Arc Games e Cryptic Studios si sono riuniti. Jack Emmert, co-fondatore di Cryptic e uno dei nomi più influenti nella storia degli MMO, è rientrato nello studio nel ruolo di CEO. Emmert è un veterano dell’industria che in passato ha guidato Cryptic nello sviluppo di giochi che hanno segnato un’epoca come City of Heroes, Marvel Universe Online, Star Trek Online, Neverwinter e Champions Online.
Intervistato da Massively Overpowered, Emmert ha raccontato come il suo ritorno sia nato in modo quasi naturale. Dopo la chiusura di Jackalyptic, lo studio che stava lavorando al nuovo MMO di Warhammer 40.000, ha ripreso i contatti con Yoon Im, CEO di Arc Games, conoscenza risalente ai tempi di Perfect World. In quel contesto è emersa l’opportunità di tornare a Cryptic. A motivarlo non sono stati solo i titoli, che considera ancora oggi una sua creatura, ma anche il valore simbolico dello studio, attivo da 26 anni.
Emmert ha spiegato che il team attuale è più grande rispetto a quando aveva lasciato lo studio. Accanto a nuovi volti ci sono ancora membri della vecchia guardia, e l’obiettivo è lavorare come un’unica squadra sotto Cryptic Studios.
Il nuovo CEO ha tenuto anche a rassicurare i giocatori degli MMO gestiti da Cryptic come Star Trek Online, Neverwinter e Champions Online, tutti prodotti che sono una parte fondamentale dello studio.
Riguardo ai progetti cancellati o messi in pausa durante il periodo Embracer, Emmert ha dichiarato di non conoscere i dettagli, ma ha chiarito che la sua missione non è ridimensionare Cryptic, bensì farla crescere. Emmert ha anche esposto il suo pensiero sullo stato attuale degli MMO: secondo lui, il genere non è scomparso ma è stato “assorbito” dall’industria. Le meccaniche tipiche degli MMO, dalla progressione profonda ai mondi persistenti, sono ormai presenti in moltissimi altri generi.
Il vero problema, a suo avviso, è stato il tentativo di replicare il modello di World of Warcraft con budget enormi e aspettative irrealistiche, portando a fallimenti che hanno spaventato i grandi publisher. La speranza per il futuro sta quindi in modelli più piccoli e sostenibili, giochi che crescono nel tempo grazie a un rapporto autentico con la propria community.
Poco sotto potete vedere il video ufficiale che annuncia il ritorno di Jack Emmert. Voi che cosa ne pensate?

Ho giocato per diversi anni a Neverwinter Online e già quando era in mano alla cryptic hanno fatto disastri.
Ricordo ancora il periodo in cui i mod della community erano in combutta con alcuni giocatori che sfruttavano a proprio vantaggio alcuni bug del gioco per arricchirsi coprendosi a vicenda.
Vergognoso.
Il problema è che nel frattempo, ai “piani alti” hanno fatto grandi casini con i giochi Cryptic, tipo Star Trek Online e Neverwinter Online (Ma forse anche Champions). Li hanno tolti dalle mani di Cryptic per passare tutto in mano a DECA, che giustamente, non avendo in casa le persone di Cryptic che il gioco l’hanno creato, conoscono l’engine (anzi, DECA ha parlato di “aging and arcane, weird engine”) ecc ecc, non ci hanno capito una fava.
Il tutto si è trasformato in mesi e mesi di silenzio, in cui nessuno dava notizie alla community, difficoltà nel rilasciare aggiornamenti e così via.
La fortuna è che ad esempio per STO si sono trovati in mezzo a un arco narrativo già scritto, quindi sono riusciti in qualche modo ad andare avanti per inerzia, ma dopo più di qualcuno ha sollevato dubbi sulla direzione intrapresa, a cui DECA ha risposto che per quanto riguarda STO “it wasn’t provided with a STO bible” il che non è incoraggiante.
Ora, io a questi titoli non gioco più, ma comunque di STO ho bei ricordi (quantomeno dopo che a colpi di patch ed espansioni avevano recuperato da un lancio non proprio esente da problemi) e vederlo finire così un po’ mi dispiace. Mi pare di capire che il ritorno di Emmert serva anche per rimettere un po’ le cose in carreggiata, quindi ben venga.