BitCraft Online: rilasciata gratis la prima parte del codice sorgente

BitCraft Online: rilasciata gratis la prima parte del codice sorgente

Torniamo a parlare di BitCraft Online, l’MMORPG sandbox procedurale open world di Clockwork Labs pubblicato in early access su Steam a giugno, perchè dopo aver inaugurato i suoi primi dungeon PvE e rilasciato l’update Winds of Trade, il team californiano ha dato il via al rilascio del codice sorgente del suo progetto.

Annunciato lo scorso aprile, infatti, da pochi giorni è ufficialmente iniziato il processo di open sourcing del gioco, che nella sua prima fase ha reso pubblico su GitHub il repository del modulo server permettendo a developer, giocatori o semplici curiosi, di sbirciare “sotto il cofano” di un mondo persistente capace di scalare teoricamente all’infinito.

Nel pacchetto si può trovare la logica core del server che gira su SpacetimeDB, il database relazionale sviluppato ad hoc dal team per gestire il calcolo distribuito di BitCraft. Gli sviluppatori esterni potranno studiare il metodo con cui il gioco gestisce la simulazione del mondo e le interazioni tra i sistemi, un’opportunità molto rara nel genere.

Nonostante questo, per adesso il client rimane “chiuso” perchè contiene ancora asset, shader e strumenti di terze parti legati alle prime fasi di progettazione, i cui diritti non permettono la distribuzione libera. Per “pulire” il codice e renderlo legalmente idoneo ci vorrà tempo.

Se quindi stavate pensando di aprire un vostro server privato di BitCraft, toccherà frenare l’entusiasmo visto che il comunicato è molto chiaro in merito e dice che l’open source serve per studio, trasparenza e per aiutare altri developer a creare i propri progetti, anche commerciali purché con asset e IP originali, ma non è permesso gestire server non ufficiali di BitCraft.

A scanso di equivoci la compagnia ha fatto una sintesi di quello che si potrà e non si potrà fare:

  • È permesso studiare il codice, modificarlo localmente per test, usarlo come base per altri giochi ma con nuovi asset.
  • Non è permesso usare la grafica o la musica di BitCraft, gestire server concorrenti, condividere exploit pubblicamente.

 

Come detto, vista la lunghezza del processo, ci vorranno all’incirca tre o quattro fasi per completarlo. Già si pensa alla seconda fase, prevista tra circa sei mesi, che aggiungerà il relay server per le comunicazioni, il gestore dell’IA (Mob Manager) e il server della mappa. L’obiettivo finale resta quello di rendere pubblico l’intero codice, anche se i developer hanno ribadito che nonostante questi passaggi il loro progetto non sarà gestito dalla community.

Ricordiamo che l’early access di BitCraft Online costa 26€ e compreso nel prezzo dà agli utenti le Hexite Shard, la valuta premium del titolo. Al momento il gioco presenta una media delle recensioni “Perlopiù positiva” sullo store di Valve, col 73% di valutazioni positive da parte degli utenti.

Ricordiamo che la progressione in BitCraft non è incentrata sul combattimento ma più sull’acquisizione di abilità, sulla costruzione di una civiltà e sull’addomesticamento della natura selvaggia, anche se il combattimento riveste comunque un ruolo importante. Il prodotto non è tradotto in italiano

Clockwork Labs ha ribadito che BitCraft Online sarà free-to-play nella versione finale, in modo che il gioco sia accessibile a più persone possibili.

Di seguito potete vedere il trailer del recente update Winds of Trade, che ha introdotto la navigazione. Voi che ne pensate di questa mossa? Proverete Bitcraft Online?

 

 

Fonte 1, Fonte 2

 

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Miss K. Lorina

nel tempo sono arrivato alla conclusione che se viene condiviso il codice sorgente, tendenzialmente, significa che alla base c’è una forte confidenza nella qualità del lavoro fatto.
La mia opinione è che sia una cosa molto bella e significativa, purtroppo non ho avuto modo, e non lo avrò, di provarlo; se qualcuno ha avuto modo, e ha piacere di condividere l’esperienza, sarebbe piacevole leggerlo.

Lorenzo "Plinious" Plini

Concordo!