Benritrovati, cari massivi e massive. L’evento più atteso dell’anno è qui: sono tornati gli MMO più attesi del 2026 e oltre!
In generale ci troviamo in un momento non facile per il genere MMO, con tanti progetti che sono stati chiusi o cancellati, come ad esempio New World di Amazon, che chiuderà i battenti nel 2027. Tuttavia all’orizzonte ci sono tanti giochi multiplayer online interessanti e originali, che ci rendono ancora speranzosi nel futuro del genere.
Come gli anni scorsi, anche stavolta abbiamo selezionato gli MMO di prossima uscita che ci stuzzicano di più. Abbiamo escluso progetti ancora acerbi di cui si sa poco o nulla e giochi su cui non abbiamo più notizie da anni, come il fantomatico MMO di Riot Games.
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Ma bando alle ciance: è arrivato il momento di svelare i nostri most wanted!
Hytale
Eravamo pronti a inserirlo nella lista dei giochi chiusi nel 2025, pensando che fosse arrivata la fine per Hytale. Invece, come un fulmine a ciel sereno gli sviluppatori di Hypixel Studios sono tornati, autofinanziandosi e dimostrandoci che il titolo è ancora in lavorazione.
Nonostante la storia di sviluppo travagliata, Hytale viene considerato da molti come “il nuovo Minecraft”. Il gioco è ambientato in un mondo fantasy generato proceduralmente, composto da blocchi di varie forme disposti in una griglia tridimensionale. Il mondo virtuale si comporrà di diverse zone e biomi, con dungeon da esplorare e boss da combattere in modo dinamico. A differenza di Minecraft Hytale è un vero action RPG, con un sistema di leveling e delle statistiche da far crescere con l’uso.
Il gioco avrebbe dovuto essere distribuito da Riot Games, che però a giugno ha chiuso il progetto e smantellato il team. Fortunatamente Hypixel Studios ha riacquistato completamente Hytale da Riot e ha deciso di riprenderne lo sviluppo, riportandolo alle sue origini.
Hytale verrà quindi pubblicato in early access il 13 gennaio 2026, con vari pacchetti a partire da 20 euro. Le prime modalità disponibili saranno l’Esplorazione, la Creativa e il Modding, mentre minigiochi e modalità Avventura arriveranno in un secondo momento. A tal proposito, il modding è considerato vitale per il futuro del progetto. Hypixel intende renderlo accessibile a tutti, permettendo la creazione di mondi personalizzati, contenuti e avventure già dall’accesso anticipato. Considerate che il titolo potrà essere giocato anche in single player, ma ovviamente è nei server online che darà il meglio di sè.
Dopo aver perso le speranze, ora siamo felici della resurrezione di Hytale e non vediamo l’ora di provarlo, anche se probabilmente ci vorranno diversi anni prima che esca la versione completa.
Stars Reach
Continuiamo la carrellata con un titolo che, se bazzicate da queste parti, avrete già sentito: Stars Reach. Si tratta di un nuovo MMORPG sandbox sviluppato da Playable Worlds, software house fondata da Raph Koster, veterano degli MMO ed ex creatore di Ultima Online e Star Wars Galaxies, che è al lavoro sul progetto fin dal 2019.
Annunciato nel 2024, Stars Reach vuole riportare in vita l’esperienza degli MMO classici, ma con tutte le amenità moderne, cercando di fornire una vera esperienza di mondo condiviso e massivo.
Il titolo è ambientato in una vasta galassia sci-fi, nella quale ogni pianeta costituisce un ecosistema dinamico con flora, fauna, stagioni e ambienti che reagiscono alle azioni dei giocatori. Sarà possibile commerciare, esplorare, colonizzare o governare interi mondi, con una libertà totale grazie a un sistema di progressione orizzontale senza classi o vincoli di alcun tipo. Il gioco promette di offrire una profonda simulazione economica e artigianale, in cui i giocatori potranno scegliere di specializzarsi come soldati, commercianti, esploratori o artigiani.
Il combattimento è in terza persona, dinamico e accessibile con armi personalizzabili, mentre l’ambiente di gioco è completamente modificabile: si può terraformare il terreno, deviare fiumi, creare fattorie o città e persino diventare governatori di pianeti, stabilendo così leggi, tasse e politiche.
Stars Reach è sicuramente un progetto molto ambizioso, ambientato in una galassia viva e condivisa, dove ogni singola azione di un giocatore avrà conseguenze tangibili per tutti. Il titolo è stato finanziato a marzo con una campagna di crowdfunding su Kickstarter che ha superato gli 800mila dollari. Al momento il prodotto si trova in pre-alpha, disponibile per tutti i backer che hanno speso almeno 30 dollari.
All’uscita Stars Reach sarà free-to-play con microtransazioni, con la possibilità di sottoscrivere un abbonamento mensile. Ovviamente gli sviluppatori hanno dichiarato sin d’ora che vogliono evitare qualsiasi deriva pay to win.
Al momento non ci sono informazioni su una possibile finestra di lancio, ma presto il gioco dovrebbe approdare in early access, quindi se siete interessati restate sintonizzati sui nostri canali. Lo terremo d’occhio.
Anvil Empires
Direttamente dai creatori di Foxhole, Anvil Empires vuole riproporne le stesse dinamiche di guerra totale e persistente, ma in un contesto medievale.
Anche qui lo scopo del team Siege Camp è simulare una guerra dinamica su larga scala, in cui ogni giocatore rappresenta un soldato. Tuttavia, Anvil Empires darà una maggiore libertà dal punto di vista della costruzione degli avamposti e delle città. Se infatti su Foxhole i giocatori possono usufruire di un sistema di building piuttosto embrionale, su Anvil Empires vi sarà una ben più ampia possibilità di costruzione.
Non è ancora chiaro se Anvil Empires avrà alcune fazioni prefissate al lancio, come su Foxhole, o se permetterà maggiore libertà di politica e diplomazia. Gli sviluppatori promettono che saranno gli utenti a iniziare le guerre e a combatterle, in un mondo online persistente e condiviso, con battaglie che pare possano supportare fino a 1.000 giocatori contemporaneamente.
Ci sarà poi una parte più gestionale ed economica: bisognerà costruire e far crescere insediamenti, trasformandoli in città fortificate nelle quali svolgere varie attività tradizionali del periodo come l’agricoltura, la caccia, l’allevamento e il commercio. Similmente a quanto accade con il sistema di logistica di Foxhole, tutte queste attività saranno sottese a sostenere lo sforzo bellico. Si potranno naturalmente costruire armi d’assalto, campi d’assedio e gestire tutta la microeconomia, tra cui anche le provviste.
Attualmente Anvil Empires è in pre-alpha. Al momento non abbiamo notizie su una possibile data d’uscita, ma è stato possibile provare una demo del gioco durante la Steam Next Fest di giugno. Non si sa ancora nulla sul sistema di monetizzazione, ma supponiamo sarà buy-to-play, come Foxhole.
Il prodotto è sicuramente interessante: non ci resta che aspettare.
Light No Fire
Dagli stessi sviluppatori di No Man’s Sky, Light No Fire è un nuovo promettente sandbox open world di stampo fantasy. Ma il termine “open world” qua va inteso alla lettera: Light No Fire sarà infatti ambientato su un singolo pianeta che sarà grande quanto la Terra: liberamente esplorabile, completamente aperto e senza caricamenti.
Il progetto, come da tradizione di Hello Games, sembra molto ambizioso. Gli sviluppatori descrivono Light No Fire come un gioco di avventura, costruzione, sopravvivenza ed esplorazione cooperativa. Parlano del pianeta come di una “Terra multigiocatore” dove si potrà vivere, costruire e viaggiare insieme ad altri utenti, creando insediamenti permanenti o partendo per spedizioni solitarie alla scoperta dei segreti del mondo.
Si tratta, di fatto, di una versione ampliata e migliorata di No Man’s Sky, ambientata su un unico grande pianeta fantasy. Questo pianeta sarà generato proceduralmente, con una moltitudine di biomi differenti, creature, risorse e misteri da scoprire. Ogni montagna sarà scalabile, ogni continente esplorabile e ogni oceano navigabile. Inoltre si potranno cavalcare bestie selvagge, tra cui temibili draghi con cui sorvolare le terre inesplorate.
Light No Fire promette quindi un’esperienza open world su scala mai vista, che unisce fantasy classico e libertà totale da sandbox. Sicuramente la carne al fuoco è tanta: siamo curiosi di vedere cosa sarà in grado di fare Hello Games, visto il grande lavoro di recupero che hanno eseguito su No Man’s Sky, che tuttoggi viene ancora aggiornato e supportato con nuove espansioni gratuite.
Proprio come No Man’s Sky, anche Light No Fire dovrebbe essere buy-to-play. Al momento non conosciamo la data di lancio, ma speriamo di poterlo vedere molto presto.
Ashes of Creation
Ogni anno, puntuale come le tasse, arriva lui. Sviluppato da Intrepid Studios, Ashes of Creation è un MMORPG in Unreal Engine 5 ambientato in un grande open world fantasy.
Ashes of Creation si ispira agli MMO classici e vuole riportare sulla cresta dell’onda un’esperienza vecchia scuola, ma con molte migliorie moderne. In particolare la grande novità è rappresentata dal Node System, un sistema che divide il mondo virtuale in nodi, ognuno col suo ecosistema e le sue risorse. Questi nodi potranno essere plasmati dalle azioni dei giocatori: ad esempio un’area da semplice accampamento può trasformarsi in un villaggio, poi in una città e infine in una metropoli, sbloccando nuove quest, dungeon, commerci e persino eventi PvP unici.
Il gioco proporrà quindi un mondo dinamico e reattivo, dove esplorazione, politica, economia e guerra saranno intrecciate. I giocatori potranno diventare guerrieri, artigiani o mercanti, o perfino sindaci e governatori, influenzando in modo tangibile lo sviluppo del loro regno. Il sistema di combattimento è un classico tab-targeting, ma con la possibilità di utilizzare anche una telecamera e un sistema di comandi action.
Con un focus su grandi battaglie PvP, assedi su larga scala, un profondo sistema di crafting, mount di tutti i tipi e una struttura sandbox che premia la collaborazione, Ashes of Creation promette un mondo vivo e in costante trasformazione, dove ogni scelta lascerà un segno permanente sul futuro del server.
Sulla carta tutto bello, ma al momento il gioco naviga a vista nell’oceano di uno sviluppo travagliato e, nonostante i tanti anni già passati, sembra che manchi ancora molto prima che possa vedere la sua forma definitiva. Comunque c’è da precisare che gli sviluppatori continuano ad aggiornarlo con costanza e recentemente è stata annunciata una nuova classe, il Summoner.
Attualmente Ashes of Creation si trova nella terza fase dell’Alpha 2, ma l’11 dicembre il gioco è stato pubblicato in early access su Steam. Se siete interessati seguiteci su Twitch, dato che spesso portiamo il titolo in live e ne mostriamo gli ultimi aggiornamenti.
Horizon Steel Frontiers
Continuiamo con un annuncio recente: a novembre NCSoft ha presentato il nuovo MMORPG di Horizon, chiamato Horizon Steel Frontiers. Del progetto si rumoreggiava da parecchio tempo ma, con sorpresa di tutti, il gioco non uscirà su PlayStation 5, ma solo su PC e mobile, almeno inizialmente.
Horizon Steel Frontiers riprende le ambientazioni post-apocalittiche della serie single player, in un mondo dominato dalle macchine e pieno di minacce diverse. Sarà ambientato nella regione chiamata Deadlands, ispirata ad Arizona e Nuovo Messico.
Dal primo trailer il sistema di combattimento sembra essere rimasto simile all’originale, ma con l’aggiunta di gadget per muoversi più rapidamente come il rampino. Si potranno scalare macchine danneggiate, piazzare trappole, sfruttare armi cadute e trasportarle sul destriero, promuovendo la collaborazione di gruppo con ruoli e tattiche complementari.
Il gioco ricorda tantissimo Monster Hunter, ma in salsa MMO, con raid su larga scala, hub sociali e meccaniche avanzate pensate per la cooperazione tra giocatori. Ci saranno poi ampie opzioni di personalizzazione del personaggio, tra cui la scelta della tribù e un editor dettagliato per tratti fisici e culturali, con la possibilità di condividere le proprie creazioni con la community.
Vista la natura mobile del titolo, molto probabilmente Horizon Steel Frontiers sarà free-to-play con microtransazioni. La data di lancio è ancora ignota, ma dovrebbe uscire nel corso del 2026.
Vedremo se Horizon Steel Frontiers si rivelerà l’ennesima operazione commerciale o qualcosa di più. In ogni caso sappiate che secondo diverse voci anche Guerrilla Games (la software house dei primi due capitoli) sarebbe al lavoro su un altro live service di Horizon: quest’ultimo però sarebbe legato a una formula multiplayer più tradizionale.
Genesis
Chiudiamo con un annuncio che è arrivato come un fulmine a ciel sereno. HoYoverse, il team dietro a Genshin Impact, Honkai: Star Rail e Zenless Zone Zero, ha svelato Genesis, un nuovo MMO open world sviluppato in Unreal Engine 5.
Al momento si sa ancora pochissimo su questo gioco. Solo che, oltre a NON essere un gacha, dovrebbe avere il PvP, combattimenti su diversi tipi di superficie e scontri contro mob e boss “intelligenti”. A quanto pare Genesis dovrebbe infatti integrare un’IA avanzata in modo da dare agli NPC un compotamento realistico e credibile.
Dal teaser trailer è impossibile carpire qualsiasi tipo di informazione, ma siamo perlomeno curiosi di capire cosa potrebbe fare un team come HoYoverse, che ha di fatto monopolizzato il genere dei gacha, con un MMO. Non ci rimane che attendere.
Anche per quest’anno è tutto, rimanete con noi se volete restare aggiornati sui titoli in uscita e sugli MMO in generale. Nonostante il genere non stia attraversando il suo periodo più florido, siamo speranzosi che esca un titolo che possa ridare linfa al genere.
Voi quali giochi state aspettando? Fateci sapere la vostra nei commenti e iscrivetevi ai nostri canali YouTube e Twitch.
Connessi, aggiornati, massivi!

Inizia a giocare ai videogiochi alla tenera età di tre anni con un’Amiga. Vede l’illuminazione quando, all’età di otto anni, riceve un Game Boy Color con Pokémon Blu. Da lì diventa un videogiocatore onnivoro sia su console che su PC, specializzandosi soprattutto in (J)RPG e gestionali. Da buon Nintendaro prova quasi tutto quello che porta il simbolo della grande N: si dice che abbia più di 100 Amiibo. Sta solo aspettando che la casa Kyoto produca il suo MMO per dire definitivamente addio alla vita sociale. Tra le sue passioni si annoverano fumetti, musica e cinema.
Attualmente vive a Praga, dove sta svolgendo un PhD in Biologia cellulare. Potete trovarlo su Steam o sul canale Discord di MMO.it.







il titolo doveva essere: Gli MMORPG sono un genere morto, non c’è un solo gioco per cui valga la pena aspettare. una tristezza infinita. nessuna luce in fondo al tunnel.
Horizon mi ispira tantissimo. Anche Light no Fire. Per Genesis ho più di un dubbio. L’ultimo lavoro di HoYoverse, Zenless Zone Zero, ha un bel design (gusti), ma a livello di meccaniche etc è veramente un disastro. È strapieno di roba da fare e non si capisce niente
Se questi sono gli mmo più attesi del 2026, a detta vostra, siamo messi peggio degli anni passati.
Eh sì, sicuramente…
Aiuto….
Escludendo Horizon Steel Frontiers, se questi sono gli MMO più attesi per il 2026 e oltre, siamo messi bene…