Torniamo a parlare di Dreadmyst, il nuovo MMORPG indipendente no-profit e old-school uscito il 9 gennaio, perchè dopo il successo del lancio (seguito da una cascata di critiche) e l’annuncio di nuovi contenuti (come il crafting in stile Diablo 2) è stato ufficialmente rimosso da Steam.
La motivazione principale sarebbe un reclamo per violazione del copyright inoltrato da NCSoft, la multinazionale coreana che, dopo tante segnalazioni arrivate da Reddit e confermate dai movimenti del publisher coreano, ha denunciato il titolo per l’utilizzo di molti asset audio provenienti da Aion, il celebre MMO del 2009.
Lo sviluppatore noto come Xjum (o Gummy52), già molto chiacchierato per il suo passato, ha tentato di difendere la propria posizione su Discord scrivendo che gli asset incriminati sarebbero stati acquistati legalmente presso un marketplace di terze parti.
Come spesso accade in questi casi, l’acquisto di un pacchetto di asset su siti non ufficiali non garantisce affatto la legittimità della licenza, specialmente se quel materiale è stato originariamente “estratto” da un altro prodotto.
Ecco il messaggio ufficiale di Dreadmyst postato su Twitter/X e tradotto in italiano:
Siamo consapevoli che alcune risorse potrebbero essere state ottenute tramite un marketplace di terze parti; tuttavia, tale acquisto non concede alcun diritto di utilizzo, riproduzione o distribuzione dei Contenuti Protetti.
Queste risorse sono state illegalmente offerte in vendita da una parte non autorizzata e il loro utilizzo nel gioco costituisce una violazione dei diritti della proprietà intellettuale di NCSOFT.
NCSOFT says the sounds/audio have to be replaced.
"We understand some of the assets may have been obtained through a third-party marketplace; however, such purchase does not grant any rights to use, reproduce, or distribute the Protected Content. These assets were unlawfully…
— Dreadmyst (@DreadmystOnline) January 23, 2026
Il server di gioco sembra ancora attivo e, a detta dello sviluppatore, chi ha il gioco nella sua libreria Steam può continuare a giocare, ma la pagina sullo store non sarà visibile agli altri finché il problema non verrà risolto sostituendo gli asset, operazione che potrebbe richiedere diversi giorni.
Secondo l’autore al momento non c’è molto che si possa fare per accelerare questo processo, perché ora la palla è passata a Valve e NCSoft, che dovranno trovare un accordo e stringersi la mano.
Ad aggiungersi alla già delicata situazione l’autore sarebbe stato accusato anche di aver nascosto alcuni malware nel gioco, accusa a cui ha risposto mettendo in rete il codice sorgente del gioco per farlo controllare a chiunque avesse dubbi in merito.
A quanto pare dopo il tanto clamore per il titolo, che lo aveva portato all’attenzione anche di content creator famosi come Kanon e Asmongold, la community pare ancora più divisa: una parte molto rumorosa, pensa che il programmatore sia sempre stato in malafede, l’altra pensa sia solo un “semplice” errore dato dall’inesperienza, ma che non ci sia alcuna premeditazione.
Al momento il futuro di Dreadmyst è incerto, ma siamo convinti che nel bene o nel male presto arriveranno altre notizie su questo passion project free-to-play, vista la sua notevole risonanza mediatica.
Qui sotto trovate le repliche del primo e del secondo streaming di Plinious. Voi che ne pensate? Dreadmyst tornerà su Steam?
Gamer Bucolico, Farmatore seriale, fin da bambino si prende una tremenda cotta per il mondo dei videogiochi. Approda su Guild Wars 2 dove, da anni, spaccia materiali T6 e pessime idee. Quando non sta su Tyria si abbuffa di serie TV o cerca di tornare giovane giocando a Magic. Coltiva Fastidio e false speranze mentre cerca di prendere un 18 all’esame di Morale Jedi.

Probabilmente tornerà su steam dato che ci pubblicano cani e porci, appena avrà sistemato questo piccolo “problemino” di rubare asset in giro.
Sì infatti, giusto così
Per quanto riguarda le accuse di aver nascosto malware all’interno del codice non bisogna stupirsi: la tecnologia va avanti e anche gli antivirus si evolvono per cui molte funzioni predittive di comportamento del sistema e dei programmi possono far indurre a credere che il gioco in questione abbia dei malware al suo interno.
Questo però non è un problema dell’antivirus, è un problema del programmatore che non si è adeguato agli standard di sicurezza attuali, rimanendo indietro di almeno 20 anni.
Questa volta non arriva nessuno a dire che c’è la pagina con i credits? :P
infatti la stessa Ncsoft ha ammesso che la colpa non è sua ma è di chi ha venduto gli assets
non capisco, non cè lucro qua, proprio il gusto di mettere i bastoni tra le ruote
Non centra una mazza il lucro, se rubi gli asset da altri giochi è comunque illegale…
Incredibile quanti caga cazzo per un singolo tizio che ha creato un gioco senza fini di lucro