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Dreadmyst è tornato su Steam con un nuovo update

Dreadmyst è tornato su Steam con un nuovo update

Torniamo a parlare di Dreadmyst, il nuovo MMORPG indipendente no-profit e old-school uscito il 9 gennaio, perchè dopo il successo del lancio (seguito da una cascata di critiche) il gioco era stato rimosso da Steam su richiesta di NCSoft. Ebbene, ieri il titolo è tornato disponibile sulla piattaforma di Valve con un update che aggiunge nuovi interessanti contenuti.

La patch introduce due nuovi dungeon in solitaria espandendo l’endgame: Desecrated Altar e Salmaster’s Descent. Il primo è sorvegliato da Ebondeath, un boss che rilascia oggetti Divini e che fornirà un combattimento più duro e molto più oro rispetto a quelli presenti. Salmaster’s Descent invece segue come seconda metà del dungeon precedente, destinato a giocatori di alto livello.

Le chiavi dei dungeon in solitaria ora sono diventate soulbound, mentre i boss oltre il primo livello attireranno l’aggro dell’intera zona quando ingaggiati, quindi i giocatori dovranno essere preparati ad ogni evenienza. Quelli non interessati al contenuto possono invece vendere le chiavi a qualsiasi mercante in cambio di oro.

Tra le novità c’è anche una nuova zona contesa chiamata Thicket of Wyrms, che ospita nemici potenti ed è completamente aperta al PvP rendendola una destinazione di “farming” ad alto rischio e alta ricompensa. Uccidere un altro giocatore in una zona PvP ora lo deruberà di una piccola quantità di oro, quindi guardatevi le spalle.

In aggiunta il server ora traccia quanto velocemente verranno completati i dungeon e metterà i risultati in una classifica separata per ogni classe. Questo si applica sia ai dungeon in solitaria che a quelli di gruppo.

Ma la novità più importante è rappresentata dall’aggiunta del preannunciato sistema di crafting ispirato al Cubo Horadrim di Diablo 2. È ad esempio possibile combinare cinque Refined Gem con altrettante pergamene per creare una Flawless Gem. Non manca nemmeno un nuovo tier di gemme, le Draconic Gem, le più potenti introdotte finora.

Infine è stata aggiunta una nuova categoria di oggetti tramite la Trasmutazione: si tratta di pergamene monouso che permettono di lanciare abilità di qualsiasi classe che possono sorprendere i nemici nel PvP open world con abilità inaspettate, oppure ottenere tempi migliori nelle classifiche delle speed run.

Sistemate le questioni legali con il colosso sudcoreano, quindi, questo passion project sviluppato da una sola persona è tornato a intrattenere il suo pubblico affezionato ai titoli old-school aggiungendo anche un ulteriore livello di sfida.

Dreadmyst è disponibile come free-to-play su Steam e non è monetizzato in alcun modo: niente shop in-game e niente microtransazioni. Il client di gioco pesa appena 562 MB e non è tradotto in italiano. Al momento il prodotto presenta una media delle recensioni “Perlopiù positiva“ sullo store di Valve, col 76% di valutazioni positive da parte degli utenti.

Qui sotto trovate le repliche del primo e del secondo streaming di Plinious. Voi che ne pensate? Siete tornati su Dreadmyst?

 

 

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Tyrr

Domanda più tecnica che altro (il gioco l’ho provato, ed una cosa che forse 20 anni fa poteva essere carina, piena di contenuto generato ecc).

Ma se è un gioco “no-profit” usare icone, animazioni ecc di altri giochi è comunque una violazione di copyright?
La violazione non entra in atto quando inizi a lucrarci su esse?

Tankard

Dipende. Di per sé, il fatto che io sto facendo qualcosa senza scopo di lucro non necessariamente mi protegge da eventuali accuse di violazione del copyright, specialmente se chi detiene i diritti non ha previsto eccezioni nell’utilizzo.
Mettiamo che io ho un qualcosa (assets, un articolo, una foto, o altro) coperto da copyright e senza eccezioni previste. Se ad esempio tu prima mi contatti, mi dici che vuoi utilizzare quel qualcosa per un tuo progetto no-profit, magari posso accordarti l’utilizzo, ma se invece decidi tu unilateralmente che puoi usarlo, non è la stessa cosa.
Similarmente io potrei invece pubblicare un qualcosa con copyright ma prevedere già di mio delle eccezioni, ad esempio l’uso da parte di terzi, a patto che sia per uso non a fini di lucro e che me ne sia data l’attribuzione. In questo caso tu puoi utilizzarlo, ma se non dichiari esplicitamente che hai usato il mio materiale, è comunque una violazione.
Ci sono poi tanti scenari ecc ecc, ma comunque il succo è che a prescindere dall’utilizzo che si fa di un qualcosa altrui, se non si ha esplicita autorizzazione, si finisce nel torto… e anche se si è autorizzati o si è implicitamente autorizzati dalle condizioni espresse dall’autore, bisogna farlo seguendo le direttive date (appunto riconoscere la paternità di quel qualcosa).

Tyrr

Perfetto, grazie mille per la delucidazione

Anonymous

Bravissimo, questo da solo ha fatto una piccola perla. Segno che non è impossibile fare un mmo decente.

Possibile che non si capisca che se si fa un mmo nuovo e decente la gente pagherebbe anche un abbonamento?

Guardate Daoc, Wow e Eve Online, sono acnora li con i loro abbonati

Tankard

Ma infatti io sono stato sempre dell’idea che il problema non è l’abbonamento in se, ma il fatto che il gioco proposto debba valere “il prezzo del biglietto”. Perché se mi chiedi 10 € al mese (o quel che è) per una porcata, magari dopo averne già spesi 50 di acquisto, prevedibilmente io non te lo pago il mensile e gioco ad altro. Se me li chiedi per un titolo ben fatto, che diverte ecc ecc, che reputo meritare quei 10 euro mensili, allora è un discorso diverso.
Poi certo, questo vale a livello generale e a monte, a valle ci può essere anche un discorso di come e quanto uno gioca, che in certi casi può rendere un gioco in abbonamento meno conveniente/appetibile, però appunto, se tanto il gioco fa schifo, il problema non si pone nemmeno :D

Lorenzo "Plinious" Plini

E si gode!