Era nell’aria e ora è arrivata la conferma. I server di Highguard, il primo gioco sviluppato e pubblicato da Wildlight Entertainment, presentato durante i The Game Awards 2025 e disponibile come free-to-play dal 26 gennaio, chiuderanno ufficialmente il 12 marzo.
Il titolo arriva così al capolinea, dopo soli 45 giorni dalla sua pubblicazione. L’esito era abbastanza scontato visto la totale assenza di giocatori (pensate che la media era scesa a circa 400 utenti) e i licenziamenti che hanno investito il team di sviluppo. Proprio l’assenza dei giocatori è il motivo principale che ha portato alla morte di Highguard, come specificato anche nel messaggio in cui veniva annunciato il tutto, pubblicato su Twitter/X.
Prima della chiusura dei server ci sarà comunque un ultimo update, che dovrebbe uscire nella giornata di oggi, 4 marzo. Questo aggiornamento aggiungerà un nuovo Waren, una nuova arma, la progressione di livello per account e gli alberi delle abilità. Meglio tardi che mai.
Se volete provarlo nei suoi ultimi giorni, potete scaricare Highguard gratuitamente su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC tramite Steam. Voi lo avete provato? Che cosa ne pensate?
— Highguard (@PlayHighguard) March 3, 2026

Se non fosse stato per lo spottone di Keighley questo non se lo sarebbe cagato nessuno.
E qui viene un discorso che faccio da tempo, se sono bastati 30 secondi e un trailer per fare avere le code al lancio a questa merda, figuriamoci quanto può essere attendibile il giudizio dell’opinione pubblica su aziende che lo fanno da anni e anni.
Popolarità non è sinonimo di qualità e per vedere il valore di un’azienda basta vedere quanto spende in marketing. Più spendono e più fanno schifo. Easy.
Era un fallimento annunciato fin dal primo trailer. RIP.
Ma come… fino a due settimane fa scrivevano:
“Siamo orgogliosi del team, del talento e del prodotto che abbiamo creato insieme. Siamo anche grati ai giocatori che hanno dato una possibilità al gioco e a coloro che continuano a far parte della nostra community.”
Ovviamente sono ironico.
Se la sono cantata e suonata tutta da soli, vivendo in un mondo tutto loro: la realtà però è completamente diversa.
Poi mi chiedo come facciano certi giochi a sopravvivere con meno di 100 giocatori online…