Il team di Turtle WoW, il popolare server privato di World of Warcraft Classic, ha comunicato ufficialmente la cancellazione permanente dello sviluppo del client Turtle WoW 2.0 in Unreal Engine 5.
L’annuncio è arrivato attraverso un post sul profilo X/Twitter del team. Nel messaggio, rivolto ai giocatori, gli sviluppatori hanno anche voluto ringraziare il team di Unreal Azeroth “per il loro duraturo entusiasmo e dedizione a questa incredibile sfida” e si sono scusati “con tutti coloro che erano entusiasti dell’uscita”, chiudendo il comunicato senza fornire ulteriori dettagli sulle motivazioni specifiche che hanno portato a questa decisione o sul futuro del server stesso.
Di seguito le parole del team tradotte in italiano:
Cari giocatori, abbiamo un annuncio difficile da fare. Dopo lunghe discussioni e riflessioni sulla direzione che vogliamo dare a Turtle WoW, siamo giunti a una decisione difficile.
A partire da oggi, il nostro accordo di sviluppo con Unreal Azeroth per la produzione del client Turtle WoW 2.0 è definitivamente interrotto.
Vogliamo ringraziare il team di Unreal Azeroth per il costante entusiasmo e la dedizione dimostrati in questa incredibile sfida e ci scusiamo con tutti coloro che erano entusiasiti dell’uscita.
Ricordiamo che da agosto il team di Turtle WoW è coinvolto in una battaglia legale con Blizzard. Nei mesi scorsi, infatti, la compagnia di Irvine ha depositato una denuncia formale nei confronti dei gestori del server, accusandoli di aver costruito un vero e proprio business fondato sulla violazione della loro proprietà intellettuale.
A ottobre i responsabili di Turtle WoW hanno risposto con una lettera aperta in cui viene dichiarato che, a differenza di altre software house, Blizzard non dispone ancora di una struttura che permetta a progetti come quello di Turtle WoW di operare senza rischi legali. Hanno proposto quindi di istituire un ecosistema regolamentato di server comunitari, in cui gli sviluppatori amatoriali possano creare esperienze alternative nel rispetto delle norme imposte dal publisher. Secondo loro, un approccio di questo tipo potrebbe permettere di preservare l’eredità di World of Warcraft e di rafforzare il legame tra Blizzard e la sua fanbase, incoraggiando la creatività e l’innovazione guidata dalla community, ma sotto la supervisione diretta della casa madre.
Per sostenere la loro proposta, i gestori di Turtle WoW hanno fornito alcuni esempi di accordi simili nel mondo videoludico, come City of Heroes Homecoming, server autorizzato da NCSoft dodici anni dopo la chiusura del gioco originale, e Project 1999, il server non ufficiale di EverQuest che opera legalmente grazie a un accordo formale con Daybreak, vincolato da condizioni per proteggere l’IP dell’azienda.
Inoltre gli operatori di Turtle WoW hanno ribadito la loro disponibilità a conformarsi a qualunque struttura di licenza la casa madre ritenga opportuna, garantendo pieno rispetto degli standard di sicurezza, privacy e gestione tecnica.
Questa storia riporta alla mente la causa intentata contro Nostalrius nell’ormai lontano 2016, server privato chiuso subito dopo aver ricevuto la lettera dei legali di Blizzard. Ma proprio quella chiusura avrebbe poi convinto l’azienda ad annunciare ufficialmente World of Warcraft Classic nel 2017.
Qui sotto potete vedere il post su X/Twitter del team di Turtle Wow. Voi che ne pensate? Siete delusi dalla cancellazione del rifacimento in Unreal Engine 5?
Dear players,
We have a difficult announcement to make. After extensive discussions and consideration of the direction we want for Turtle WoW, we have reached a difficult decision.
Effective today, our development agreement with Unreal Azeroth for the production of the Turtle…
— Turtle WoW (@turtlewowteam) December 19, 2025

Mah va bene così. Turtle non ha bisogno di quella roba moderna, avrebbe perso le vibes da wow classico.
Come si fa a dare il canone a Blizzard fino a quando esisterà turtle wow?
Anche se ormai gli è rimasto poco da vivere consiglio di provarlo per vedere la differenza di chi sviluppa con rispetto e passione e chi lo fa solo per denaro e del gioco non frega nulla.
Decisione giusta per un progetto del tutto inutile visti i risultati sbandierati negli ultimi video: miglioramenti grafici zero.
Beh. I risultati mostrati non gridavano certo al miracolo, anzi. Aggiungiamo che non avevano una entrata fissa e che sviluppare in queste condizioni è estremamente complicato…