Ieri sera si è tenuto il Diablo 30th Anniversary Spotlight, evento live in cui Blizzard ha svelato il futuro della saga di Diablo. Iniziamo con Diablo 2: Resurrected, l’edizione rimasterizzata del secondo capitolo della serie pubblicata nel 2021, di cui potete leggere la recensione del buon Asczor.
Anzitutto Diablo 2: Resurrected è stato reso disponibile anche su Steam e Game Pass. Inoltre il titolo è stato espanso con un nuovo DLC, chiamato Reign of the Warlock, che è stato shadowdroppato durante la conferenza. Questa espansione introduce la nuova classe dello Stregone (Warlock in inglese): si tratta della prima classe inedita da quando Diablo 2 è stato pubblicato, 25 anni fa.
Lo Stregone presenta tre stili di gioco diversi: può concentrarsi sull’evocazione di esseri infernali che lottano ai suoi ordini; può infondere la magia mentale nelle armi ordinarie, trasformandole in conduttori di forza; infine può liberare gli elementi degli Inferi, fuoco e ombra, per scatenare distruzione elementale sui nemici da lontano.
Reign of the Warlock aggiunge nuovi oggetti unici, set e parole runiche, nonché il sistema Cronache, che registra tutti gli oggetti ottenuti e trovati sull’account. Sul fronte della quality of life arrivano i loot filter personalizzabili e nuove schede del forziere condivise, organizzate per gemme, materiali e rune, così da snellire la gestione dell’inventario.
Non mancano nuovi contenuti endgame come i Colossali Antichi, degli scontri particolarmente difficili. In pratica, quando si elimina uno degli Antichi gli altri diventeranno più potenti e sbloccheranno nuove abilità, aumentando esponenzialmente la difficoltà della battaglia. Se si riuscirà a sconfiggere uno di questi nemici si otterrà un Gioiello Unico: se ne può equipaggiare solo uno alla volta e richiede il livello 75.
Anche le Zone del Terrore sono state aggiornate: ora il giocatore può scegliere dove combattere, con una difficoltà rivista e nuove meccaniche. Per tutti i dettagli vi rimandiamo all’articolo pubblicato sul sito ufficiale.
Introducing the Warlock and enough arcane updates to make any demon nervous.
Play Diablo II: Resurrected- Reign of the Warlock today and see how knowledge bites back.
Learn More: 🔗 https://t.co/TE0fdcCK4V pic.twitter.com/6TpWaHehs7
— Diablo (@Diablo) February 11, 2026
Ricordiamo che Diablo 2: Resurrected è acquistabile su PC tramite Battle.net e Steam, PlayStation 4 e 5, Xbox e Nintendo Switch. La Standard Edition è stata sostituita dalla Infernal Edition da 39,99€, edizione che contiene al suo interno anche il nuovo DLC. Reign of the Warlock può essere acquistato separatamente al prezzo di 24,99€. Il prodotto è interamente tradotto e doppiato in italiano.
Qui sotto trovate il gameplay trailer dello Stregone, il video di approfondimento con gli sviluppatori e la replica dell’evento. Voi che ne pensate? Tornerete su Diablo 2 Resurrected?
Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3, Fonte 4

40 euro per un gioco di 20 anni fa, con due classi clichè e nulla piu.
Blzzard è la apple del videogaming
Mi tengo stretta la confezione e il CD originale di 25 anni fa, pronto per essere reistallato e rigiocato piuttosto che sta cosa ridicola mangiasoldi.
Non avendo mai provato un Diablo finalmente posso provare questo secondo capitolo (che a detta di molti il migliore della saga); Grazie Steam!
Ci sta, comunque considera che su alcune cose (tipo il movimento, le spell e la gestione dell’inventario) è molto old-school, vecchia scuola diciamo. Detto questo in bocca al lupo e divertiti!
lo sto rigiocando dopo 24 anni anche io, e devo dire che lo hanno sistemano per bene dai. che ricordi, sarà vecchio ma ancora mi emoziona questo gioco, divertentissimo e basta
25 euro pagati solo per avere una nuova classe e 2 fesserie estetiche, mi sembra un vero furto a mano armata. a sto giro passo per quanto abbia amato d2
Però dimentichi anche le feature di quality of life, i nuovi oggetti unici e i nuovi contenuti endgame. Che il prezzo sia alto non c’è dubbio, ma per onestà intellettuale bisogna dirle tutte le cose.
Quindi giustifichiamo un DLC di un gioco di 26 anni fa, fatto pagare 25 euro (il prezzo di tanti indie molto validi), perchè aggiunge qualche quality of life (a pagamento) qualche oggetto e qualche contenuto endgame?
Non è un po’ troppo?
Ma qualcuno ti costringe a comprarlo?
Ma che argomentazione è, scusa?
Blizzard costa cara, si sa. È un po’ come Apple. Certo che 5€ in meno sarebbe stato meglio. Detto questo non la trovo una cosa così tragica, soprattutto in un’era in cui ci sono persino micro (macro?) transazioni che costano 25€.
Tutti i commenti o la maggior parte erano per D2 ieri questo la dice lunga su quanto sia ancora amato questo gioco.