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È morto Vince Zampella, uno dei creatori di Call of Duty e capo di Battlefield 6

È morto Vince Zampella, uno dei creatori di Call of Duty e capo di Battlefield 6

Un grave lutto ha colpito l’industria dei videogiochi. Vince Zampella è morto domenica pomeriggio in un incidente stradale avvenuto sull’Angeles Crest Highway, nel sud della California.

L’incidente è stato segnalato intorno alle 12:45 su una strada panoramica a nord di Los Angeles, nelle montagne di San Gabriel. Secondo quanto riferito dalla California Highway Patrol, una Ferrari è uscita di strada subito dopo l’uscita da una galleria, ha colpito una barriera di cemento e un passeggero è stato sbalzato fuori dal veicolo. Zampella, che era alla guida, è rimasto intrappolato nell’auto in fiamme ed è deceduto sul posto mentre il passeggero è deceduto successivamente in ospedale. L’identità della seconda vittima non è stata resa nota.

Zampella, 55 anni, era a capo di Respawn Entertainment, studio statunitense noto per titoli di grande successo come Titanfall, Titanfall 2, Apex Legends e Star Wars Jedi: Fallen Order. In passato aveva ricoperto il ruolo di CEO di Infinity Ward, lo studio che ha dato vita al franchise di Call of Duty.

Inoltre Zampella aveva anche guidato un team di Electronic Arts nel rilancio del franchise di Battlefield con lo sviluppo di Battlefield 6, titolo di grande successo disponibile dal 10 ottobre. In una dichiarazione ufficiale EA ha definito la sua scomparsa una perdita inimmaginabile, sottolineando come la sua influenza sul mondo dei videogiochi sia stata profonda e duratura.

L’azienda ha espresso vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che sono stati toccati dal suo lavoro, affermando che il suo lascito continuerà a influenzare il modo in cui i videogiochi vengono creati e vissuti per molte generazioni.

Vince Zampella lascia dietro tre figli. Le nostre condoglianze alla famiglia. Qui sotto potete leggere i tweet di Respawn ed Electronic Arts.

 

 

Fonte 1, Fonte 2, Fonte 3

 

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Benjamino

Sinceramente non sento compassione in questi casi te la sei cercata ed era praticaemente una fine certa

Luisen

Ho visto il video integrale dell’incidente e mi chiedo come mai fossero in 4 appostati ad aspettare la macchina fuori dalla galleria e uno di loro a filmare tutta la scena.

Tankard

Da quel che so, è un tratto di strada “famoso” per la gente che va a fare le tirate, o comunque dove passano tanti mezzi interessanti, per cui non è raro trovare gente che si ferma a guardare, fare foto ecc (come succede da noi su vari passi/strade di montagna) Idem quell’uscita di galleria è altrettanto nota per i tanti incidenti perché fai la galleria a palla, esci, ti trovi il sole in faccia, non vedi la curva, perdi il punto di frenata e vai dritto, o comunque se non sei pratico della strada arrivi alla frenata troppo veloce. Se cerchi un po’ trovi video di varia gente sia “on board” (e capisci perché lì la gente si schianta) sia da bordo strada (e capisci perché c’è la gente a filmare).
Poi nello specifico non ti saprei dire se quelli erano lì per caso, o erano amici che erano lì per filmare proprio i suoi passaggi, ma comunque appunto non sembra così strano che ci fossero.

Ultima modifica 3 mesi fa da parte di Tankard
Luisen

Per la serie… la gente non ha niente di meglio da fare che stare a filmare macchine che sfrecciano a tutta velocità all’uscita di una galleria.

Barese97

RIP

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Anonymous

quando ti piace correre e hai tutti i soldi per farlo, non diventi improvvisamente immortale, uno sbaglio e sei fatto. Ed è quello che è successo.
Riposa in pace.

Tankard

più che altro non diventi improvvisamente pilota, specialmente se corri su strada pubblica in un punto dove a quanto dicono, negli anni si è già schiantata diversa gente prima di te.
Poi a scanso di equivoci, prima che arrivi qualcuno a criticare, dispiace per lui perché parliamo sempre di una persona che è deceduta e tra l’altro una persona che nel suo campo poteva avere ancora grandi cose da fare, ma credo debba dispiacere ancora di più per il passeggero che niente ha potuto. Però di fatto questo è: ha fatto una cazzata (e lo si evince anche dal video) e nel farla non solo ci ha lasciato le penne, ma si è pure portato dietro una persona. Non è il primo e non sarà l’ultimo.. Non sono ipocrita, le cazzate le facciamo tutti e io sono il primo a farle, tante volte va bene, ma basta che vada male una volta e se paghiamo le conseguenze, magari con gli interessi. Il fatto che questa volta sia toccato a una figura importante del mondo dei videogiochi non cambia le cose purtroppo.

Benjamino

Non condivido assolutamente, siamo nel 2026 non nel 1940. Siamo obliterati da questi incidenti tutti i giorni, si conoscono moltk bene le cause di una guida senza cervello, é la stessa cosa si un tossico che si buca prima o poi sai che succederá. É la testimonianza che i soldi non fanno l’uomo saggio.