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Eldergarde chiuderà a fine marzo

Eldergarde chiuderà a fine marzo

Pochi giorni dopo Highguard e Occupy White Walls, anche oggi un altro nome si aggiunge alla lunga lista di progetti online che chiudono: stiamo parlando di Eldegarde, il gioco precedentemente conosciuto come Legacy: Steel & Sorcery.

Sviluppato e pubblicato da Notorious Studios, il titolo era entrato in early access nel febbraio 2024 ed è stato pubblicato ufficialmente lo scorso 21 gennaio.

A poco più di un mese dal lancio della versione 1.0, il team dell’extraction RPG fantasy ha annunciato la chiusura dei server, che rimarranno attivi fino al 31 marzo. Il prodotto è già stato rimosso dalla vendita su Steam.

Sebbene il nostro team di Notorious sia incredibilmente orgoglioso della qualità, dell’esperienza e della comunità appassionata che abbiamo costruito con Eldegarde, purtroppo non ha ottenuto abbastanza trazione per sostenere finanziariamente lo studio a lungo termine.

L’ambizione del progetto era elevata, forse troppo, per una piccola compagnia: il gioco, che fondeva il combattimento tipico degli action RPG con classi e incantesimi, aveva l’obiettivo di evolvere in un “mini-MMO” da espandere nel tempo, ma la mancanza di fondi e una generale crisi dell’industria videoludica hanno infranto le speranze del team composta da ex membri di Blizzard, che hanno lavorato per 14 anni su World of Warcraft.

Il CEO Chris Kaleiki ha inquadrato in questi motivi la chiusura, citando anche le ragioni che lo avevano spinto a lasciare la compagnia di Irvine per fondare Notorious:

L’industria dei videogiochi non versa in uno stato di salute da molto tempo. Siamo in un momento di transizione incredibile, che sta causando molta sofferenza a studi e sviluppatori.

Nonostante abbiamo cercato di costruire uno studio più piccolo, snello e focalizzato, non siamo immuni a questi cambiamenti che stanno ridisegnando il settore.

Nonostante la maggior parte del team abbia già intrapreso nuovi percorsi lavorativi, un piccolo gruppo si è offerto volontario per cercare di convertire Eldegarde in una versione giocabile in modalità offline o tramite server gestiti dai giocatori. Tuttavia, il team specifica che si tratta di un’impresa complessa che richiederà molto tempo e la cui riuscita non è affatto garantita.

Per quanto riguarda gli stadi finali, gli utenti che hanno acquistato il titolo nelle ultime due settimane possono richiedere il rimborso, ma in tal caso non potranno partecipare alle ultime settimane di attività dei server.

Voi che ne pensate? Avete giocato a questo extraction fantasy?

 

Fonte

 

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CM@TRIX dj

mi spiace per loro ma il gioco era pessimo, era ovvio appena l’ho fatto partire avevo capito che fine avrebbe fatto. per fortuna ho avuto il rimborso

Tyrr

Ha fallito perchè era monnezza, classico extraction game con combat fatto male e server vuoti.
Totalmente sbilanciato fra “nuovo giocatore – casual” e “grinder”.

Provandolo nelle varie fasi di “testing” ho potuto notare la totale mancanza di interesse da parte dei dev di ascoltare e migliorare il prodotto, mostrando solo la voglia di rilasciarlo il prima possibile per monetizzare.

Poi ditemi voi come fa un gioco di tipo estrattivo basato su micro lobby a portare il tema “mmo”?

Solo marketing fuffa e hype come se “ex dipendente di wow fa questo gioco mini mmo themed pvevp” fosse necessario per far un buon prodotto.

(e ribadisco, se venite scammati perchè credete e cedete sempre nel hype è anche un po colpa vostra)

Ultima modifica 1 mese fa da parte di Tyrr
Tankard

Infatti, bisognerebbe capire che ormai il fatto che uno sia stato autore/creatore/dipendente di (inserire nome a caso) vuol dire tutto e nulla, in primis perché un gioco difficilmente oggigiorno diventa un capolavoro solo per merito di un singolo, se lo diventa è per l’insieme del lavoro fatto da una grande quantità di persone. Certo, queste persone devono essere guidate da qualcuno che sappia il fatto suo, ma pure qui, se tizio ha fatto cose grandiose come dipendente in un grosso studio, con tante risorse alle spalle e tutto il resto, non è detto che poi riesca a fare lo stesso nel momento in cui apre uno studio tutto suo e lo deve gestire in toto, magari pensando di fare le cose in grande come prima, ma senza avere la stessa quantità di risorse a disposizione.
Facile citare Highguard e il loro slogan “dai creatori di Titanfall e Apex Legends”, ma di nomi illustri che hanno fatto grandi cose e poi una volta aperto il loro studio sono finiti male, ne abbiamo visti tantissimi… e credo che altri ne vedremo in futuro. Il succo è che il nome non è garanzia di prodotto valido, quindi bisognerebbe smetterla di supportare a occhi chiusi. Bisogna guardare il prodotto, non il curriculum o la nostalgia.
Nel frattempo, tanto per dire il primo che mi viene in mente, aspettiamo di vedere come andrà a Raph Koster con Stars Reach, che personalmente credo stia rischiando di aggiungersi alla lista di cui sopra, anche se ovviamente spero per lui che non sia così.

Anonymous

Non esiste nessuna crisi dell’industria videoludica: se si continua a pubblicare giochi che sono schifezze, in perenne alpha (early access) e per di più a pagamento, è normale che il risultato sia questo.
Va bene che viviamo in un’epoca in cui molti giocatori si accontentano di qualsiasi cosa pur di giocare, ma a tutto c’è un limite.

www.cristianmatrix.com

diciamo che la crisi la crei da solo sfornando immondizia