Come vi abbiamo raccontato in una news precedente pochi giorni fa è uscito Dreadmyst, un nuovo MMORPG indipendente no-profit che punta tutto su un’esperienza old-school, a tratti cruda e senza fronzoli.
Il titolo, sviluppato interamente in C++ e OpenGL da un unico programmatore, ha registrato un lancio sorprendente superando gli 8000 utenti simultanei e scalando rapidamente le classifiche di tendenza della piattaforma Valve. Non va dimenticato che il gioco ha ricevuto una grande visibilità da molti content creator, tra cui spiccano nomi importanti come Asmongold e Kanon.
Nonostante il successo numerico però, il gioco è finito immediatamente al centro di un polverone mediatico che coinvolge il passato del suo autore e la natura degli asset utilizzati. Molte polemiche sono partite da un post su Reddit, in cui si dice che dietro al progetto ci sarebbe lo sviluppatore noto come Xjum (o Gummy52), una figura controversa nel genere anche per presunte voci sull’utilizzo di botting per le recensioni positive.
I veterani ricorderanno sicuramente il caso Felmyst, un server privato di World of Warcraft: Burning Crusade che dopo quattro anni di sviluppo venne chiuso nel 2017 a poche ore dal lancio, precisamente dopo aver ricevuto una lettera dallo studio legale di Blizzard. Il passato del developer e la sua reputazione di chiudere progetti da un giorno all’altro hanno sollevato forti dubbi sulla longevità e l’affidabilità di Dreadmyst. Per questo molti utenti invitano alla cautela, temendo che il gioco possa subire la stessa sorte dei suoi predecessori non ufficiali.
Inoltre l’autore è stato accusato di utilizzare asset riciclati o addirittura “rubati” con diverse segnalazioni da parte degli utenti su icone delle abilità, modelli e persino effetti sonori che proverrebbero direttamente da Aion, il celebre MMO del 2009 di NCSoft.
Mentre una parte della community difende la scelta, definendola quasi una necessità per un progetto realizzato da solo e senza budget, altri sottolineano il rischio legale per l’uso non autorizzato delle proprietà intellettuali di altri. Lo sviluppatore ha risposto pubblicando una lista di credit per gli asset acquistati, ma secondo alcuni le somiglianze con il titolo sopraccitato rimangono un punto dolente che, in caso sia vero, potrebbe portare a complicazioni future su Steam.
Come se non bastasse ci sono state anche polemiche sul ban indiscriminato di alcuni utenti che chiedevano spiegazioni su Steam, fatto che ha di nuovo acceso l’attrito tra una parte della community e l’autore che sembra pagare gli errori del passato e un carattere non proprio bonario.
Al momento è abbastanza chiaro che il progetto sta ricevendo molte critiche più sullo sviluppatore che sul lato tecnico, al netto di alcuni disservizi e problemi ai server avvenuti durante il lancio e dovuti quasi sicuramente all’inattesa ondata di accessi. Va aggiunto che proprio in questi giorni il one-man-team sta cercando di sistemare un memory leak che ha causato alcuni crash e rollback, mentre il sito ufficiale a volte arranca nel gestire quello che sembra essere un grande afflusso di giocatori interessati.
Nonostante tutto questo Dreadmyst sta raccogliendo l’affetto da parte di tanti giocatori nostalgici che vedono nel suo stile un ritorno a un gameplay dai toni hardcore che riporta la memoria agli anni ’90, secondo molti l’epoca d’oro degli MMO isometrici.
A questo si aggiunge una discreta quantità di contenuti, inclusi dungeon, sia per il gioco di gruppo che in solitaria, affrontabili con quattro classi diverse: Paladino, Mago, Ranger e Chierico. Ognuna ricopre un ruolo ben definito all’interno della tradizionale dinamica della sacrà trinità composta da tank, healer e DPS.
È chiaro che questo prodotto non vuole competere con i giganti del settore, non sta togliendo spazio ad altri sviluppatori o a MMO nascenti dalla grafica fotorealistica: se il genere MMO sta andando come sta andando non è certo colpa di Dreadmyst, un titolo pensato semplicemente per regalare un’esperienza videoludica “come quelle di una volta” a persone nostalgiche che si avvicinano, o hanno già superato, le 40 primavere.
Ricordiamo che il prodotto è disponibile come free-to-play su Steam, non ha alcun tipo di shop in-game ed è quindi privo di qualsiasi forma di microtransazione… Almeno per ora. Il client di gioco pesa appena 562 MB e non è tradotto in italiano. Al momento Dreadmyst presenta una media delle recensioni “Perlopiù positiva“ sullo store di Valve, col 71% di valutazioni positive da parte degli utenti.
Qui sotto trovate il gameplay trailer di Dreadmyst. Voi che ne pensate? Darete una possibilità a questo progetto indipendente no-profit?
Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3, Fonte 4
Gamer Bucolico, Farmatore seriale, fin da bambino si prende una tremenda cotta per il mondo dei videogiochi. Approda su Guild Wars 2 dove, da anni, spaccia materiali T6 e pessime idee. Quando non sta su Tyria si abbuffa di serie TV o cerca di tornare giovane giocando a Magic. Coltiva Fastidio e false speranze mentre cerca di prendere un 18 all’esame di Morale Jedi.

Raramente commento su articoli del genere, ma qui mi sembra il caso di avvisare: tralasciando tutti gli aspetti soggettivi di qualità e stato degli MMO, questo gioco emette chiari segnali di nascondere processi maliziosi. Assets rubati, non ha ToS o l’informativa sulla privacy, è infestato da bot e gold sellers dal day 1, facendosi chiedere come sia possibile che ci sia una scena già così organizzata per un free to play con pubblicità molto modesta, ban sui forum quando domande riguardo questi argomenti vengono semplicemente poste, e un passato del developer con avvenimenti loschi in server privati di WoW…
A me puzza molto di crypto mining o idee del genere. Se non tramite lo sfruttamento delle risorse del tuo PC, come minimo i tuoi dati vengono venduti ai quattro venti. Sicuramente non ho prove accertate o definitive di questo, ma il mio consiglio è di essere cauti e lasciar passare qualche settimana. Se il gioco è legittimo, rimarrà online e non usciranno controversie aggiuntive. Ma personalmente credo che sia saggio non lasciarsi prendere dalle emozioni dovute allo stato degli MMO di oggi, e lasciar passare anche questa truffa.
Vista la crisi di hardware che c’è, proprio oggi nVidia ha dichiarato fuori produzione la RTX 5070 ti, con i prezzi che aumenteranno sempre più e già le DDR5 sono alle stelle e presto anche le DDR4 aumenteranno grazie alla deficienza artificiale, prepariamoci a vedere queste schifezze come i nuovi MMO del futuro :)
Bellissimo, altro che gli ultimi MMO usciti da grandi produzioni. E’ limitato nei contenuti ma speriamo dia una svegliata alle SH visto lo schifo che stanno facendo uscire ultimanente nel genere MMO.
Concordo, è già meglio questo di Aion 2!
ci farei una rubrica chiamata GIOCHI DA INCUBO
che roba triste la gente pur di giocare a qualcosa si accontenta di sta robaccia, questa è la verità
A me fa più tristezza la gente che critica altra gente solo perché si diverte.
sta roba fa pena e basta va che ultima online ha 30 è fatto meglio di sta schifezza giocaci tu a sta robaccia va io ho di meglio da fare nella vita sta roba fa ridere
Sicuramente tra le cose che hai da fare non rientra l’apprendimento della punteggiatura, dico bene?
Cit ho di meglio da fare.. andare a criticare chi si diverte =)
I gusti sono soggettivi…