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Where Winds Meet è ora disponibile su mobile, nuovo trailer dedicato all’Imperial Palace

Where Winds Meet è ora disponibile su mobile, nuovo trailer dedicato all’Imperial Palace

Nella notte dei The Game Awards 2026 è stato pubblicato un nuovo trailer di Where Winds Meet, l’RPG action adventure open world ambientato in una versione fantasy dell’antica Cina sviluppato da Everstone Studio e pubblicato da NetEase il 14 novembre, che ha velocemente superato i 9 milioni di giocatori totali.

Il filmato è dedicato all’Imperial Palace, nuova zona che arriverà entro la fine del 2026. Inoltre, come annunciato su Twitter/X, il gioco è ora disponibile anche su mobile Android e iPhone.

Ambientato durante il periodo delle Cinque Dinastie e dei Dieci Regni, in Where Winds Meet i giocatori vestono i panni di un eroe senza nome e devono padroneggiare le arti marziali per sopravvivere. La libertà è al centro dell’esperienza: si può scegliere di diventare un eroe amato dal popolo, stringendo alleanze e costruendo una reputazione fondata sulla giustizia, oppure percorrere una strada oscura, fatta di disobbedienza, scontri con la legge e conseguenze inevitabili come taglie o prigionia.

È possibile personalizzare il personaggio, scegliere le fazioni con cui allearsi e sviluppare professioni uniche. L’esplorazione è resa dinamica grazie a parkour, viaggi rapidi e teletrasporti tra le diverse regioni, ma il vero cuore del titolo è rappresentato dal sistema di combattimento. Sono disponibili diverse armi come spade, lance, doppi pugnali, alabarde, ventagli e persino ombrelli. Non mancano poi archi e discipline mistiche come il Taichi, permettendo di creare un proprio stile personale che rifletta il ritmo e le preferenze del giocatore.

Da notare che il gioco non è solo single player, ma ci si può unire ad altri tre compagni per vivere l’avventura in cooperativa o partecipare a dinamiche di comunità attraverso la creazione o l’adesione a gilde. Queste permettono di cimentarsi in guerre tra clan, dungeon multiplayer e raid. A ciò si aggiunge la possibilità di sfidare altri utenti in duelli competitivi, oppure di esplorare un mondo in continua evoluzione popolato da migliaia di avventurieri, come una sorta di MMO.

Where Winds Meet può essere scaricato come free-to-play su PlayStation 5, su PC via Steam e sito ufficiale e ora anche su mobile. Al momento la media delle recensioni sullo store di Valve è “Molto positiva“, con l’89% di recensioni positive da parte degli utenti. Infine il prodotto non è tradotto in italiano.

Qui sotto potete vedere il trailer dedicato all’Imperial Palace e la replica del primo streaming di Plinious. Voi ci state giocando?

 

 

Fonte 1, Fonte 2

 

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GamesQuitter

Più lo gioco è più non capisco come sia possibile che sia ftp con solo shop estetico, hanno fatto un lavoro pazzesco, l’esplorazione mondo risulta appagante e pieno di segreti da scoprire roba che elden ring, lato esplorativo si intende, sembra roba per principianti.

La confraternita della Preveggenza

Già veramente me lo chiedo pure io, ma non soltanto nella parte shop, io intendo proprio come motore grafico, come stile, come impatto visivo, performance, boh mai visto nulla del genere, da quando ci gioco non mi ha mai crashato una sola volta, mai sloggato per errore dei server, il mondo massivo mi funziona molto bene, almeno a me non lagga quasi mai, roba veramente incredibile.
Le quest poi sono lunghe ben congegnate, piene di sequenze scriptate instant senza neanche un caricamento o almeno talmente veloci che neanche te ne accorgi, npc che se gli vai addosso si spostano…non compenetri, ma si spostano, bug non so se ci siano ma non ne ho trovati o almeno non di così gravi da bloccarmi da qualche parte, insomma confezionato molto bene.
Poi si vede proprio l’amore che ci mettono nella lore e nel comparto artistico, anche il più scrauso dei boss è fatto bene, animato bene, con mosse ben distinte, mai ricopiate da altri…boh io ancora stento a crederci…e poi aggiornano continuamente, aggiungono roba su roba, la mappa anche se non enorme per il momento è strapiena di cose da fare, i labirinti sono tanti e pure belli grossi, un paio che ho fatto erano profondissimi e mi hanno intrattenuto un pomeriggio intero, cose che non vedevo da tempi antichi.
Unica pecca come ho detto più volte l’ambientazione cinese che ti deve almeno piacere un pò per giocarci e che non è proprio massivo e basta, però sta formula di coop, single e mmo come su Elite alla fine non è male, ci vorrebbero le missioni globali proprio come Elite, così da sentirti parte di un mondo ancora più vivo, ma non si può ora pretendere tutto, già quello che offrono e gratis è taaaanta roba.
E pensare che ci sono giochi che chiedono 50 euro e sono in fase embrionale, questi non ti chiedono nulla in cambio alla fine e non te tocca fà il beta tester pagante.

Luisen

Benvenuto nel mondo degli RPG: sono tutti così, nel senso che non crashano, hanno un bel combat, una bella grafica, un motore solido, un bel lore, una bella storia e perfino divertenti con contenuti che si aggiornano di continuo.

Sono profondamente convinto che gli RPG sono il futuro e piano piano andranno a sostituire gli mmo, per lo meno… di quello che rimane.

Ultima modifica 4 mesi fa da parte di Luisen
Lorenzo "Plinious" Plini

Sì, peccato che lo stesso Where Winds Meet, se giocato nella modalità multiplayer online, è di fatto un MMO :)

Luisen

Da quello che ho letto in giro per il web non è un mmo vero e proprio, lo stesso sviluppatore lo definisce un RPG con elementi mmo, quindi non si può definire di fatto un mmo, non è corretto, è più un ibrido.
Di base è un rpg con logica rpg.

Ultima modifica 4 mesi fa da parte di Luisen
Lorenzo "Plinious" Plini

La modalità single player sicuramente non è un MMO, questo è ovvio dai :)
Ma ribadisco: se giocato nella modalità multiplayer online è di fatto un MMO. Rientra a tutti gli effetti nella nostra definizione: https://www.mmo.it/index.php/2019/02/19/che-cose-un-mmo-nostra-definizione-del-genere

Luisen

Al di là della vostra definizione di mmo, discutibile o meno per carità, io facevo riferimento direttamente a come lo ha definito lo sviluppatore: un rpg single player con elementi mmo.

Lorenzo "Plinious" Plini

Scusa caro ma non ci stiamo capendo. Ti invito a rileggere quello che ho scritto perchè ho già risposto ai tuoi dubbi.
Ascolta: è ovvio che se prendi il gioco nella sua globalità NON lo puoi definire un MMO. Perchè, ripeto per la terza volta, C’È UN’INTERA MODALITÀ SINGLE PLAYER. Io stesso non lo definisco un MMO nella sua globalità, lo capisci?
Quello che sto dicendo è che se (e ripeto SE) lo giochi nella modalità multiplayer online è a tutti gli effetti un MMO. E questo l’ha detto anche lo sviluppatore!
Bon, mi scuso per l’uso del caps lock, è solo per far passare meglio il messaggio :)

Luisen

E’ vero, non ci capiamo e ti sbagli: io non ho nessun dubbio, ho semplicemente risposto alla tua osservazione e non c’è motivo di insistere, giacché il mio discorso iniziale verteva su altro :)

DarkCloud

Mamma mia che fatica ragionare con certe persone… non capiscono neanche i ragionamenti più basilari.

La confraternita della Preveggenza

Unisce l’rpg all’online coop e al massivo, va bene anche così a sto punto se non sono capaci più a fare un mmorpg massivo pvp full come tanto uno desidera, accontentiamoci che tocca fa? ora toccherebbe trovare qualche buon dev di quelle parti che ci fa il nostro medioevo europeo e stiamo apposto.

Luisen

Si, infatti: rpg che nascevano in single player hanno esteso alcuni contenuti con la coop online e molti altri titoli che sto seguendo in questo periodo saranno sempre più orientati verso questo sistema.

La confraternita della Preveggenza

Purtroppo di cose non c’è ancora la tecnologia per fare un mmo sandbox full pvp next gen come si deve, c’è poco da fare, aivoia a proclami, trailer spaccamascelle etc, alla fine o sono delle c………te pazzesche come Crhono Schifo, oppure degli mmo tutti istanziati, pieni di istanze e istanziato tutto pure la presentazione e la schermata del menù.
I pochi usciti fino ad ora di nuovi non assomigliano ad un mmorpg come lo intendiamo, o sono coreanate spinte in cui devi solo grindare mostri e livellare, niente costruzioni, niente libertà vera, niente di niente, oppure ciofeche nostrane come AoC dove pare di giocare a titoli di 20 anni fa.
Il problema al giorno d’oggi è che se prima ti serviva 1 per fare un titolo mmorpg, ora ti serve 100 e non tutti possono permetterselo e infatti o chiudono o fanno una fine anche peggiore, quindi tra innovazione che è impossibile portare ora con le capacità dei pc odierni e i costi proibitivi non credo ci sarà un mmo rivoluzionario nei prossimi anni che salverà il genere, e se non c’è riuscita Amazon con i suoi super serveroni e i tutti i soldi del mondo…la vedo parecchio dura per altri.

Tankard

Probabilmente mi ripeterò, ma secondo me sul lato tecnico influisce parecchio il fatto di avere un loro motore, non solo proprietario, ma anche creato appositamente per sviluppare giochi di questo tipo (e pure multipiattaforma). Chiaro, poi il gioco lo deve creare gente che sa il fatto suo, ma se già parti con un engine tuo che nasce per quello, sei parecchio avvantaggiato rispetto al dover adattare un engine nato per tutt’altro, o a usarne uno generico che fa un po’ di tutto ma niente in maniera eccelsa.
Poi vale il solito discorso: per molti usare engine di terze parti è una scelta obbligata perché non tutti hanno le risorse per crearselo in casa, quindi una soluzione già pronta permette di contenere parecchio i costi, ma questo ci porta anche alla solita e inesorabile verità, ovvero che di questi tempi se vuoi fare un gioco del genere (o a maggior ragione, un mmorpg “puro”) che sia davvero valido e di successo, servono tanti soldi e tante persone capaci, perché come diciamo purtroppo troppo spesso, le sole idee non bastano.

La confraternita della Preveggenza

E allora sotto a chi ha la possibilità, la voglia, l’amore e i soldi e le capacità per fare un mmorpg o online o ibrido, il resto ci sono tanti altri lavori rispettabili, che ne so il panettiere, il boscaiolo, il muratore, non per forza uno deve fare il programmatore non mi pare sia obbligatorio, non si può sempre essere scammati, fregati o presi per i fondelli e fregarci i nostri soldi in progetti fallimentari, falliti e fatti con i piedi solo perchè non ti va di prendere la cazzuola in mano e annà a lavurà…