga lettera di spiegazioni può definirsi completa oggigiorno senza una sezione autocommiseratoria: lo prescrivono i tempi moderni, ai quali senz’altro Sharif è ben connesso. Perciò ribadisce ancora e ancora di aver finanziato personalmente il progetto, precisando che parte del capitale sarebbe arrivata tramite prestiti fondati su sue garanzie personali e collaterali riconducibili ai suoi asset e fondi equity, quindi con tutto il rischio in capo a lui. E poi, chiude promettendo che con l’incedere dei procedimenti emergeranno documenti interni, verbali e contabilità, e che la vicenda sarà decisa in un’aula di tribunale, non online.

Non vediamo l’ora di continuare a seguire la storia, al contempo fomentando affrettati giudizi online nel prossimo futuro.

 

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Nell’ultimo mese molti di voi avranno notato che sono rimasto in gran parte in silenzio. Per una community e un team con cui ho parlato quasi ogni giorno durante lo sviluppo, so che questo silenzio è stato insolito e difficile. Non era perché non avessi nulla da dire: al contrario.

Dal momento in cui questa situazione ha iniziato a prendere forma, ho deciso che il luogo in cui difendere il mio team, l’azienda e la community che abbiamo costruito insieme non sarebbe stato tra thread su Reddit, video su YouTube o speculazioni sui social. Sarebbe stato in tribunale, dove contano i fatti e dove l’esito è determinato dalle prove.

Il mese scorso ho depositato una causa presso la corte federale di San Diego, a nome degli azionisti di Intrepid Studios, contro il Consiglio di Amministrazione di Intrepid, guidato dal presidente Rob Dawson, e contro l’entità a esso affiliata, TFE Games Holdings LLC. Ho proposto domande per violazione di doveri fiduciari, violazioni delle leggi federali e statali sui segreti commerciali, e tentativi illeciti di appropriarsi degli asset societari, inclusa la preziosa proprietà intellettuale, mediante una foreclosure “interna” illegittima e costruita ad arte. Questa causa è il risultato dei tentativi di Rob Dawson e dei suoi agenti di smantellare la società che ho fondato e costruito insieme alla nostra community, riposizionare Ashes of Creation come strumento per il loro arricchimento, e trasferire su di me la responsabilità del collasso di Intrepid attraverso una campagna pubblica orchestrata.

Per oltre un decennio ho dedicato tutte le mie risorse — inclusi milioni di dollari, la mia salute e ogni mia energia — alla creazione di Intrepid e di Ashes of Creation. Nonostante ciò, il 19 gennaio 2026 mi sono dimesso da Intrepid perché non ero più in grado di impedire le decisioni illecite del Consiglio, in particolare il piano di licenziare sommariamente i dipendenti senza riconoscere loro quanto dovuto per legge, lasciando loro e le loro famiglie senza benefit e assicurazione sanitaria, con pochissimo o nessun preavviso. Da allora ho combattuto per conto della nostra community e del team per proteggere Ashes da questi soggetti, che hanno preso il controllo del Consiglio, sono andati fuori controllo e hanno abbandonato sia la missione dell’azienda sia i loro obblighi, per perseguire interessi personali.

Ieri abbiamo ottenuto la nostra prima vittoria legale: il giudice federale di San Diego, dove Intrepid ha sede, ha emesso un ordine restrittivo temporaneo (Temporary Restraining Order) contro Dawson e i suoi associati. Come ha scritto la corte nel provvedimento:

«I convenuti Robert Dawson, Ryan Ogden, Theresa Fette, Aaron Bartels e TFE Games Holdings LLC (collettivamente, “i Convenuti”), insieme a qualunque loro agente, sono inibiti dall’accedere, utilizzare, vendere, distribuire, o dal far sì che chiunque acceda, utilizzi, venda o distribuisca i segreti commerciali di Intrepid.»

— Temporary Restraining Order, United States District Court for the Southern District of California, Sharif v. Dawson et al.

Ci tornerò tra poco, perché le osservazioni del giudice sono molto interessanti. Ma cominciamo da come tutto è iniziato. È lungo, ma è importante che abbiate i fatti, non le menzogne e la disinformazione diffuse su di me e su Intrepid.

Come si allega nella complaint, dal 2024 in avanti il Consiglio avrebbe deliberatamente limitato l’accesso della società al capitale operativo per giustificare, a posteriori, una foreclosure. La foreclosure era progettata per chiudere Intrepid e trasferire Ashes of Creation a una nuova entità, TFE Games Holdings LLC, affiliata ai membri del Consiglio. Il Consiglio avrebbe agito così per consentire a Dawson e ad altri consiglieri di controllare e vendere il progetto per il proprio beneficio, escludendo gli azionisti di lungo periodo, i finanziatori, i dipendenti e la community. Il Consiglio avrebbe inoltre tentato di dirottare verso la nuova entità ricavi dovuti a Intrepid, ignorando diritti creditorî chiari. Io ho avvisato il principale finanziatore di questo piano illecito, impedendo una frode bancaria. Sia chiaro: non ho ricevuto personalmente alcuno di quei ricavi, nonostante le menzogne che affermano il contrario. Il Consiglio sarebbe stato anche all’origine della cessazione del rapporto con tutti i dipendenti di Intrepid senza le tutele dovute, inclusi retribuzione e benefit. A queste decisioni mi sono opposto con forza, così come altra leadership senior dello studio.

Il 19 gennaio 2026 mi sono dimesso dal Consiglio quando è diventato evidente che non avrei potuto fare nulla per fermare la linea scelta dal board. Ora sto combattendo per proteggere Ashes of Creation da un Consiglio che ha abbandonato la missione dell’azienda e ha agito contro gli interessi di dipendenti, investitori e community.

Ieri una corte federale del Southern District of California è intervenuta ed ha emesso un Temporary Restraining Order che blocca TFE e l’attuale Consiglio dall’accedere o interferire con gli asset societari e con servizi critici. L’ordine preserva gli asset di Intrepid e impedisce ulteriori interferenze da parte di Rob Dawson, Ryan Ogden, Theresa Fette, Aaron Bartels o dei loro agenti. L’intervento del tribunale sottolinea la gravità delle questioni sollevate nella complaint e assicura che gli asset dell’azienda non possano essere ulteriormente danneggiati, smantellati o trasferiti. Il giudice Lopez ha scritto nell’Order Granting Temporary Restraining Order (U.S. District Court, Southern District of California):

«Dimostrando che TFE ha acquisito i materiali contenenti i segreti commerciali tramite una foreclosure Article 9 illegittima, l’Attore ha dimostrato una appropriazione indebita mediante acquisizione illecita.»

Purtroppo il danno causato dalle azioni del Consiglio è già stato grave. Un’azienda che per oltre dieci anni aveva costruito un gioco e una community è stata improvvisamente chiusa, i dipendenti sono stati licenziati senza retribuzione o benefit, e anni di lavoro sono stati gettati nell’incertezza. L’impatto sulle persone che hanno dedicato la loro carriera a questo progetto e sui giocatori che lo hanno sostenuto non può essere sopravvalutato. La corte ha inoltre spiegato nel proprio ordine:

«Questa appropriazione indebita ha causato danni a Intrepid perché è stata privata dei suoi principali asset, che costituiscono il suo prodotto principale.»

Sono ora pienamente determinato a chiamare a rispondere le persone responsabili di questa tragedia e a prevenire ulteriori danni alla società o ai suoi asset, e a ristorare il team e i giocatori. Quanto è stato fatto alla nostra community e al team che ha messo sangue, sudore e lacrime in Ashes è stato inaccettabile.

Riconosco anche un’altra cosa che è stata difficile da vedere nell’ultimo mese. Ashes of Creation ha sempre avuto scettici e critici: è normale, quando si tenta qualcosa di ambizioso in un ambito difficile come lo sviluppo di un MMORPG. Ma le ultime settimane sono sembrate una “victory lap” per molti di quegli scettici, persone che stanno celebrando ciò che credono sia la fine di un progetto che dubitavano sin dall’inizio.

Ciò che rende questa narrazione particolarmente frustrante è che il progetto stava mostrando vero slancio e vero valore. Come delineato nella complaint, è proprio per questo che Dawson e il Consiglio avrebbero agito per sottrarre l’asset principale, Ashes of Creation, a Intrepid.

Quando Ashes è entrato in early access nel dicembre 2025, la risposta dei giocatori ha superato di molto le aspettative. Il gioco ha generato quasi 9 milioni di dollari in vendite lorde, ha raggiunto circa 300.000 utenti attivi mensili, aveva circa 400.000 ulteriori utenti in wishlist e milioni di account registrati.

Soprattutto, il gioco ha registrato un tasso di retention del picco di utenti concorrenti di circa il 76% al giorno 30: una statistica estremamente rara nel genere MMORPG, in particolare in un contesto di early access.

Sia prima sia dopo la chiusura — che definisco non necessaria e illegittima — e in ulteriore esecuzione del loro piano per sottrarre Ashes e screditarmi, Dawson e soggetti collegati avrebbero iniziato a spostare la responsabilità di queste decisioni su di me. La disinformazione e le false narrazioni diffuse dal Consiglio e da intermediari come Jason Caramanis devono essere confutate con i fatti.

Nego categoricamente le accuse secondo cui avrei gestito male i fondi dell’azienda, causato la chiusura o tenuto condotte scorrette. Quelle affermazioni cercano di riscrivere ciò che è davvero accaduto e di distogliere l’attenzione dalle decisioni prese dal Consiglio e dai suoi sodali. La verità è che mi sono rifiutato di partecipare ad azioni che ritenevo illecite e distruttive per l’azienda, i suoi investitori, i suoi dipendenti e il suo futuro. Dalla chiusura sto combattendo con tutte le mie forze, in tribunale, per dimostrare che le azioni del Consiglio erano illecite e per difendere diritti e interessi degli sviluppatori, degli azionisti e della community.

C’è stata anche molta speculazione online su come Ashes of Creation sia stato finanziato. Fin dall’inizio ho detto che stavo finanziando personalmente il progetto, e questa affermazione è corretta. Gran parte del capitale è arrivata attraverso finanziatori che hanno concesso credito sulla base di mie garanzie personali e della collateralizzazione dei miei asset e della mia equity. Il rischio era personalmente mio. Se il progetto fosse fallito, quegli obblighi non sarebbero scomparsi: sarebbero rimasti una mia responsabilità.

Ho messo in gioco il mio futuro finanziario per costruire questo progetto e tenerlo in vita il più a lungo possibile.

Con il progredire della causa, anche i precedenti e le storie personali dei soggetti coinvolti nel board, nonché la loro pregressa attività contenziosa, finiranno sotto esame. Alcuni dei responsabili di queste decisioni sono stati in passato coinvolti in altre controversie legali che descrivono tattiche e conflitti simili a quelli creati qui. Quei documenti diventeranno parte del quadro complessivo di come questa situazione si è sviluppata e di come il board ha affrontato il proprio tentativo di prendere il controllo dell’azienda e del gioco.

Gli atti processuali oggi a fascicolo sono solo l’inizio delle informazioni che emergeranno in questa causa. Comunicazioni interne, verbali del board, documentazione finanziaria e altri materiali saranno oggetto del giudizio man mano che il contenzioso andrà avanti. Quei documenti offriranno un quadro molto più completo delle decisioni prese, da chi e di come si è realmente arrivati alla chiusura di Intrepid. Come ha scritto la corte nel suo ordine di ieri:

«La Corte ritiene che il bilanciamento dei pregiudizi penda nettamente a favore dell’Attore.»

Depositare questa causa in una corte federale non è stata una decisione presa a cuor leggero, ma alla fine è diventata l’unica strada rimasta per portare i fatti alla luce e chiedere conto di quanto accaduto alle persone responsabili. Il primo provvedimento della corte, che preserva la preziosa IP dell’azienda, sottolinea la serietà delle questioni in gioco.

Ciò che è stato più doloroso è stato vedere il tentativo di riscrivere la storia di questo progetto mentre le persone che lo hanno sognato, costruito e realizzato venivano messe da parte e, nel mio caso, minacciate, diffamate e ingiustamente incolpate.

Ashes of Creation non è mai stato un semplice asset societario da “ribaltare”. È stato dieci anni di lavoro di centinaia di sviluppatori e la fiducia di una community che lo ha aiutato a diventare reale.

Quello che accadrà ora sarà deciso in tribunale. Ma non permetterò che il lavoro di centinaia di sviluppatori e la fiducia di milioni di giocatori vengano cancellati da un piccolo gruppo di persone che ha tentato di prendere il controllo di qualcosa che non ha creato. Come abbiamo iniziato a vedere ieri nella corte federale di San Diego, chi è responsabile dovrà affrontare conseguenze reali.

Cordiali saluti,
Steven Sharif

 

Fonte

 

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Lorenzo "Plinious" Plini

RELEASE THE SHARIF FILES

maxone

Prima di giudicare visto che qua nessuno di noi conosce la verità, dovremmo aspettare le sentenze e le decisioni che prenderanno i giudici. A parer mio la cosa è più che nebulosa.

Tankard

Comunque qualcosa continua a non tornare… Anzi diverse cose, ma faccio un solo esempio: dice di essersi dimesso il 19 gennaio e che tra le cause c’era l’impossibilità di fermare i licenziamenti e tutto il resto. Però mi pare che fosse lui che con il suo account Steven_AoC il 22 gennaio (quindi 3 giorni dopo le presunte dimissioni) scriveva che avevano dovuto licenziare solo 9 persone e che questo non influenzava lo sviluppo, ecc ecc.
“I want to add some clarity here because I know how concerning headlines like this can be. Recently, 9 people out of a team of about 250 were impacted as part of some targeted team adjustments. This was not a large-scale layoff and not a reflection of the health or future of Ashes of Creation.
These are real people and friends, and this was not an easy decision. We’re doing what we can to support those affected. At the same time, development on Ashes is continuing forward and the team remains strong and fully engaged on the project.”

Anonymous

Eh beh… gli fanno causa e lui risponde con una controdenuncia: un classico, direi.
Quello che non capisco è a cosa serva scrivere tutto questo papiro sul reddit ufficiale del gioco: visti i suoi precedenti e com’è finita la vicenda, dubito che ai giocatori rimasti orfani freghi qualcosa di quello che succederà dal punto di vista legale.
Anche nello scenario migliore, cioè che Sharif vinca la causa, il gioco è ormai bello che andato: per quel poco che si è visto, era comunque una schifezza.

L' Apostata di Confraternita

Lo sai come un truffatore si guadagna la fiducia della gente no?
Le parole sono uno strumento.

La confraternita della preveggenza ultraterrena

Il truffatore inganna e guadagna la fiducia di quelli che diceva Wanna Marchi, perchè quando dopo 10 anni ancora vedi il nulla cosmico in un mmo, vedi che monnezza è, ma lo prendi e paghi pure una cifra ben più alta dei normali early access, eh beh allora c’è poco da fare, meriti di essere buggerato da sti scappati di casa, come quella che si è fatta solare dall’IA di Bradd Pitt, se non sai usare bene la testa…sei il pollo allo spiedo prediletto di questi truffatori.

Anonymous

Vero ma ormai ha perso la faccia.
Non credo che ci siano ex giocatori che ancora gli danno credito.

La confraternita della preveggenza ultraterrena

Lui si, ma guarda l’altro mmo in crowfunding…già pieno, la gente non impara mai, i polli son polli e ci cascheranno sempre, scoperto un truffatore, ne arriva un’altro pronto ad arraffare, tanto di tacchini arrosto ce ne sono eccome a quanto vedo e non solo ci sono e tanti, ma non imparano mai nulla dal passato continuando a regalare soldi a destra e a manca, anzi perchè qualcuno di questi non li manda anche a me va, visto che tanto li buttano dalla finestra…

L' Apostata di Confraternita

Fatti un giro nei social del gioco e vedrai che c’è ancora più di qualche allocco disposto a credergli. Questa è gente che o viene messe in condizioni di essere incapace di agire dalla maggioranza che non si fa incantare oppure troveranno sempre terreno fertile, è una questione statistica.

Anonymous

Peggio per loro, se la gente non impara mai, diventa legittimo raggirarla

Tankard

Serve nel tentativo di convincere l’utenza che lui è la vittima (e vedrai che qualcuno ci crede) così magari se tra qualche anno presenta un nuovo progetto in crowdfunding, potrà dire che lo fa per i giocatori rimasti orfani di Ashes, che questa volta si è tutelato legalmente, che finalmente potrà dare ai giocatori il gioco che vogliono in barba ai brutti e cattivi che hanno sabotato il progetto originale, blablabla.

Rokim

Tutto perfetto, spero però che tra qualche anno il suo nome non sarà più legato in alcun modo all’ambito dei videogiochi.